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 2007  maggio 09 Mercoledì calendario

Per misurare l’esposizione personale all’inquinamento studenti di tre scuole superiori milanesi sono stati muniti lo scorso inverno di uno strumento, contenuto in un borsello da portare a tracolla, per rilevare la quantità respirata di Pm 2,5 (le polveri più pericolose sospese nell’aria, in quanto, essendo sottilissime, penetrano più a fondo nei polmoni)

Per misurare l’esposizione personale all’inquinamento studenti di tre scuole superiori milanesi sono stati muniti lo scorso inverno di uno strumento, contenuto in un borsello da portare a tracolla, per rilevare la quantità respirata di Pm 2,5 (le polveri più pericolose sospese nell’aria, in quanto, essendo sottilissime, penetrano più a fondo nei polmoni). Risultato: il livello non è mai sceso sotto i 25 microgrammi per metro cubo, limite massimo, calcolato come media giornaliera, individuato dall’Organizzazione mondiale della sanità (spesso è stato rilevato il livello di 200-300, con picchi di 500). I risultati sono valsi a riconsiderare i valori, inferiori, registrati dalle centraline fisse, che sono lontane dall’aria respirata quando si esce di casa. Esempio: il 17 novembre scorso la media di Pm 2,5 a Milano è stata sotto i 100. Ma lo studente dell’istituto Feltrinelli che quel giorno aveva la centralina addosso, camminando verso la scuola, ha respirato polveri superiori a 200. Il fumo da sigaretta al chiuso può fare schizzare le polveri fino a venti volte sopra i limiti (come misurato il 14 novembre da uno studente, che rientrando a casa da scuola per pranzo, ha rilevato il valore 550). L’esperimento, previsto dal progetto comunitario Eurolifenet, in corso anche in altre città europee, a Milano è stato condotto con la partecipazione del Centro di ricerche Ispra e dell’associazione "Genitori antismog". L’esperimento è partito da Milano, perché sulla città pende una procedura di infrazione europea per superamento delle soglie di smog. La direttiva comunitaria è violata se i livelli di inquinamento massimo sono superati per più di 35 giorni nell’arco di dodici mesi (giorni fuorilegge a Milano nel 2005: 151; nel 2006: 149). In generale nella Pianura Padana la Comunità europea ha calcolato che le polveri sottili riducono l’aspettativa di vita di 36 mesi. Intanto il comune di Milano ha istituito, a partire da ottobre, il ticket antismog per le auto che entrano in centro (Gianni Santucci, Corriere della Sera 9 maggio 2007).