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 2013  febbraio 28 Giovedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Renato Schifani
Il Presidente della Camera è Gianfranco Fini
Il Presidente del Consiglio è Mario Monti
Il Ministro degli Interni è Anna Maria Cancellieri
Il Ministro degli Esteri è Giulio Terzi di Sant’Agata
Il Ministro della Giustizia è Paola Severino
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Vittorio Grilli
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Francesco Profumo
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Elsa Fornero
Il Ministro della Difesa è Giampaolo Di Paola
Il Ministro dello Sviluppo economico è Corrado Passera
Il Ministro delle Politiche agricole è Mario Catania
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Corrado Passera
Il Ministro della Salute è Renato Balduzzi
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Lorenzo Ornaghi
Il Ministro dell’ Ambiente è Corrado Clini
Il Ministro degli Affari europei è Enzo Moavero Milanesi (senza portafoglio)
Il Ministro di Affari regionali, turismo e sport è Piero Gnudi (senza portafoglio)
Il Ministro della Coesione territoriale è Fabrizio Barca (senza portafoglio)
Il Ministro della Cooperazione internazionale e integrazione è Andrea Riccardi (senza portafoglio)
Il Ministro di Pubblica amministrazione e Semplificazione è Filippo Patroni Griffi (senza portafoglio)
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Dino Piero Giarda (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco
Il Presidente della Fiat è John Elkann
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Generale del Partito Marxista-Leninista (PMLI) è Giovanni Scuderi
Il Presidente della Federazione dei Verdi è Angelo Bonelli
Il Presidente dell’ Italia dei Valori è Antonio Di Pietro
Il Presidente del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Antonino Cuffaro
Il Segretario Politico della Democrazia Cristiana è Giuseppe Pizza
Il Presidente dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Rocco Buttiglione
Il Segretario Nazionale dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Lorenzo Cesa
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Segretario Nazionale della Rinascita Popolare-Rifondazione DC è Publio Fiori
Il Segretario Nazionale del Partito Democratico (PD) è Pierluigi Bersani
Il Portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori è Marco Ferrando
Il Presidente dell’ Alleanza per l’Italia (Api) è Francesco Rutelli
Il Presidente Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) è Nichi Vendola
Il Segretario Generale dei Comunisti Sinistra Popolare-Partito Comunista è Marco Rizzo
Il Presidente della Democrazia Cristiana Unificata è Carlo Senaldi
Il Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana Unificata è Angelo Sandri

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Mario Draghi
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Xi Jinping
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è David Cameron
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è François Hollande
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Jean-Marc Ayrault
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey
Il Presidente dell’ Egitto è Muhammad Mursi
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Registriamo oggi quanto segue. Il presidente Napolitano ha annullato l’incontro con il capo dei socialdemocratici tedeschi, reo di aver insultato Grillo e Berlusconi. Berlusconi ha messo in rete un messaggio più lungo di sei minuti in cui ringrazia gli elettori e dichiara le sue intenzioni. Grillo ha annunciato che non appoggerà Bersani e ha dovuto constatare che i suoi, una volta tanto, non sono d’accordo con lui.

Cominciamo da Napolitano.
Napolitano è in Germania. Visita ufficiale, programmata da tempo — dunque formalmente non legata al risultato elettorale — nel corso della quale il Presidente doveva vedere tutti gli esponenti politici e istituzionali. Tra gli appuntamenti, quello con Peer Steinbrück, capo dei socialdemocratici, l’uomo che, per ora senza speranza, a settembre sfiderà la Merkel alle elezioni politiche. Costui, martedì, a una riunione di partito nel Brandeburgo, aveva manifestato «orrore» per la vittoria in Italia di «due clown» (Grillo e Berlusconi). Napolitano, conosciuta la cosa attraverso i giornali di ieri mattina, ha annullato l’appuntamento che aveva con lui nel pomeriggio. Ha spiegato alla comunità italiana di Monaco: «Il presidente della Repubblica ha per Costituzione il mandato di rappresentare l’unità nazionale. Noi rispettiamo profondamente la Germania per i suoi successi, ha saputo risorgere dalle rovine e costruire una nuova Europa insieme all’Italia. Noi la rispettiamo, ma esigiamo rispetto per il nostro Paese». Ha poi rilasciato quest’altra dichiarazione: «Mi pare che non ci fossero le condizioni dopo le dichiarazioni del tutto fuori luogo, o peggio, che aveva fatto. Quanto dichiarato da Schäuble, invece, è un esempio di rispetto e di riserbo». Schäuble è l’attuale ministro della Finanze tedesco. S’era limitato a commentare il nostro voto con tre parole: «È la democrazia». L’incidente ha provocato naturalmente una polemica tra democristiani (Merkel) e socialdemocratici. Il vice di Steinbrück, Andrea Nahles, ha dichiarato di non capire l’annullamento dell’incontro. «Clown è il concetto più morbido che personalmente mi viene in testa su Silvio Berlusconi in questo contesto». Steinbrück ha poi telefonato a Napolitano, forse chiedendo scusa, ma in ogni caso cercando di ricucire.  

• Sentiamo Berlusconi.

Berlusconi, in questo video in Rete, ringrazia quelli che l’hanno votato, ribadisce di amare la patria, esalta la governabilità (passaggio che va letto come un invito a Bersani a decidersi per il governissimo), dice che non cederà mai su tre punti: politica di sviluppo, riforma istituzionale che garantisca la governabilità, promessa «che sarò sempre personalmente in campo».  

• Adesso parliamo di Grillo.

Tutto comincia con un suo post: «Il M5S non darà alcun voto di fiducia né al Pd (né ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Bersani è uno stalker politico e un morto che parla. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro». «Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento. E lì ciascuno si assumerà le proprie responsabilità», ha risposto il leader Pd.  

• Non ci saranno buone leggi da approvare, se prima il governo (qualunque governo) non ottiene la fiducia.

Grillo, in coda al suo post, concede una sola possibilità: «Se Bersani vorrà proporre l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio».  

• Potrebbe succedere?

Ma intanto non è detto che, stavolta, i grillini obbediscano a Grillo. La reazione al post anti-Bersani è stata piuttosto furibonda. «Caro Beppe, così non si va da nessuna parte» (Massimo), «Ragazzi ma non vi rendete conto che prima si vota una fiducia a poi si può entrare nel merito delle proposte di legge? Se non si vota una fiducia non esiste alcun governo e si va dritti a nuove elezioni! Non ho votato per questi atti irresponsabili!» (Francesco), «Sfasciare tutto adesso potrebbe essere un colpo mortale per il movimento», «Aiutate il Pd a liberarsi dei dinosauri e della Cgil, e forse domani saranno i vostri migliori alleati...». Certe risposte sono molto dure: «Ora i ragazzi sono in Parlamento: falli lavorare, e fatti da parte. O vali più di uno?». «Uno vale uno. Grillo vale Casaleggio. Gli eletti non contano un cazzo?». Viola Tesi, 24 anni, fiorentina, ha lanciato un appello a favore di «una rivoluzione gentile». «Gli eletti del M5S hanno un’occasione storica: dobbiamo scongiurare l’alleanza Pd-Pdl, e non permettere alla minoranza di Monti di condizionare gli equilibri parlamentari. Possiamo respingere il ritorno di Berlusconi e costringere Bersani ad accettare le sfide che i suoi stessi elettori vorrebbero raccogliesse». Seguono la richiesta di una nuova legge elettorale, una contro la precarietà e l’istituzione del reddito di cittadinanza, la riforma del Parlamento, l’eliminazione dei privilegi, l’ineleggibilità dei condannati, la cancellazione dei rimborsi elettorali. La creatura, mi viene da dire, potrebbe anche sfuggire dalle mani di chi l’ha creata. (leggi)

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