Varie, 21 maggio 2007
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Feinberg Stephen
• Spring Valley (Stati Uniti) 29 marzo 1960 • «Nessuno, nella lontana primavera 1982, avrebbe mai immaginato che quel ventiduenne impertinente che a Princeton stava per laurearsi con una tesi sulla liberalizzazione della prostituzione e della droga, 25 anni dopo sarebbe diventato padrone della Chrysler. Quel ragazzetto, nato nella cittadina operaia di Spring Valley nel marzo 1960, era Stephen Feinberg che, dopo varie esperienze come gestore, a 32 si mise in proprio fondando Cerberus. Oggi, il fondo di private equity che prende il nome dal demone con tre teste guardiano dell’Ade - soggiogato da Ercole nell’ultima delle sue fatiche - gestisce asset per 20 miliardi di dollari ed è bifronte, essendo specializzato sia nella gestione di risorse finanziarie che in quella delle attività industriali che rileva nel momento della crisi per riportarle al successo, come Chrysler. Nel suo portafoglio ci sono 38 società sparse nel mondo (in Italia la Fila) il cui fatturato complessivo supera i 60 miliardi di dollari. A differenza dei ”colleghi”, Stephen non agisce sempre nell’ottica del mordi e fuggi, per cui molti sospettano che egli miri a costituire una conglomerata. Mentre nel suo team, accanto ai supertecnici spiccano uomini politici. Buon amico di Donald Rumsfeld, ha affidato la presidenza di Cerberus all’ex segretario al Tesoro John Snow e arruolato come suo emissario in Giappone (dove controlla Aozora Bank) e Germania Dan Quayle, vicepresidente con Bush padre. Pur lavorando in strettissimo contatto con i collaboratori (rituale la riunione del lunedì), per sé preferisce l’ombra. Non si fa mai vedere in giro e, nonostante ricchezza e potere, continua a definirsi un ”colletto blu”. Fedelissimo alla Harley-Davidson, nel suo vasto ma spoglio ufficio ha solo due oggetti decorativi: la gigantografia di una supermoto che si impenna e un modellino perfetto a guardia della scrivania» (Valeria Sacchi, ”La Stampa” 21/5/2007).