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 2007  marzo 05 Lunedì calendario

Oggi alle 13.40, sul secondo programma radiofonico, torna Viva Radio 2, la famosa trasmissione di Fiorello

Oggi alle 13.40, sul secondo programma radiofonico, torna Viva Radio 2, la famosa trasmissione di Fiorello.

• Finalmente! Ci sono novità?
Gli autori dicono che è tutto come prima: Fiorello, Marco Baldini ed Enrico Cremonesi, il direttore d’orchestra dello show tv Stasera pago io. Poi Gabriella Germani, quella che fece la Bellucci umbro-francese, duettando con la Bellucci stessa. La Germani oggi forse non ci sarà, perché è stanca di Sanremo. Però dovrebbe venire un politico, di cui non vogliono dire il nome, uno che è stato protagonista degli ultimi fatti. E gli domanderann «Scusi, lei è di destra o di sinistra?».

• Allora è Follini!
L’ho detto anch’io e mi hanno rispost «Calma, la rosa è parecchio ampia». Potrebbe pure essere D’Alema. Se l’immagina se è D’Alema, e a un certo punto gli fanno la domanda: «Scusi. lei è di destra o di sinistra?».

• Va a finire che la risposta ce la troviamo sui giornali di domani. Ma i politici non hanno paura ad andare in una trasmissione dove è sicuro che ti sfottono?
Berlusconi c’è andato di corsa, e ha pure cantato. Prodi ha recitato Roma capoccia e quando Fiorello gli ha chiesto di cantare ha rispost «Se canto io, perdiamo le elezioni». Ciampi era tutto contento dell’imitazione e lo scorso 16 maggio, quando Fiorello ha fatto 46 anni, ha telefonato e ha detto: «Grazie! Grazie! E hai ragione che mi mangio le parole, me lo dicevano pure a scuola». Non si sa che cosa pensi Napolitano del suo doppio di Viva Radio 2, un presidente che è mezzo Totò e mezzo Pulcinella. Ma penserà bene anche lui, perché Fiorello è comunque amichevole, è comunque simpatico, tant’è vero che persino un apparente musone come Nanni Moretti ha accettato di andare in trasmissione a fare Fiorello che imitava Moretti. No, il segreto di Fiorello sta proprio nel suo sorriso conciliante, nel suo essere prima di tutto un grande show-man. Un tempo, si sarebbe dett è una satira per modo di dire, è una satira funzionale ai potenti, una satira che li umanizza invece di svelarne la ferocia. Una satira completamente diversa, infatti, da quella di Sabina Guzzanti, che invece fa paura, che ha sempre un fondo livido. Quando Berlusconi disse che era bravissima, Sabina, per tutta risposta, gli rovesciò addosso una valanga di insulti.

• Però il papa s’è arrabbiato, padre Georg se l’è presa...
Chi sa se il papa o padre Georg si sono veramente occupati degli sfottò di Fiorello. In realtà se la son presa quelli dell’Avvenire, il quotidiano dei vescovi. Sergio Valzania, cattolico, direttore di Radiorai, quando ha letto che il giornale aveva definito la comicità di Fiorello «satira fallimentare non priva di vigliaccherie», ha rispost ««Quando Fiore fa l’imitazione di qualcuno è assolutamente per affetto verso il personaggio. Mi stupisce che i cattolici, sofisticati esperti di comunicazione, non capiscano. La parodia di padre Georg è benevola, un sorriso non può mai essere negativo».

• Come fanno a trovare tutte quelle battute?
Fanno una riunione al mattino, Fiorello, Baldini e gli altri autori. Dicono tutto quello che gli passa per la mente. Sfogliano i quotidiani. Leggono ad alta voce i titoli. Commentano. Meglio, cazzeggiano. «Fassino ha detto: Nel centrodestra c’è una mela marcia. Pera ha tirato un sospiro di sollievo». Oppure: «Prodi e la moglie spiati da Tremonti. Tremonti dichiara: Non è stato un bello spettacolo». Fiorello dice che lui e Baldini cazzeggiano dalla mattina alla sera. Questo spirito rilassato, evocatore della libertà e della leggerezza, è l’altra chiave del successo, quella che fa arrivare richieste da tutta Italia per assistere in diretta alla trasmissione.

• E quand’è che Fiorello tornerà in televisione?
A chi glielo chiede, Fiore risponde: «Che ci vado a fare in tv? Ci sono già di continuo, con gli spot o con le ospitate». I dirigenti di Raiuno, in effetti, in televisione lo vorrebbero. Lo scorso 19 novembre lo speciale Viva Radio2 ha raccolto davanti allo schermo 10 milioni e 336 mila spettatori, quasi il 36 per cento di share, con un picco di 13 milioni quando è apparso Mike Bongiorno. Fiorello da solo vale quasi quanto Sanremo. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 5/3/2007]