Paolo Valentino, Corriere della Sera 21/5/2007, 21 maggio 2007
Bettina K, 44 anni, infermiera di Berlino, dal 1983 va sostenendo di essere figlia di Paul McCartney
Bettina K, 44 anni, infermiera di Berlino, dal 1983 va sostenendo di essere figlia di Paul McCartney. Bettina racconta che la storia d’amore tra sua madre Erika e Paul McCartney iniziò nel 1959 ad Amburgo dove i Beatles, subito dopo gli esordi e ancora poco conosciuti, fecero i primi concerti all’estero. Dopo tre anni di amore Erika rimase incinta: Paul Voleva che abortisse, l’altra si rifiutò. Alla nascita della bimba la donna chiese a Paul un aiuto finanziario che, in cambio del silenzio, arrivò regolarmente: 200 marchi al mese versati attraverso il manager dei Beatles Brian Epstein. Nel 1966 Paul fece addirittura un versamento di 16 mila marchi. Bettina non accettò la rassegnazione della madre e nel 1983 fece scoppiare il caso denunciando Paul McCartney su tutti i giornali. L’ex Beatle allora fece subito le analisi del sangue che smentirono la paternità. La donna però in questi giorni è tornata alla carica dicendo che il cantante non andò mai a farsi prelevare il sangue, ma mandò un suo sosia. Bettina dice di aver visto una foto con autografo scattata proprio il giorno del test: «Non è lui. A questo punto della sua vita, Paul era già paffuto mentre la foto è quella di un giovane smagrito. Sembra lui, ma molti anni prima». Poi c’è la firma, che la presunta figlia ha confrontato con l’originale conservata al museo dei Beatles di Amburgo: « diversa. Persone competenti mi hanno anche detto che è fatta da un destro, mentre lui è mancino». I giudici le hanno dato ascolto e se il cantante in questo periodo mettesse piede in Germania sarebbe arrestato.