7 gennaio 1911
Il ministro Sacchi sulle riforme ferroviaria e elettorale
• Il settimanale politico illustrato “Liberissima” di Roma pubblica un’intervista del ministro dei lavori pubblici Ettore Sacchi sulla questione dei ferrovieri e sulla riforma elettorale, i «due grandi problemi d’attualità» che la Camera discuterà alla prossima apertura. [Cds 7/1/1911]
Riforma ferroviaria Il disegno di legge sulla riforma dell’ordinamento amministrativo delle ferrovie proposta dal ministro Sacchi stanzia la maggior parte delle risorse a favore delle categorie più umili e più numerose del personale ferroviario mentre non accoglie le rivendicazioni dei funzionari che dovranno attendere. La proposta di riforma ha suscitato numerose proteste da parte dei ferrovieri che minacciano lo sciopero. [Approfondisci qui]
Riforma elettorale Il 21 dicembre 1910 il ministro dell’interno Luigi Luzzatti ha presentato alla Camera il disegno di legge “Estensione del suffragio elettorale e altre modificazioni della legge elettorale politica”. Gli aspetti innovativi sono l’estensione del diritto di voto a tutti coloro che sano leggere e scrivere e il voto obbligatorio. Il ministro Sacchi commenta: «Il principio del voto obbligatorio ha una tradizione democratica. La democrazia lo ha fatto esplicitamente suo tutte le volte in cui ha voluto indicare ai governanti i modi e la via di generalizzare l’origine della rappresentazione democratica. … Se i preti di un collegio dovessero o volessero rispettare il non expedit il progetto Luzzatti non li obbligherebbe a votare, perché contiene per essi l’esenzione». [Liberissima 7/1/1911]