Varie, 18 aprile 2007
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Fiorani Matteo
• Lodi 21 febbraio 1989. Figlio di Giampiero, che a fine marzo 2007 è andato insieme alla moglie dal notaio e gli ha donato gran parte delle proprietà di famiglia • «[...] Si tratta di immobili e quote societarie che l’ex banchiere aveva messo da parte e blindato in un fondo patrimoniale creato, non casualmente, proprio all’inizio dell’inchiesta Antonveneta dove è accusato di insider trading, associazione a delinquere, truffa aggravata e appropriazione indebita. Al figlio, tra l’altro, è stata regalata la favolosa villa di Cala di Volpe in Sardegna. O meglio, l’immobiliare intestataria (Giorni Sereni), finanziata dalla banca di Lodi (Bpi). una delle società in cui Fiorani per anni è stato socio occulto, finché la Procura di Milano non ha scoperchiato il sistema di maggiordomi e prestanome. Il perimetro delle proprietà di Fiorani è più ampio di quel che è stato donato al figlio e comprende altre immobiliari oltre ai soldi depositati su conti a Montecarlo, Svizzera, Singapore, Jersey, frutto delle attività illecite. [...] Il passaggio di testimone con il figlio è chiaramente una mossa difensiva. Del resto l’ex banchiere fece il primo passo all’indomani (1 settembre 2005) del primo interrogatorio con i pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti. Costituì un fondo patrimoniale nel quale infilò una serie di immobili destinati a ”soddisfare i bisogni della famiglia”. E in questo vincolo di destinazione c’è lo schermo di protezione nei confronti dei creditori, primo fra tutti la Bpi. Dentro il contenitore giuridico finì l’abitazione di residenza a Lodi (villetta a due piani e 11 camere), poi quattro appartamenti e vari box sempre a Lodi, più tre case in campagna lì vicino e il 100% della Immobiliare Finanziaria Lodigiana (Ifil), la holding di famiglia, titolare di un ulteriore pacchetto di immobili da qualche milione di euro. Con questa situazione si arriva ad oggi: da una parte il ”nero” dei conti esteri e dall’altra i beni di famiglia in chiaro e protetti dal cordone sanitario del fondo. Il 21 febbraio 2007 il primogenito, Matteo Fiorani, compie 18 anni. Il 26 marzo, a casa Fiorani ci sono il notaio Lorenzo Stucchi e gli amici Attilio Savarè (dirigente Bpi) con signora che fanno da testimoni. Con il primo atto i coniugi Fiorani donano al figlio il 100% della Ifil, la holding di famiglia. Con il secondo atto Matteo Fiorani riceve in omaggio da papà la casa in Sardegna. Per Villa Stella Maris, Costa Azzurra, posizione splendida, sulla punta di Cap Martin, il giovane Fiorani deve aver pazienza» (Mario Gerevini, ”Corriere della Sera” 18/4/2007).