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 2007  maggio 21 Lunedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Molti attribuiscono a Mario Draghi il merito di aver reso possibile la fusione tra Unicredit e Capitalia, deliberata ieri dai consigli d’amministrazione delle due banche.

• Sarebbe?
Mario Draghi? Santo Dio, è il governatore della Banca d’Italia. Vedo dal suo sguardo smarrito che non le è chiaro neanche il concetto di Banca d’Italia. La Banca d’Italia è quella che fino al 2002, quando è arrivato l’euro, stampava le lire e ne controllava la quantità. Lei saprà che l’inflazione (questa parola le dice qualcosa?), cioè la tendenza dei prezzi ad aumentare, dipende anche dalla quantità di moneta che circola. Bene, la Banca d’Italia stampava la moneta e la contava, in modo che ce ne fosse sempre abbastanza e mai troppa.

• Ah, pensi un po’ non avevo mai pensato che le banconote e le monete venissero contate. E adesso chi fa questo lavoro?
La Banca Centrale Europea. Che ha sostituito la Banca d’Italia anche nella determinazione del tasso di sconto, cioè del cosiddetto primo interesse o prime rate (inglese: praim reit). Le banche prendono il denato in prestito dalla Banca Centrale Europea a un certo tasso che è appunto il più basso di tutti. Poi lo ricaricano quando prestano i soldi ai clienti. Queste cose fino al 2002 le faceva la Banca d’Italia e adesso le fa la Banca Centrale Europea, che sta a Francoforte e il cui governatore è monsieur Trichet. Tutto chiaro?

• E adesso la Banca d’Italia che fa?
Alla Banca d’Italia sono rimaste parecchie funzioni e tra questa la principale è quella di governare le banche italiane, controllandone i comportamenti e garantendo stabilità e concorrenza. Stabilità significa: la Banca d’Italia vigila affinché gli istituti grandi e piccoli non facciano passi azzardati, passi che mettano a repentaglio i soldi affidati loro dai cittadini. Concorrenza significa quello che capisce: la Banca d’Italia vigila affinché le banche non formino un cartello, cioè non si mettano d’accordo tra di loro ai danni dei clienti.

• E Draghi che avrebbe fatto di così importante?
Fino alla fine del 2005 il governatore della Banca d’Italia è stato Antonio Fazio. Fazio – un gran cervello, un gran matematico – era convinto che la difesa delle banche italiane sarebbe stata garantita solo se: nessun istituto straniero fosse riuscito a possedere più del 15% di una nostra banca; nessuna operazione di fusione o di acquisizione tra banche italiane potesse andare in porto senza la sua autorizzazione. Fazio credeva di poter smorzare le mire di istituti, anche italiani, troppo ingordi. In altri termini: nel nostro piccolo stagno non sarebbero stati ammessi, di fatto, pesci provenienti da altri stagni (gli stranieri) e sarebbe stato impedito a qualunque pesce italiano di mangiare fino a trasformarsi in uno squalo. Forte di questi princìpi, Fazio tentò di ostacolare gli spagnoli che volevano comprarsi la Banca Nazionale del Lavoro e gli olandesi che puntavano alla Banca Antonveneta. Mise in campo per questo le cooperative di Unipol (finanza rossa) e la microscopica Banca di Lodi di Gianpiero Fiorani (finanza bianca). la storia dei furbetti del quartierino, che lei ricorderà. Alla fine del 2005 il ministro Tremonti fu costretto a mandarlo via. Al suo posto venne appunto chiamato Mario Draghi.

• E che accadde?
Draghi era una star della finanza mondiale (cattedra al Mit, vicepresidente di Goldman Sachs ecc.) che da direttore generale del Tesoro, dove era rimasto dieci anni, aveva anche preparato la legge sull’Opa, quella che obbliga chi compra il 30 per cento delle azioni di una società a lanciare un’offerta per comprare anche tutto il resto. Draghi rovesciò totalmente – e in poche ore – l’impostazione di Fazio. Non solo dichiarò pubblicamente che non sarebbe mai intervenuto per influenzare operazioni di mercato, neanche nei casi in cui la legge glielo consentiva, ma precisò anche che se uno straniero si fosse voluto comprare una banca italiana lui lo avrebbe lasciato fare. Aggiunse: proprio per questo, invito le banche italiane a far accordi e a fondersi o ad aggregarsi comunque in qualche modo. Le banche italiane sono tutte troppo piccole, e i ricchi istituti stranieri, se non si sbrigano, ne faranno un sol boccone. Dopo diciassette mesi da quel discorso ci sono state molte aggregazioni anche di piccolo calibro e due operazioni enormi: la fusione tra Banca Intesa e San Paolo e quella tra Unicredit e Capitalia. Quello che è istruttivo è quest col suo atteggiamento liberale, Draghi ha di fatto impedito agli stranieri di entrare. Col suo atteggiamento di chiusura, invece, Fazio alla fine ha consegnato la Banca Antonveneta agli olandesi e la Banca Nazionale del Lavoro ai francesi. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 20/5/2007] (leggi)

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