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 2007  aprile 15 Domenica calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Il governo si ritrova parecchi soldi in più del previsto, forse perché tanti lavoratori immigrati sono stati messi a posto ai tempi di Berlusconi e adesso pagano i contributi. Oppure perché i condoni di Tremonti hanno allargato la base imponibile, cioè hanno aumentato il numero di quelli che, avendo messo a posto con poco il loro passato, adesso pagano e sono diventati virtuosi. O anche perché gli italiani, spaventati dalla lotta decisa che l’attuale ministro Visco ha dichiarato agli evasori, si sono rassegnati a versare allo Stato quello che allo Stato è dovuto. O forse per una combinazione di questi tre elementi. O forse per nessuno di questi tre elementi e per una quarta ragione che non si riesce a capire: non si sa in realtà perché sia entrato più denaro nelle casse dello Stato, ma questo denaro è entrato ed è anche stato battezzato con la parola tesoretto. Il problema è: che farne? Dopo settimane di polemiche, l’altro giorno Prodi ha fatto sapere, con una lettera al Corriere della Sera, che due terzi di questi soldi andranno alle famiglie povere, le troppe che non arrivano alla fine del mese. E un terzo alle imprese, perché si sviluppino e favoriscano ancor di più la ripresa.

• Di che cifra stiamo parlando?
Dovrebbero essere 9-10 miliardi di euro. Di questi, sette e mezzo sono già stati destinati alla riduzione del deficit e dovrebbero impedire una stangata con la prossima finanziaria. Ne restano perciò due, due e mezzo. Il tesoretto di cui parla Prodi dovrebbe esser questo.

• Lo dice come se non fosse sicuro.
Non sono sicuri neanche i numeri. I 9-10 miliardi sono stati dichiarati in Parlamento dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa e dal suo vice con delega alle Finanze, Vincenzo Visco. Ma il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, una volta ha persino esclamat speriamo che ’sto tesoretto esista sul serio. Sono soldi di cui si sa poc siccome nessuno ha capito sul serio perché sono arrivati, nessuno è in grado di prevedere se li avremo anche il prossimo anno, cioè se si tratta di un flusso di cassa costante e sicuro, provocato da una modificazione permanente della platea dei contribuenti, oppure se è una specie di vincita al Lotto, denaro piovuto dal cielo che stiamo vedendo adesso e che non rivedremo mai più. La decisione su come spendere questi soldi è legata alla risposta a questa domanda.

• Perché?
Perché se fossimo certi che si tratta di un flusso permanente, cioè denaro che arriverà tutti gli anni, potremmo prendere qualche decisione definitiva. Che ne so, abolire una tassa che fa entrare nelle casse dello Stato due-tre miliardi l’anno. Ma se non si trattasse di un flusso permanente, l’abolizione della tassa, innocua quest’anno, diventerebbe un guaio l’anno prossim lo Stato dovrebbe sopperire in qualche modo al – diciamo così – mancato guadagno.

• Chi sarebbero poi questi poveri a cui Prodi vorrebbe distribuire i soldi?
Due terzi di 2,5 miliardi, se vogliamo tenerci su questa stima, fa poco più di un miliardo e 600 milioni. Secondo i dati del Dipartimento fiscale del ministero dell’Economia (gli ultimi disponibili riguardano i redditi 2003), quasi il 48% dei contribuenti dichiara redditi fino a 12.500 euro all’anno. Si tratta più o meno di 19 milioni e mezzo di persone. Mettiamo che si proceda con un minore prelievo fiscale dalle buste paga, fanno 82 euro a testa l’anno. Se, invece, la fascia di reddito beneficiata salisse a 15.490 euro, i contribuenti interessati sarebbero 24 milioni, per un bonus di 66 euro all’anno.

• Aspetti, aspetti. Cioè si tratta, nel migliore dei casi, di meno di 25 centesimi al giorno? Ma è una miseria!
Infatti, uno dei problemi sarebbe quello di non disperdere questi soldi tra un numero troppo grande di soggetti. Io ti lascio 80 euro l’anno, tu non te ne accorgi nemmeno, quindi il tuo stimolo a consumare non viene incoraggiato, oltre tutto facendo cadere il denaro a pioggia in questo modo nessuno mi garantisce che tu non comprerai soprattutto prodotti che vengono dall’estero, senza quindi minimamente stimolare la nostra economia. Le dico un’altra cosa: i dati sui redditi sono quelli che provengono dalle dichiarazioni Irpef. Ma qualcuno crede davvero alle dichiarazioni Irpef? Forse ha ragione la Banca Mondiale, che ci ha già ammonit non date niente nessuno e adoperate anche questi soldi per pagare i debiti. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 15/4/2007] (leggi)

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