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 2007  maggio 09 Mercoledì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Ancora ieri a Monza Berlusconi ha gridato che il centro-sinistra lo vuole politicamente morto, che la legge sul conflitto di interessi e quella sul sistema radiotelevisivo sono state concepite con l’unico scopo di toglierlo dalla competizione elettorale, eccetera. Questo apparente nervosismo del capo dell’opposizione dipende dall’imminenza delle elezioni amministrative, alle quali mancano ormai poco più di quindici giorni. E dal fatto che giovedì scorso la legge sul conflitto interessi ha fatto un primo, piccolo passo in avanti: è stato approvato l’articolo che prevede l’incompatibilità tra cariche di governo e ricchezze superiori ai 15 milioni. Chi si trovasse perciò ad esser chiamato a fare il ministro e ad essere spropositatamente ricco, dovrebbe affidare le proprie sostanze a un blind trust incaricato di amministrargliele.

• Spieghi un po’
Blind trust, cioè fondo cieco. Cieco nel senso che il riccone non può guardare quello che fanno con la sua roba i gestori del fond i quali possono comprare o vendere liberamente senza mai informare il padrone dei soldi. Che è, appunto, cieco. I blind trust esistono, specialmente negli Stati Uniti, proprio per affrontare le questioni relative ai conflitti d’interesse... ah, ma vedo dalla sua faccia che lei non ha le idee chiare sul concetto di conflitto di interessi. Ridotto all’osso significa quest che chi vende e chi compra non possono essere la stessa persona! Invece quando Berlusconi fa il capo del governo non c’è praticamente materia che non riguardi qualcuna delle sue aziende, a cominciare naturalmente dalla televisione e da Mediaset e dal conflitto che si determina per il fatto che il governo ha manforte sulla Rai. Perciò una legge sul conflitto ci vorrebbe. Solo che...

• Dica.
Tutti gli osservatori ritengono che questa legge in realtà non sarà mai approvata. E spiegano che Prodi la spinge soprattutto per rafforzare il suo avversario.

• Prego?
Attaccandolo sul conflitto, Prodi induce il centro-destra a ricompattarsi intorno al suo leader. Il quale, proprio per questo, diventa più forte. Finché Berlusconi è forte, il centro-sinistra non può toccare Prodi, pena un rischio serio di dissolvimento. Rafforzando Berlusconi quindi Prodi rafforza se stesso. Più tardi, diventati più forti tutti e due all’interno dei rispettivi schieramenti, ci sarà il tempo per mettersi d’accordo.

• Cioè lei dice che maggioranza e opposizione, centro-sinistra e centro-destra, fanno tanto chiasso e poi sotto sotto...
Ma scusi, per ultimo lo ha scritto Pietro Citati su Repubblica l’altro giorno. Le loro polemiche, le loro grida d’allarme, gli insulti che si tirano addosso mascherano in realtà una complicità di fond stanno tutti, destra e sinistra, sulla barca della politica e sono tutti impegnati a farla sempre più ricca.

• Mi pare un discorso un poco qualunquista.
Non lo è, perché stavolta è confortato dai numeri e da fior di studi. I politici sono ormai dei professionisti che traggono i loro mezzi di sostentamento (molto cospicui) dall’attività di parlamentari o di consiglieri europei, regionali, provinciali, comunali e quant’altro. Badi che ci metto dentro pure i sindacalisti: il modo con cui è stato organizzato l’Inps, per esempio, dà da vivere a parecchie migliaia di persone del tutto inutili. Gli scontri a parole tra i leader politici sono perciò pura facciata. Tutto quello che veramente fanno, gli uni e gli altri, ha come scopo quello di garantire la sopravvivenza del sistema, l’intangibilità delle aree di potere di ciascuno e possibilmente l’incremento di tornaconto proprio e anche complessivo (do ut des). Per esempio sono tutti sostanzialmente d’accordo su una legge che consenta ai partiti di creare Fondazioni, un veicolo esentasse che permetterebbe di incassar soldi con finalità finto-nobili, ma che servirebbero in realtà solo a rimpinguare le casse. C’è una parola che riassume tutt i politici sono ormai una casta, separata dal resto del paese e che ha sempre di più le sembianze del parassita. Glielo spiega bene, tra gli altri, un libro che si intitola proprio La casta e che dovrebbe spingere tutti quanti – Prodi, Berlusconi e gli altri – ad andarsi a nascondere. Lo hanno scritto due formidabili giornalisti del Corriere della Sera, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Ma di tutto questo, libro compreso, continueremo a parlare domani. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 8/5/2007] (leggi)

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