Claudio Laugeri, La Stampa 15/6/2007, 15 giugno 2007
Gheorghe Mititelu, 41 anni. Elettricista romeno, il 15 luglio 2005, colto da rabbiosa e immotivata gelosia, ammazzò a coltellate la moglie Maria Magdalena mentre il figlioletto Luca di tre anni dormiva nella stanza accanto
Gheorghe Mititelu, 41 anni. Elettricista romeno, il 15 luglio 2005, colto da rabbiosa e immotivata gelosia, ammazzò a coltellate la moglie Maria Magdalena mentre il figlioletto Luca di tre anni dormiva nella stanza accanto. Subito dopo andò a costuituirsi, fu condannato a 14 anni e 8 mesi di carcere, il primo anno lo passò nel reparto psichiatrico del carcere "Lorusso-Cutugno”, poi le sue condizioni migliorarono e così ottenne l’inserimento in reparti assieme ad altri detenuti e un lavoro prima da operaio, poi in cucina. Venerdì scorso disse al suo avvocato: «Mi porti il mio fascicolo, voglio leggere tutto quello che mi riguarda. Comincio a realizzare quello che ho fatto, ma quel giorno ero fuori di me, non capisco ciò che è accaduto». Giovedì mattina fece colazione, andò a passeggiare in cortile con gli altri detenuti e al rientro in cella si infilò la testa in un sacchetto di cellophane finché non smise di respirare. Un biglietto, con due parole: «Ringrazio tutti». Poco dopo le 11 di mercoledì 13 giugno in una cella del carcere Lorusso-Cutugno, a Torino.