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 1974  maggio 28 Martedì calendario

Otto morti, decine di feriti

• La bomba, collocata in un contenitore metallico di rifiuti sistemato accanto ai portici, fa otto vittime: sei all’istante, i corpi straziati sull’asfalto, due moriranno nei giorni successivi in ospedale. Queste le vittime:

Giulietta Banzi Bazoli, 34 anni, insegnante di francese, madre di tre bambini. Vista crollare a terra “come un sacco vuoto”. [Sta. 29/5/1074]

Livia Bottardi, 32 anni, insegnante di lettere alle medie. Morta tra le braccia del marito, Manlio Milani, che si era allontanato di una ventina di metri per andare a salutare un amico.

Alberto Trebeschi, 37 anni, insegnante di fisica, e la moglie Clementina Calzari, 31 anni, insegnante. Avevano una bambina.

Euplo Natali, 69 anni, pensionato, ex partigiano, padre di due figli.

Luigi Pinto, 25 anni, insegnante.

Bartolomeo Talenti, 56 anni, operaio.

Vittorio Zambarda, 60 anni, operaio.

• I feriti sono più di cento. «Lo scoppio nel cestino sotto i portici di piazza della Loggia lo ha fatto diventare un altro. La scheggia che gli si è fermata a pochi millimetri dal cuore, e che ha ancora ha in corpo, gli ha stravolto ogni orizzonte […]». [Continua a leggere l’articolo di Wilma Petenzi]