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 2007  aprile 18 Mercoledì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Il ragazzo che ha ammazzato 33 persone in quell’università americana (la Virginia Tech di Blacksburg) è un sudcoreano che stava negli Stati Uniti con un permesso da residente. Studiava inglese. Si chiamava Cho Seung-Hui. Aveva 23 anni. La ricostruzione più probabile è che sia andato nel dormitorio e abbia trovato la sua ragazza a letto con un altro. Aveva con sé una calibro 22 e ha ucciso subito tutti e due. poi tornato nella sua stanza, ha scritto uno o più biglietti contro «i giovani ricchi», «i ciarlatani disonesti», «la dissolutezza». Ha aggiunto: «Mi avete costretto a fare questo». Ha quindi preso una seconda pistola (una calibro 9), è uscito e, traversando quei prati meravigliosi, si è diretto verso un edificio di aule, chiamato Norris Hall. Mentre camminava, sparava. Dovrebbe aver percorso un tre chilometri circa. Dovrebbe aver attraversato almeno uno dei parcheggi. Gli studenti fuggivano a chiudersi nei loro appartamenti o nelle classi. Cho procedeva come se stesse facendo un safari. Giunto al Norris Hall, non ha esistato a uccidere studenti, studentesse e professori che si trovavano sulle scale. entrato in quattro classi e ha fatto fuoco su quelli che stavano dentro. Alla fine s’è tolto la vita. Trentatré morti in tutto. La più grande strage di questo tipo nella storia degli Stati Uniti.

• Che significa di questo tipo?
Tizi che entrano in una scuola con l’intenzione di uccidere, e armati fino ai denti. L’ultimo in settembre, nel liceo Platte Canyon di Bailey in Colorado. Una ragazza morta e l’assassino suicida. Il più famoso quello di Columbine, nel ’99, dodici studenti ammazzati da due loro compagni.

• E’ quello del documentario di Michael Moore, no? Non ho capito perché gli studenti, vedendo il coreano che sparava, non hanno dato l’allarme.
Hanno dato l’allarme, ma per e-mail perché stavano chiusi nelle loro stanze senza telefono. E la polizia non scarica le mail ogni minuto. Sì, Columbine è il posto del famoso film di Michael Moore (Bowling a Columbine), il documentario realizzato anche per chiedere l’abolizione del permesso di tenere armi.

• Già, c’è questo fatt gli americani hanno l’abitudine di tenere in casa un sacco di fucili e di pistole.
Circa 200 milioni tra pistole e fucili. Il 42 per cento del cittadini è armato. Le armi in casa sono previste dal Bill of Rights, i dieci emendamenti alla Costituzione votati tra il 1789 e il 1791: il secondo prevede il diritto di possedere un’arma e portarsela dietro. Una consistente parte dell’opinione pubblica è d’accordo. Gli occupati del ramo sono molte migliaia. Cambiare la Costituzione sarebbe ancora più complicato che da noi.

• Scusi, anche noi abbiamo un’industria delle armi con i fiocchi, Beretta è pure riuscito a vendere il modello 92 agli americani. Però mica possiamo girare armati.
Il ministro della Difesa di Berlusconi, Antonio Martino, avrebbe voluto rendere più semplice la procedura per ottenere il porto d’armi. Gli saltarono addosso tutti. Allo stesso modo, la condanna per l’orefice che ammazza il ladro è da noi sempre abbastanza forte: i tribunali hanno condannato molte volte il commerciante che si è difeso, imputandolo di eccesso di legittima difesa. Noi abbiamo una cultura che tende a sminuire la responsabilità individuale: il ladro è ladro, sì, ma è ladro anche per colpa della società. Forse solo per colpa della società. In un famoso apologo del Sessantotto i giudici chiedevano all’imputat «In che cosa abbiamo sbagliato?». La dimensione sociale annega, alla fine, qualunque colpa e, come sappiamo, anche qualunque merito.

• In America invece...
In America invece la responsabilità individuale è tutto. Tu puoi girare armato perché hai diritto di difenderti. Anzi, lo Stato ha interesse che tu ti difenda. Perché all’inizio, quando stavano costruendo il Paese (nel Settecento, appunto) lo Stato ti ha mandato a conquistare le terre incolte dell’Ovest garantendoti che tutto quello che avresti recintato sarebbe stato tuo e che avresti potuto difenderlo a fucilate contro chiunque. In inglese c’è un’espressione che allude al fucile addirittura come strumento agricol piantare qualcosa a fucilate. La loro dimestichezza con le armi sembra a noi italiani, a noi europei, una cosa orrenda e inesplicabile. Ma fa parte del loro spirito originario, sta nel cromosoma dei loro antenati pionieri e dei sacrifici che hanno fatto per costruire l’America. Per questo, anche quando c’è un massacro in una scuola, è praticamente impossibile fargli cambiare idea. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 17/4/2007] (leggi)

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