Ennio Caretto, Corriere della Sera 29/10/2007, 29 ottobre 2007
Nel 1999 Gerald Ford, presidente degli Stati Uniti dall’agosto ”74 al gennaio ”77, morto lo scorso anno, confidò al giornalista del Daily News Thomas DeFrank (ha appena pubblicato queste memorie nel libro ”Scrivilo quando me ne sarò andato”) che «Bill Clinton è malato di sesso, dovrebbe farsi curare in una clinica specializzata»
Nel 1999 Gerald Ford, presidente degli Stati Uniti dall’agosto ”74 al gennaio ”77, morto lo scorso anno, confidò al giornalista del Daily News Thomas DeFrank (ha appena pubblicato queste memorie nel libro ”Scrivilo quando me ne sarò andato”) che «Bill Clinton è malato di sesso, dovrebbe farsi curare in una clinica specializzata». La moglie Betty concordava: «la cura c’è, le cliniche ci sono. Un mucchio di uomini sono riusciti a liberarsi da questa ossessione. Il vizio del gallismo si combatte con successo. Ma Clinton è in stato di diniego». Ancora Ford: «La prima volta che lo incontrammo, nel ”93, ci accorgemmo subito di quanto Clinton fosse donnaiolo. Nessuna bella ragazza sfuggiva al suo sguardo. Non era molto sottile. E sì che in famiglia era Hillary a portare i calzoni. Era molto più forte e dura di lui. Comandava lei». Molto positivo il giudizio politico: Clinton era più carismatico di Kennedy, «un superbo piazzista», «debole» solo in politica estera (ma «sta imparando bene e in fretta»).