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 2007  ottobre 29 Lunedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Viktor Zubkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Gordon Brown
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Rispondiamo, come ogni lunedì, alle lettere dei lettori.

• Il lettore Mario Di Francesco, da Roma, le chiede di non sfuggire alle valutazioni sul numero dei manifestanti, come ha fatto l’ultima volta: a San Giovanni, l’altro sabato, erano un milione o no?
No, visto che me lo chiede. La piazza è grande circa 90 mila metri quadri, fingiamo che sia vuota e cioè che non ci siano alberi, palco, cassonetti e quant’altro. Ipotizziamo non due persone a metro quadro, ma addirittura tre (che è tanto). Fa 270 mila presenze, ma di gente molto, molto stipata. Arriviamo a trecentomila includendo un po’ di gente nelle vie laterali. Più di questo è impossibile. Siccome, però, i manifestanti stavano abbastanza larghi e la piazza non era proprio stracolma e gli alberi, i cassonetti, i palazzi ci sono, direi che una cifra credibile è di novanta-centomila persone. Il lettore mi scuserà se, l’altra domenica, ho lasciato perdere questi calcoli, preferendo la valutazione politica («la manifestazione è riuscita»). Avevo già scritto che i numeri proclamati dai manifestanti sono del tutto improbabili sia al tempo della manifestazione contro la base di Vicenza che in occasione del Family Day. Ma il lettore ha ragione, queste distorsioni vanno contrastate sempre.

• «La moglie di Kirchner che diventa presidentessa dell’Argentina. Non è che nel mondo si stanno formando dinastie famigliari?» Glielo chiede il lettore Domenico Vigilante da Dronero.
Sì, forse. I due Clinton, i gemelli Kaczynski, Bush padre e Bush figlio, Segolène Royal compagna del segretario socialista. Forse.

• Il lettore Mario Cacioppo le scrive da Pozzuoli e vuol sapere se, secondo lei, sarebbe possibile organizzare un referendum anche a Pozzuoli per chiedere di essere annessi a Bolzano...
Spiritoso. Allude al fatto che Cortina d’Ampezzo sta votando (ieri e oggi) per l’annessione all’Alto Adige. Cioè i cortinesi vogliono lasciare il Veneto e la provincia di Belluno e autoannettersi alla provincia di Bolzano. Un solo dato spiega tutt la provincia di Bolzano spende 1200 euro ad abitante, la Regione Veneto la metà. A giugno già Asiago ha votato l’annessione a Bolzano col 94% dei voti. Senonché la commissione altoatesina ha poi respinto (27 voti su 35, dalla Svp ai Ds) la domanda di adesione perché i confini dell’Alto Adige, fissati da trattati internazionali, sono immodificabili. Cortina quindi, anche se vincerà il sì, ha poche speranze. Quanto a Pozzuoli, penso che, prima di fare un referendum, si dovrebbe dimostrare una certa contiguità territoriale.

• Il lettore Amedeo Schivazappa sostiene che bisognerebbe criticare Mastella per come funziona la giustizia e non per il resto.
Se parliamo della lentezza dei processi, Mastella è responsabile insieme a un altro bel po’ di ministri di tutte le parti politiche. Una causa civile dura mediamente 2.276 giorni fino alla sentenza di secondo grado, una penale 1424 giorni fino all’appello più un altro anno per la Cassazione. L’attrice Laura Antonelli è stata risarcita l’altro giorno con 108 mila euro proprio per l’«eccedenza» della fase processuale. Se alla lunghezza del procedimento aggiungiamo i tempi dimezzati delle prescrizioni, arriviamo alla conclusione che quasi tutta la macchina della giustizia gira inutilmente. L’indulto ha reso superflui i processi con condanne inferiori ai tre anni (che bisogna celebrare lo stesso, ma alla fine dei quali il reo va liberato), le legittime astuzie dei difensori prolungano quasi sempre i tempi in modo da superare il periodo della prescrizione. I rimedi sarebber abolizione di qualche grado di giudizio e soprattutto possibilità di appellarsi solo in presenza di elementi davvero nuovi e non considerati nella prima fase. La prescrizione è stata inventata per non continuare a cercare colpevoli di delitti di cui s’è persa memoria. Ma quando ci sono i rinvii a giudizio, o addirittura le condanne, francamente non ha più senso. Aiuterebbe anche – e fortemente – una magistratura (e sto parlando qui pure dei pm) meno impreparata, meno chiacchierona, meno vogliosa di andare sui giornali, meno politicizzata. Infine: la lentezza del processo conviene grandemente agli avvocati e il nucleo più forte di deputati e senatori è costituito proprio dagli avvocati. I quali – lei non ci crederà – mentre ci rappresentano in Parlamento, continuano a esercitare la professione.

• «Che ne dice di Draghi e Giordano d’accordo sui nostri stipendi troppo bassi?», chiede il lettore Francesco Scorza, da Grosseto.
I nostri stipendi sono troppo bassi, ma il nostro costo del lavoro è tra i più alti d’Europa. Caro Scorza, lei come lo spiega? [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 28/10/2007] (leggi)

Dai giornali