Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  ottobre 29 Lunedì calendario

Nel 1999 Gerald Ford, presidente degli Stati Uniti dall’agosto ”74 al gennaio ”77, morto lo scorso anno, confidò al giornalista del Daily News Thomas DeFrank (ha appena pubblicato queste memorie nel libro ”Scrivilo quando me ne sarò andato”) che «Bill Clinton è malato di sesso, dovrebbe farsi curare in una clinica specializzata»

Nel 1999 Gerald Ford, presidente degli Stati Uniti dall’agosto ”74 al gennaio ”77, morto lo scorso anno, confidò al giornalista del Daily News Thomas DeFrank (ha appena pubblicato queste memorie nel libro ”Scrivilo quando me ne sarò andato”) che «Bill Clinton è malato di sesso, dovrebbe farsi curare in una clinica specializzata». La moglie Betty concordava: «la cura c’è, le cliniche ci sono. Un mucchio di uomini sono riusciti a liberarsi da questa ossessione. Il vizio del gallismo si combatte con successo. Ma Clinton è in stato di diniego». Ancora Ford: «La prima volta che lo incontrammo, nel ”93, ci accorgemmo subito di quanto Clinton fosse donnaiolo. Nessuna bella ragazza sfuggiva al suo sguardo. Non era molto sottile. E sì che in famiglia era Hillary a portare i calzoni. Era molto più forte e dura di lui. Comandava lei». Molto positivo il giudizio politico: Clinton era più carismatico di Kennedy, «un superbo piazzista», «debole» solo in politica estera (ma «sta imparando bene e in fretta»).