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 2007  aprile 28 Sabato calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha condannato a 16 anni di carcere Annamaria Franzoni, accusata di aver ucciso con diciassette colpi alla testa il proprio figlio Samuele, di anni tre compiuti da poco. Il fatto è avvenuto il 30 gennaio 2002, poco dopo le otto del mattino, in una villetta di Montroz, frazione di Cogne. La Franzoni era già stata condannata in primo grado a trent’anni. S’è sempre proclamata innocente.

• Le posso dire una cosa? Ne ho pietà. Ieri l’ho sentita alla televisione, quando l’avvocato l’ha invitata a dire ancora qualcosa. E allora s’è sentita la sua voce rotta dal piant «Volevo dire, spero che siate giusti nel giudicare. Non ho ucciso mio figlio, non gli ho fatto niente».
Sì, piangeva anche il marito Stefano. Poi se ne sono tornati a Ripoli, vicino a Bologna, e al momento della lettura della sentenza la Franzoni non c’era. I giudici sono rimasti rinchiusi in camera di consiglio nove ore. Qualche difficoltà dev’esserci stata, anche se la sentenza è quella che si prevedeva.

• Cioè?
Cioè, l’accusa aveva chiesto la conferma dei trent’anni, la difesa l’assoluzione piena. Che si sarebbe arrivati a un compromesso lo si era capito qualche giorno fa, quando il procuratore generale Vittorio Corsi aveva invitato Annamaria a confessare. «Vedo una donna chiusa in gabbia, che non ha il coraggio di ammettere quello che ha fatto, forse per orgoglio, forse perché è in un vicolo buio. una bimba che non vuole ammettere di aver combinato un grosso guaio».

• Che attenuanti le hanno concesso?
Nella sentenza c’è scritto solo attenuanti generiche. Si tratta certamente della semi-infermità mentale. I giudici credono che Annamaria abbia commesso il fatto ma che in quel momento non fosse completamente in sé. Perciò hanno ridotto i trent’anni a sedici. Intendiamoci, non andrà in carcere: la difesa ricorrerà in Cassazione e fino alla condanna definitiva l’imputata resta libera. La si tiene in carcere solo se si pensa che possa fuggire, ripetere il reato o inquinare le prove. Tre eventualità che sono già state escluse in precedenza.

• La difesa sostiene che manca la prova regina, che è un processo fortemente indiziari Annamaria sarebbe colpevole perché «solo lei avrebbe potuto uccidere».E’ stato uno strano processo d’appello. In genere nel secondo grado di giudizio ci si limita a riesaminare tutte le carte e imputati e testimoni non vengono neanche sentiti. Stavolta invece s’è praticamente ricominciato daccapo, con perizie, controperizie, sopralluoghi, filmati in aula, che hanno anche molto turbato l’imputata. La difesa sostiene che una persona è entrata nella casa di Montroz in quei pochi minuti in cui Annamaria s’è allontanata, e ha ucciso. Il marito di Annamaria ha anche interpretato la parte di questo presunto assassino, mostrando che avrebbe potuto benissimo fuggire per un canalone senza essere visto. L’avvocato Paola Savio, che ha preso il posto di Taormina nella difesa della Franzoni, ha sostenuto ieri che ci sono due macchie, le quali «indicano potenzialmente il percorso di uscita dell’assassino». Gli inquirenti non hanno mai creduto a questo indizio e non le hanno mai esaminate. L’avvocato Savio, che ha cominciato il suo lavoro l’anno scorso come difensore d’ufficio (in uno dei tanti momenti in cui Taormina s’era dimesso), se ne è lamentata.

• Lei che ne pensa?
Non riesco a capacitarmi del movente: qualcuno che si nasconde là vicino, la mattina presto, e aspetta la breve uscita di casa della mamma per andare dentro e compiere un misfatto simile. E a che scopo? Di moventi forti e credibili non ne è uscito nessuno. Badi che questo ragionamento non può essere considerato una prova contro la Franzoni. Cioè non si può mandare in carcere qualcuno con la motivazione che non c’è nessun’altro che possa aver commesso il fatto. Staremmo freschi. Leggeremo comunque tra novanta giorni le motivazioni della sentenza. E attenderemo per qualche mese l’ultimo atto di questa tragica partita, in Cassazione. una storia di cui l’Italia non smette di appassionarsi: anche ieri, a Torino, c’era la fila in strada, con tanto di biglietti numerati per assicurare ai primi arrivati i posti migliori. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 27/4/2007] (leggi)

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