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 2009  maggio 22 Venerdì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Renato Schifani
Il Presidente della Camera è Gianfranco Fini
Il Presidente del Consiglio è Silvio Berlusconi
Il Ministro degli Interni è Roberto Maroni
Il Ministro degli Esteri è Franco Frattini
Il Ministro della Giustizia è Angelino Alfano
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Mariastella Gelmini
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Maurizio Sacconi
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Giulio Tremonti
Il Ministro della Difesa è Ignazio La Russa
Il Ministro dello Sviluppo economico è Paolo Romani
Il Ministro delle Politiche agricole è Luca Zaia
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Altero Matteoli
Il Ministro della Salute è Ferruccio Fazio
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Giancarlo Galan
Il Ministro dell’ Ambiente è Stefania Prestigiacomo
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Gianfranco Rotondi (senza portafoglio)
Il Ministro della Gioventù è Giorgia Meloni (senza portafoglio)
Il Ministro delle Pari opportunità è Mara Carfagna (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche europee è Andrea Ronchi (senza portafoglio)
Il Ministro di Pubblica amministrazione e Innovazione è Renato Brunetta (senza portafoglio)
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Elio Vito (senza portafoglio)
Il Ministro di Rapporti con le Regioni e Coesione territoriale è Raffaele Fitto (senza portafoglio)
Il Ministro delle Riforme per il federalismo è Umberto Bossi (senza portafoglio)
Il Ministro della Semplificazione normativa è Roberto Calderoli (senza portafoglio)
Il Ministro del Turismo è Michela Vittoria Brambilla (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava
Il Presidente della Rosa per l’Italia è Savino Pezzotta

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Gordon Brown
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Bisogna raccontare la giornata di Berlusconi. Infatti con un solo discorso, che poi doveva essere un semplice saluto, il presidente del Consiglio è riuscito a: 1) allar­gare ancora di più il solco che lo divide da Fini; 2) rendere ancora più infuocata la guerra ai magi­strati; 3) mettere in imbarazzo la presidente di Confindustria Marcegaglia impropriamente pa­ragonata a una velina.

• Quest’ultima mi pare la più gros­sa. Com’è andata?
Si tratta in definitiva della soli­ta gaffe, non si sa se involonta­ria o studiata. Ieri c’era l’assem­blea di Confindustria e il gover­no doveva esprimersi per bocca di Scajola, il ministro delle Atti­vità produttive. E infatti Scajola ha parlato, un discorso che le agenzie, in presenza del fiume Berlusconi, hanno ridotto a quattro righe. Il premier stava seduto in platea accanto a Fini. Marcegaglia, finito il suo inter­vento, lo ha invitato a salutare gli imprenditori. Il Cavaliere è salito sul palco ed è stato accol­to da un’ovazione. Poi l’esor­dio: ieri è venuta da me Emma a portarmi la relazione che avreb­be letto stamattina e sapete co­me me l’ha annunciata l’uscie­re? «Presidente, c’è di là una ve­lina… ». Nelle intenzioni di Ber­lusconi doveva essere un com­plimento, dato che la Marcega­glia ha 44 anni e se li porta benis­simo. Ma la presidente di Con­findustria non ha gradito: «Non ho niente contro le veline e quando si hanno 40 anni fa an­che piacere sentirsi dire di esse­re come una velina. Ma preferi­sco essere considerata come ha detto Bonanni, una persona se­ria, onesta e libera che sta por­tando avanti un lavoro concre­to ». A proposito: Bonanni è il ca­po della Cisl, che è riunita per il suo XVI Congresso. Bonanni ha proposto, tra l’altro, che una parte degli utili sia riservata ai lavoratori in modo da rivaluta­re i salari fermi da dieci anni.

• Berlusconi ha parlato di que­sto?
Macché. Guardi che doveva so­lo essere un semplice saluto. So­lo che il nostro presidente del Consiglio l’ha subito trasforma­to in un vero e proprio comizio. Tra la perplessità dei presenti, si deve dire, dato che l’Assem­blea di Confindustria deve piut­tosto occuparsi di imprese, lavo­ro, crisi, riforme di struttura, pubblica amministrazione, cre­diti da riscuotere da ministeri ed enti locali, eccetera. Invece il capo del governo ha cominciato un’altra volta a pestare sui magi­strati: «estremisti di sinistra», «la giustizia penale è una pato­logia », soprattutto «non ci fer­meremo fino a quando non sarà separato l’ordine dei magistrati dall’ordine degli accusatori». L’Associazione Nazionale Magi­strati gli ha risposto che Berlu­sconi mette in pericolo la demo­crazia. Insomma, siamo tornati al muro contro muro. Teniamo conto che anche Umberto Bos­si, il leader della Lega, ha detto la sua l’altro giorno sulla que­stione: vuole i giudici eletti dal popolo.

• E Fini?
Berlusconi a un certo punto ha detto che il Parlamento è un or­ganismo pletorico, che il nume­ro dei deputati va ridotto, che gli onorevoli votano alla cieca, guardando il capogruppo per sa­pere che cosa devono fare... Bi­sogna che il premier abbia più poteri, ha aggiunto, perché og­gi conta poco o niente. Fini, pre­sidente della Camera, sentito questo discorso, che non è nuo­vo, è andato a dettare una dura dichiarazione alle agenzie: «L’Assemblea di Montecitorio può essere giudicata, con i suoi 630 membri, pletorica ma certo non può essere definita né inuti­le né controproducente. inac­cettabile la privazione del Parla­mento delle sue essenziali fun­zioni di indirizzo generale, di controllo dell’operato del Go­verno, di esercizio del potere le­gislativo ». Ha precisato che, quando s’è trattato di votare il federalismo, il Parlamento non ha dato l’impressione di essere pletorico né inefficiente.

• Ma perché il Cavaliere fa così?
Siamo in campagna elettorale e Berlusconi sente che la ferita Veronica-Noemi non si è rimar­ginata, lavora anzi sotto sotto a logorargli l’immagine. La moti­vazione della sentenza Mills, poi, non è uno scherzo. Per il premier si tratta di recuperare e in queste situazioni lui esaspera sempre i toni.

• Funzionerà anche stavolta?
I sondaggi dicono di sì: il Pdl vie­ne collocato intorno al 40% e forse oltre. Il Pd sta al 26 e forse addirittura al 23. Di Pietro e Le­ga avanzano ma non dovrebbe­ro superare il 10. Dunque, Berlu­sconi non perderà le Europee e forse tenterà addirittura la car­ta del referendum. Però, il cli­ma non è più quello di prima e persino un giornale amico co­me il Foglio lo ha scritto: la luna di miele con il Paese è finita… [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 22/5/2009]
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