30 dicembre 2006
L’Italia condanna l’impiccagione di Saddam Hussein
• Alle 6 del mattino, le 8 in Italia, Saddam Hussein è giustiziato per impiccagione dopo essere stato condannato a morte dall’Alto tribunale penale iracheno per i crimini contro l’umanità. [Leggi qui l’articolo di Lucrezia dell’Arti su Sette 28/12/2006]
• La politica italiana condanna unanime l’esecuzione dell’ex presidente iracheno. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano interviene con una nota: «Interpretando i sentimenti profondi del popolo italiano e gli alti valori morali e giuridici della Costituzione italiana, il presidente conferma la contrarietà del nostro paese a ogni sentenza di morte ed esecuzione capitale». Ferma condanna anche dal portavoce del Vaticano, padre Lombardi: «È una notizia tragica, l’esecuzione di una persona è motivo di tristezza anche quando di tratta di una persona che si è resa colpevole di gravi delitti». Francesco Storace e Gustavo Selva commentano: «Ci aspettiamo la condanna anche dell’esecuzione di Mussolini».