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 2007  aprile 15 Domenica calendario

GAZZETTA PER GIORGIO 16 APRILE

Joseph Ratzinger, nato il 16 aprile 1927 a Marktl Am Inn, in Germania, compie oggi ottant’anni. Il padre Joseph senior, commissario della gendarmeria proveniente da un’antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera, conobbe la madre Maria Peintner, cuoca provetta, nel 1920 attraverso un annuncio matrimoniale pubblicato sul giornale cattolico ”Liebfrauenbote”: «Modesto funzionario, scapolo, cattolico, 43 anni, con diritto alla pensione desidera convolare a nozze con una ragazza cattolica che sappia cucinare e anche un po’ cucire, e che abbia qualche proprietà». La futura moglie rispose solo quattro mesi più tardi, dopo che l’annuncio era stato ripubblicato con l’aggiunta di una lieve modifica: «La proprietà è desiderabile, ma non una condizione». Sacerdote dal 29 giugno ”51, Ratzinger ha studiato filosofia e teologia all’università di Monaco. Paolo VI prima lo nominò Arcivescovo di München und Freising (24 marzo ”77), poi lo creò cardinale (27 giugno ”77). Papa Giovanni Paolo II lo scelse come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (25 novembre ”81). Eletto Papa il 19 aprile 2005, ha preso il nome di Benedetto XVI.
1 Da dove viene il nome Benedetto XVI?
Quando si seppe che Ratzinger si sarebbe chiamato Benedetto, alcuni supposero che avesse in mente Benedetto XV, il Papa che nel 1917 lanciò il suo accorato grido perché si ponesse fine all’«inutile strage», la prima guerra mondiale. Nella scelta del nome, c’è sicuramente anche il riferimento a Benedetto da Norcia: nel discorso che tenne, per Pentecoste, ai Movimenti cristiani in Piazza San Pietro, Ratzinger disse che i discepoli di Francesco e Benedetto, essendo vere comunità cristiane, avevano salvato il mondo attorno a loro e preservato l’ambiente e la cultura:
2 Non le sembra che Ratzinger come tedesco sia un po’ strano?
All’inizio Benedetto XVI è stato accreditato come un papa ”tedesco”, come un uomo d’ordine. Quando lo elessero c’era chi diceva: «Hanno fatto Re il Ministro di Polizia». Però se si vuole essere precisi la sua patria è la Baviera: gli abitanti di questa terra, situata nel sud-est della Germania, hanno sia il carattere sobrio e schivo tipico dei popoli nordici, sia la genuina vitalità e fantasia degli abitanti del mediterraneo. La fusione di questi aspetti diversi è una delle ragioni della profonda fiducia e amicizia che Ratzinger ha saputo ispirare a tante persone in ambienti diversi, a cominciare da Giovanni Paolo II, il Papa di cui ha preso il posto, che nel suo libro Alzatevi e andiamo scrisse: «Ringrazio Iddio per la pazienza e l’aiuto del cardinale Ratzinger, che è un amico fidato».
3 Quali sono le caratteristiche di Benedetto XVI?
Ha una cultura biblica ricca, un gusto particolare della Parola di Dio. un uomo che ha la Bibbia dentro, nella testa e nel cuore. Lo si sente. il primo papa teologo nella storia della Chiesa, ma sa insegnar teologia anche ai semplici. Ha inventato i botta e risposta improvvisati con i fedeli. L’ha fatto anche con decine di migliaia di bambini della prima comunione, età media 9 anni, riuniti in piazza San Pietro. Uno gli domandò: «La mia catechista mi ha detto che Gesù è presente nell’eucaristia. Ma come? Io non lo vedo!». Risposta. «Sì, non lo vediamo, ma ci sono tante cose che non vediamo e che esistono e sono essenziali. Per esempio, non vediamo la nostra ragione. Tuttavia abbiamo la ragione».
4 Benedetto XVI è un papa popolare?
Se per popolo si intende quello che egli attira in piazza San Pietro, ogni domenica all’Angelus e ogni mercoledì all’udienza generale, è il papa più popolare della storia. Le presenze sono sistematicamente più che doppie rispetto a quelle del suo predecessore Giovanni Paolo II, che a sua volta aveva polverizzato ogni record. All’Angelus, due volte su tre, spiega il Vangelo a un uditorio che non tutto e non sempre va a messa. Lo spiega con parole semplici, ma che esigono attenzione e la ottengono. Mentre lui parla, il silenzio in piazza San Pietro è impressionante. E al termine della brevissima omelia egli inizia istantaneamente la preghiera dell’Angelus, senza neppure un attimo di intervallo. Che è il suo modo, riuscito, per non far scattare l’applauso.
5 Benedetto XVI ce l’ha con i musulmani?
Lo scorso 12 settembre una sua infelice citazione anti-Maometto nell’aula magna dell’Università di Ratisbona ha scatenato violente reazioni nel mondo islamico e l’indignazione dei musulmani moderati europei. In mezzo ad un discorso che tentava di accreditare la Chiesa come sistema filosofico, disse: «Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava». Era una citazione dal dialogo tra l’imperatore di Bisanzio Michele II Paleologo e un colto persiano nella Turchia del XIV secolo, ma il pontefice è stato costretto a scusarsi personalmente e pubblicamente. Di certo c’è un modello di pace interreligiosa che egli non tollera, ed anzi, ritiene letale per il futuro della cristianità. Del resto, da cardinale non ha mai fatto mistero di non amare gli incontri tra i capi di religione come quelli inaugurati ad Assisi da Giovanni Paolo II nel 1986.