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 2007  maggio 27 Domenica calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Oggi dieci milioni di italiani vanno a votare per rinnovare 830 consigli comunali e sette consigli provinciali. In ogni comune, naturalmente, si tratta di scegliere anche il sindaco e in ogni provincia il presidente della provincia.

• Bisogna che sindaco o presidente abbiano più del 50 per cento dei voti, vero?
Esattamente. Per le elezioni di questo tipo – che definiamo come “amministrative” –, bisogna che il sindaco o il presidente della provincia prendano più della metà dei voti. Se nessuno ci riesce al primo colpo, si va al ballottaggio tra i due meglio piazzati. Per esempio, oggi e domani votano ancora in Sicilia, c’è il ballotaggio nei 21 comuni dove quindici giorni fa nessuno ha raggiunto la maggioranza assoluta dei consensi. Ballottaggi ce ne saranno parecchi anche stavolta (si faranno il 10 giugno), perché corrono un mucchio di liste. Pensi che a Genova, la piazza politicamente più importante di queste elezioni, sono in gara dieci sindaci sostenuti da 23 sigle. Il foglio su cui votano i genovesi è lungo ottanta centimetri: su una scheda normale tutti quei voti non entravano.

• Non sarà che tutti questi candidati cercano un buco per infilarsi nel grande affare della politica? Sto ripensando ai discorsi di ieri.
Beh, qualcosa del genere è certamente in atto. I candidati consiglieri sono 36 mila, gli aspiranti sindaci tremila, le liste in gara 4.331. Una bella moltiplicazione di partiti. D’altra parte deve aver fatto scuola il caso del radiotelegrafista Giancarlo Fatuzzo.

• Chi?
Fatuzzo, l’uomo che a 43 anni fondò il Partito dei pensionati facendo questo ragionament se i pensionati sono 15 milioni, sarà bene che abbiano qualcuno che li rappresenti. Entrò in consiglio comunale a Bergamo, poi in consiglio provinciale, poi nel consiglio regionale della Lombardia e finalmente partecipò alle Europee del 1999. Rizzo e Stella, nel loro famoso libro, gli hanno fatto i conti in tasca: investì in quella campagna elettorale 16 milioni di lire, e ottenne poi come rimborso dallo Stato (è appunto il nostro discorso di ieri) un miliardo e 276 milioni per un margine equivalente al 18 mila per cento. Non sol alle politiche dell’anno scorso, non avendo ottenuto da Berlusconi sufficienti garanzie (non mi chieda di spiegarle il significato della parola “garanzie”), si mise con Prodi e gli portò i suoi 340 mila voti, quelli che gli servivano per vincere – sia pure di un pelo – le elezioni. Sul partito dei pensionati e l’occasione perduta, Berlusconi è un anno che parla da solo. E del resto sei mesi fa Fatuzzo s’è pentito ed è ripassato col centro-destra dove viene trattato con ogni riguardo. Vede dove si può arrivare azzeccando la lista giusta e riuscendo a entrare in un consiglio comunale?

• C’è il partito dei pensionati anche in queste elezioni?
Beh c’è sicuramente un partito dei pensionati che corre a Bastia Mondovì, in provincia di Cuneo. I giornali ne hanno parlato perché il candidato sindaco in questione è piuttosto giovane: appena 32 anni. Come mai - ci si chiede - quest’uomo così giovane, di nome Samuele Monti, ha preso tanto a cuore la sorte dei vecchi? E invece un uomo molto vecchio, che si chiama Mario Spallone, ha 90 anni ed è stato medico di Togliatti, ha messo al primo punto del suo programma «ridare la speranza ai giovani»? Vedi quante stranezze nelle elezioni amministrative! Spallone corre a Lecce dei Marsi, con una lista che porta il suo nome. Il candidato sindaco più giovane in assoluto è invece di Rifondazione, si chiama Angelica Osti, ha 19 anni e corre a Zevio, paese di dodicimila abitanti in provincia di Verona.

• Non ci sono liste un po’ più importanti di quella dei pensionati?
Sì. certo. Ci sono piazze dove i partiti del centro-destra o quelli del centro-sinistra hanno litigato tra loro e dove presentano candidati in concorrenza che danneggeranno i rispettivi schieramenti. A Verona è successa un’iradiddio perché la CdL voleva mettere in campo Alfredo Meocci, quello che è stato per un po’ direttore generale della Rai, e la Lega non sentiva ragioni, voleva Flavio Tosi. Alla fine hanno fatto contenta la Lega stabilendo che in caso di vittoria Meocci farà il vicesindaco. Nel centro-sinistra la spaccatura più seria è a Taranto, città oltre tutto in crisi gravissima: da una parte una specie di Partito democratico, dall’altra quelli della sinistra radicale però con i mastelliani, che è abbastanza strano. Come ho detto, a livello locale può succedere di tutto e in Sicilia abbiamo anche visto un asse Udc-Ds. Anche la Marta Vincenzi, che a Genova promette di fare strage degli avversari, è sopportata dai suoi con fastidio. Per candidarsi ha dovuto vincere le primarie lo scorso febbraio, facendo un dispetto a Burlando, Pericu e agli altri notabili della sinistra cittadina. Le primarie: un’ottima cosa, no? [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 26/5/2007] (leggi)

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