Il Sole 24 Ore 09/05/2007, pag.47 Marco Valsania, 9 maggio 2007
Crisi etica al Wall Street Journal. Il Sole 24 Ore 9 maggio 2007. New York. Il «Wall Street Journal» da ieri è al centro della bufera non solo per l’offerta d’acquisizione di Rupert Murdoch, ma anche per la scelta del suo direttore, Paul Steiger, di tenere nel cassetto la notizia delle avance del magnate dei media
Crisi etica al Wall Street Journal. Il Sole 24 Ore 9 maggio 2007. New York. Il «Wall Street Journal» da ieri è al centro della bufera non solo per l’offerta d’acquisizione di Rupert Murdoch, ma anche per la scelta del suo direttore, Paul Steiger, di tenere nel cassetto la notizia delle avance del magnate dei media. Steiger, secondo una riscostruzione del «New York Times», è venuto a sapere dell’offerta dallo stesso Murdoch, che dopo aver informato l’a.d. Richard Zannino delle sue intenzioni ha spedito un messaggio di posta elettronica caratterizzato come "personale e confidenziale" al direttore. Nel messaggio Murdoch lo rassicurava sul suo impegno a preservare l’integrità del quotidiano finanziario. Steiger, riporta il Times, decise di rinunciare al potenziale "scoop" sulle colonne della propria pubblicazione per rispettare la natura riservata dalla missiva di Murdoch, lasciando che la notizia venisse alla luce, giorni dopo, sul canale televisivo «Cnbc». Ma il "silenzio stampa" ha sollevato dibattito e polemiche: sul rapporto tra ruoli aziendali e giornalistici al vertice dei giornali, nel caso del Wall Street Journal riassunti dalla figura di Steiger. E la scoperta che la notizia aveva cominciato a circolare in cerchie ristrette potrebbe avere ramificazioni anche sui potenziali casi di insider trading nei titoli Dow Jones: le autorità Usa, a cominciare dalla Sec, sono sulla pista di fughe di informazioni riservate che avrebbero generato profitti illeciti. La Sec ha contatto sia Dow Jones, che News Corp e numerose banche d’investimento per capire chi fosse a conoscenza e quando dell’offerta di Murdoch. Alla Dow Jones, oltre a Steiger, secondo le indicrezioni altri top editor erano al corrente della mossa del magnate: da Marcus Brauchli, il successore di Steiger che prenderà servizio la prossima settimana, al vicedirettore Dan Hertzberg fino a Nikhil Deogun, reponsabile della sezione Money and Investing. L’azienda ha fatto sapere di voler "cooperare pienamente" con le autorità. Le inchieste hanno conosciuto la prima svolta nelle ultime ore: due residenti di Hong Kong, Kan King Wong e Charlotte Ka On Wong Leung, marito e moglie, sono stati accusati dalla Sec di reati di insider trading nella compravendita di azioni Dow Jones alla vigilia dell’annuncio dell’offerta di Murdoch. L’azione legale, presentata presso la Corte distretuale di Manhattan, calcola che la coppia abbia rastrellato profitti illeciti per 8,18 milioni di dollari grazie a informazioni riservate. I due hanno comprato 415mila titoli per un valore di 15 milioni di dollari nelle due settimane precedenti la rivelazione dell’offerta da cinque miliardi di News Corp, che ha spinto il titolo dell’editore del Wall Street Journal in rialzo di quasi il 60%. Abbastanza da gonfiare il conto del signor e della signora Wang, presso Merrill Lynch, fino a 23 milioni di dollari. La denuncia non rivela tuttavia come la coppia sia entrata in possesso di informazioni riservate. Le accuse potrebbero non rimanere isolate. Le autorità Usa hanno in corso indagini anche su significative contrattazioni di opzioni su titoli Dow Jones. Nel mirino sarebbero operazioni avvenute alla fine di aprile, quando passarono di mano oltre 10mila opzioni "call" contro le 7mila dell’intero primo trimestre. Insoliti scambi, questa volta di azioni, sono inoltre venuti alla luce il 17 aprile, data di una lettera segreta inviata da Murdoch al board di Dow Jones che illustrava la proposta di fusione. Marco Valsania