Sergio Romano, Corriere della Sera 21/5/2007, 21 maggio 2007
Quante cerimonie, quante chiacchiere, quanta ipocrisia sul 50˚ anniversario dell’Unità europea
Quante cerimonie, quante chiacchiere, quanta ipocrisia sul 50˚ anniversario dell’Unità europea. A fianco di qualche innegabile vantaggio, perché nessuno ha il coraggio di sottolineare anche i tanti aspetti negativi? Le spese astronomiche di funzionamento, la scarsa utilità politica del sistema, la creazione di tante inutili figure lautamente retribuite, i rimborsi economici a tanti personaggi, la possibilità di parcheggio dorato per politici caduti in disgrazia. Tutte cose che dalle mie parti chiamano «greppia», cioè mangiatoia. Giuseppe Zaccaria zaccaria.alberto@tiscali.it Caro Zaccaria, potrei risponderle che i dipendenti della Commissione europea sono meno numerosi degli impiegati del municipio di Rotterdam e che lo stipendio dei parlamentari europei è stato per molto tempo fissato dall’Italia a un livello considerevolmente superiore a quello dei rappresentanti di altri Paesi dell’Unione. Ma preferisco raccontarle come la rivista Time, nelle scorse settimane, ha riassunto i vantaggi dell’integrazione europea. Il settimanale americano ha elencato 20 benefici. Non tutti forse le sembreranno importanti o significativi. Ma vale la pena di riassumerli il più schematicamente possibile. 1) I Trattati europei hanno regalato al continente quasi sessant’anni di pace. 2) La politica agricola comune ha protetto e preservato, insieme agli interessi degli agricoltori, il paesaggio dell’Europa. 3) I regolamenti del 1997 hanno autorizzato le singole compagnie aeree nazionali a gestire le proprie rotte in partenza dal territorio degli altri Stati membri e hanno creato nei cieli una maggiore concorrenza. 4) Paesi come l’Irlanda sono miracolosamente emersi dalla loro secolare arretratezza economica. 5) Il Trattato di Schengen, firmato a Lussemburgo nel 1985, permette di attraversare senza passaporto le frontiere degli Stati firmatari. 6) L’adozione di standard comuni per la telefonia mobile ha unificato le comunicazioni del continente e permesso ai fabbricanti di telefoni cellulari di contare sull’esistenza di un grande mercato integrato. 7) La libertà di circolazione ha favorito il movimento delle persone da un Paese all’altro e ha esteso a tutti i lavoratori la garanzia di alcuni diritti fondamentali. 8) Molte regioni meno avanzate hanno potuto contare, per i loro programmi di sviluppo, sui fondi speciali dell’Unione. 9) Il Cern (l’organizzazione europea per la ricerca nucleare) guida il mondo nel campo della fisica delle particelle. L’inventore del World Wide Web, Tim Berners Lee, era un ricercatore del Cern. 10) L’euro, oggi la moneta di 315 milioni di europei, ha acceso sui prezzi i riflettori della trasparenza e contribuito alla creazione di un mercato unico. 11) L’Airbus ha sfidato l’industria aeronautica americana e, nonostante le sue recenti disavventure, imposto ai mercati dell’aria le regole della concorrenza. 12) Il calcio è ormai uno sport europeo e la Champions League è diventata il campionato del continente. 13) Il programma di studi Erasmus ha permesso a un milione e mezzo di studenti di passare liberamente, per il completamento dei loro studi, dalla università d’origine a quella di un altro Paese. 14) L’Unione europea ha fornito inesauribili spunti di critica e derisione alla stampa britannica e permette ai tabloid di raccontare, per la delizia dei loro elettori, storie divertenti e quasi sempre inverosimili. 15) Da quando, nel 1985, l’Europa ha adottato come inno nazionale il quarto movimento della Nona sinfonia di Beethoven, i ragazzi delle scuole medie hanno almeno una prima idea di quel che è la musica classica. 16) Le direttive di Bruxelles sulla balneazione hanno pulito il 95% delle spiagge europee, e le regoli comuni sulla protezione dell’ambiente hanno eliminato parecchi dei veleni che stavano intossicando i nostri Paesi. 17) Le regole dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare ci proteggono dalle manipolazioni, dalla mucca pazza, da altre epidemie animali e dagli alimenti malsani. 18) Senza la continua spinta dell’Europa non sarebbe neppure possibile parlare di una politica climatica per l’intero pianeta. 19) I burocrati di Bruxelles hanno contributo a fare della città in cui lavorano una delle più attraenti in Europa. 20) L’Unione europea ha allargato a Est le frontiere della democrazia e del libero mercato. Lei potrebbe obiettare, caro Zaccaria, che questi benefici, in molti casi, non si sono estesi all’Italia. Ma non lo dica a Bruxelles. Lo dica ai governi italiani.