Gianni Santucci, Corriere della Sera 9/5/2007, pag.27, 9 maggio 2007
Per misurare l’esposizione personale all’inquinamento studenti di tre scuole superiori milanesi sono stati muniti lo scorso inverno di uno strumento, contenuto in un borsello da portare a tracolla, per rilevare la quantità respirata di Pm 2,5 (le polveri più pericolose sospese nell’aria, in quanto, essendo sottilissime, penetrano più a fondo nei polmoni)
Per misurare l’esposizione personale all’inquinamento studenti di tre scuole superiori milanesi sono stati muniti lo scorso inverno di uno strumento, contenuto in un borsello da portare a tracolla, per rilevare la quantità respirata di Pm 2,5 (le polveri più pericolose sospese nell’aria, in quanto, essendo sottilissime, penetrano più a fondo nei polmoni). Risultato: il livello non è mai sceso sotto i 25 microgrammi per metro cubo, limite massimo, calcolato come media giornaliera, individuato dall’Organizzazione mondiale della sanità (spesso è stato rilevato il livello di 200-300, con picchi di 500). I risultati sono valsi a riconsiderare i valori, inferiori, registrati dalle centraline fisse, che sono lontane dall’aria respirata quando si esce di casa. Esempio: il 17 novembre scorso la media di Pm 2,5 a Milano è stata sotto i 100. Ma lo studente dell’istituto Feltrinelli che quel giorno aveva la centralina addosso, camminando verso la scuola, ha respirato polveri superiori a 200. Il fumo da sigaretta al chiuso può fare schizzare le polveri fino a venti volte sopra i limiti (come misurato il 14 novembre da uno studente, che rientrando a casa da scuola per pranzo, ha rilevato il valore 550). L’esperimento, previsto dal progetto comunitario Eurolifenet, in corso anche in altre città europee, a Milano è stato condotto con la partecipazione del Centro di ricerche Ispra e dell’associazione "Genitori antismog". L’esperimento è partito da Milano, perché sulla città pende una procedura di infrazione europea per superamento delle soglie di smog. La direttiva comunitaria è violata se i livelli di inquinamento massimo sono superati per più di 35 giorni nell’arco di dodici mesi (giorni fuorilegge a Milano nel 2005: 151; nel 2006: 149). In generale nella Pianura Padana la Comunità europea ha calcolato che le polveri sottili riducono l’aspettativa di vita di 36 mesi. Intanto il comune di Milano ha istituito, a partire da ottobre, il ticket antismog per le auto che entrano in centro (Gianni Santucci, Corriere della Sera 9 maggio 2007).