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 2007  luglio 13 Venerdì calendario

L’anno scorso la Fininvest ha guadagnato 316 milioni di euro, come si evince dal bilancio approvato pochi giorni fa dall’assemblea presieduta da Marina Berlusconi

L’anno scorso la Fininvest ha guadagnato 316 milioni di euro, come si evince dal bilancio approvato pochi giorni fa dall’assemblea presieduta da Marina Berlusconi.

• Ecco perché l’altro giorno lei mi ha spiegato che Forza Italia non ha in nessun caso problemi di bilancio o di indebitamento, dato che ha alle spalle la forza finanziaria della Fininvest...
Certo. E il 2006 ha presentato un risultato modesto rispetto al 2005, anno in cui la finanziaria di famiglia presentò un utile di un miliardo e 805 milioni di euro. Ma avevano venduto un 16,68 per cento di Mediaset, con una plusvalenza – cioè un guadagno – di un miliardo e mezzo. Quello che in linguaggio tecnico si chiama partita straordinaria, cioè evento che è successo una volta e non si ripete necessariamente ogni anno. Fininvest, che è piena di soldi, dopo essere entrata in Mediobanca ha ancora molto da investire. Un mezzo miliardo se n’è andato – attraverso Mediaset – per pigliare Endemol. Insomma, una festa.

• Ma di tutta questa ricchezza, quanta parte va proprio nelle tasche di Berlusconi?
Dei 316 milioni di utili, 229 andranno in dividendi, cioè saranno destinati a ricompensare gli azionisti. Berlusconi ha suddiviso la proprietà di Fininvest tra otto holding, alcune delle quali appartengono, in tutto o in parte, ai cinque figli. Dovrà dividere con loro. Il dividendo del 2005, incassato a gennaio, è stato di 215 milioni.

• E Veronica?
No, Veronica al confronto è povera. A parte il 38 per cento del quotidiano Il Foglio, che è una partecipazione affettiva e non dà utili, la moglie di Berlusconi ha un appartamento in Costa Smeralda, uno a Bologna e due uffici a Milano, uno in via Pontaccio e l’altro a Milano 2. Rendono discretamente, ma non sono paragonabili alle proprietà del marito. Veronica dovrebbe poi avere da parte una quindicina di milioni derivati dalla vendita di Villa Minerva, in Sardegna, al miliardario russo Tariko Rustam. Ma questi 15 milioni sono in realtà abbastanza misteriosi, non si sa se la cifra incassata sia stata davvero quella, non si sa se i soldi siano andati davvero a Veronica...

• A proposito di ville, ho letto da qualche parte che Berlusconi s’è comprato un Airbus...
Sì, è una storia divertente. Per andare a vedere la finale di Champions ad Atene, il Cavaliere aveva affittato un Airbus A319-115/CJ della Eurofly, trentatré metri di lunghezza. Se n’è innamorato e pochi giorni fa ha concluso la trattativa per comprarlo. L’ha preso perché non aveva un jet personale abbastanza capiente. Infatti l’altro suo aereo di lusso, il Gulfstream V, una macchina davvero esclusiva (ne esistono 200 esemplari in tutto il mondo), è capace di traversate di 12 mila chilometri, ma è un po’ piccolo. Ecco perciò l’Airbus: al posto delle due file di doppe poltrone verranno messi 20-25 posti a sedere, una camera da letto matrimoniale e altre dotazioni di lusso. Berlusconi ha anche due Hawker 800 XP da otto passeggeri l’uno, e ne sta comprando un terzo. C’è poi l’Aw 139, cioè la Ferrari degli elicotteri, costruito dalla Agusta Westland, tre ore di autonomia, capace anche di viaggiare di notte o in condizioni di visibilità ridotta. Berlusconi l’ha adoperato per atterrare tra i partecipanti dell’ultimo meeting di Cernobbio.

• E i prezzi di tutta questa roba?
L’Airbus vale 30 milioni almeno. I tre Hawker sui 14 milioni l’uno. Il Gulfstream l’ha pagato 37 milioni nel 2001. Però ha dato indietro il Gulfstream usato, possiede in realtà Gulfstream dal 1986, quando comprò il primo per 20 miliardi. Berlusconi sta attento a queste cose, tutte le volte che può restituisce l’aeromobile vecchia e si compra quella nuova. Per esempio, l’elicottero l’ha pagato sette milioni e mezzo, ma s’è fatto scalare dal prezzo i due milioni e duecentomila del vecchio A 109 Power Elite. Ha fatto così anche con la barca: comprata da Murdoch per 28,414 miliardi di lire la Morning Glory (era il 1999, si trattava di un superyacht da 48 metri, a vela e a motore, due alberi, legni pregiati, ecc.), ha venduto tre anni dopo a Ennio Doris, quello di Banca Mediolanum che si vede anche in televisione, il suo vecchio bialberi Principessa Vai Via. A otto milioni di euro. Sulle barche però il Cavaliere non primeggia, e al mondo c’è sicuramente di meglio. Tra l’altro la Fincantieri stra costruendo nei suoi cantieri liguri un mostro da 134 metri, con 2.700 metri quadri di superficie disponibile, sette ponti, due piste di atterraggio per elicotteri, hangar per l’aereo privato e piccolo sommergibile in dotazione per immersioni fino a cento metri. Costerà un milione e mezzo al metro quadro e sarà consegnato, intorno al 2010, a un riccone russo. Facciamolo sapere a Berlusconi: sulle barche, non sei il primo. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 12/7/2007]