5 marzo 1952
La Merlin: «Nei bordelli mandaci tua moglie»
• Riprende in Senato la discussione degli articoli,
che procede adesso in modo talmente spedito che la legge nel suo complesso
viene approvata dall’aula in questo stesso giorno. [Bellassai 2006]
• Pieraccini a chi gli rimprovera, in
Senato, il suo linguaggio troppo crudo: «Per non dire ruffiano devo dire souteneur? Per non dire puttana devo dire etèra o cortigiana? Sarebbe un
errore, ché le etère vissero in Grecia, e le cortigiane nell’Italia del
‘500 (Vivaci commenti in aula). A Sanremo ci sono case del gioco, della
cocaina, sentine di vizi: in questo caso si dice “casinò”. Quando si parla di
postriboli allora si deve dire “casino” (commenti vivacissimi in aula). A
Sanremo il proprietario dirigente della casa da gioco si chiama “concessionario”;
quello del casino “ruffiano” (rumori e grida). Siamo adulti: bando alle
ipocrisie (tumulti)». [Cirri 1959]
• La Merlin invita il collega
di partito Eugenio Dugoni, contrario all’abolizione dei bordelli, a «mandarci
sua moglie». [Dario Fertilio, Cds 25/8/2008]