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 2017  dicembre 11 Lunedì calendario

Biografia Gaetano Pieraccini

Poggibonsi (Siena), 23 dicembre 1894 - Firenze, 13 aprile 1957. Medico e politico italiano.

La giovinezza di Pieraccini

• Nato da Ottaviano Pieraccini e Polissena Sprugnoli, rimane orfano a soli sei anni ma riesce comunque a laurearsi in medicina, l’8 luglio 1888, presso l’Istituto Superiore di Scienze sociali di Firenze. Dopo aver perfezionato gli studi a Parigi e Vienna, nel 1893 rientra a Firenze dove comincia ad esercitare la professione medica sia nel suo studio privato che nell’ospedale di Santa Maria Nuova. Intanto comincia ad avvicinarsi al pensiero socialista ed entra a far parte del Partito dei lavoratori italiani.

I primi passi in politica di Pieraccini

• Nel 1894 Pieraccini pubblica la sua prima opera nel campo della Medicina sociale, dal titolo La difesa della società dalle malattie trasmissibili. Contemporaneamente comincia a svolgere una sempre più intensa attività politica all’interno del movimento socialista. Nel 1900 sposa Vittoria Sestini e viene candidato dai partiti popolari nel Collegio fiorentino di Santo Spirito, l’anno dopo entra a far parte del Comitato esecutivo della Federazione provinciale socialista dove aderisce alla corrente riformista del Psi. Diventato primario dell’ospedale di Santa Maria Nuova, nel 1905 pubblica il Trattato di patologia del lavoro e terapia sociale che gli varrà la libera docenza di Patologia del lavoro e, tre anni dopo, primo in Italia, la libera docenza di Medicina del lavoro.

Pieraccini viene eletto deputato

• Nel 1909 viene eletto deputato al Parlamento del Regno, carica che ricopre fino al 1913 adoperandosi per far promuovere una serie di proposte di legge per la concessione di assicurazioni sociali contro le malattie, l’invalidità e la vecchiaia. Dopo un periodo nel Consiglio comunale e provinciale di Firenze, nel 1918 viene chiamato a far parte dell’Ufficio Internazionale del Lavoro di Ginevra. Nel 1921 viene eletto deputato nelle file del Psi, l’anno seguente aderisce al Partito socialista unitario.

Pieraccini osteggiato dal fascismo

• Con l’avvento del fascismo, Pieraccini viene duramente osteggiato sia politicamente che professionalmente. In un primo momento viene allontanato dalla carica di primario del suo ospedale, poi gli viene impedito di insegnare nelle sue facoltà. Nel 1925 comincia a collaborare al giornale clandestino “Non mollare” di Gaetano Salvemini, Carlo Rosselli ed Ernesto Rossi. Nel 1930 gli viene notificata un’ordinanza di confino, poi commutata in un anno di ammonizione politica.

Pieraccini diventa sindaco di Firenze

• Il 22 agosto 1943, dopo la caduta del fascismo, nel suo appartamento si ricostituisce la sezione fiorentina del Psi eil 1° ottobre dell’anno seguente, dopo la liberazione della città, viene eletto sindaco di Firenze, carica che mantiene per oltre due anni. Dopo la scissione del Psi, nel 1947 aderisce al Psli e nel 1948 viene eletto senatore nelle liste di Unità socialista e diviene il candidato del Psli alle elezioni per la presidenza della Repubblica che vedono eletto Luigi Einaudi. In questo periodo gli vengono conferiti importanti riconoscimenti in campo accademico e scientifico. Nel 1956, un anno prima della morte, aderisce ad Psdi di Giuseppe Saragat.