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 2007  agosto 23 Giovedì calendario

I grandi inviati sono già in allarme per novembre, quando i giornali li manderanno a seguire l’avvenimento politico più importante dell’autunno: l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Courmayeur

I grandi inviati sono già in allarme per novembre, quando i giornali li manderanno a seguire l’avvenimento politico più importante dell’autunno: l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Courmayeur.

• Senta, sono andato a prendere l’Atlante. Tutti sappiamo che Courmayeur è un paradiso degli sciatori, una località turistica di grande bellezza, c’è la casa di Giorgio Bocca, adesso ci sta il presidente della Juve Cobolli Gigli... ma ha 2.798 abitanti censiti... Come fa a diventare l’appuntamento politico più importante dell’autunno?
Perché alle elezioni parteciperà anche il Partito della Libertà, o PdL, la formazione politica nata lo scorso 31 luglio per iniziativa della dottoressa Michela Vittoria Brambilla. La dottoressa Brambilla – che i suoi amici di partito chiamano MVB o anche “la pescivendola” – ha incaricato la Jacobacci & Partners, ditta tra le più accreditate in faccende del genere, di depositare simbolo e marchio, per l’Italia e per l’Europa. Il Partito della Libertà potrà così vendere scarpe, tessuti, gonne e camicette, macchine fotografiche, lavagne, bussole da barca, carta da imballaggio, pennarelli, pennelli, colori, tele, plastiche, gioielli, orologi, smeraldi e anche rubini e anche gioielli in genere e anche gioielli falsi (bigiotteria), cronometri di ogni tipo, materiali pubblicitari, filmati pubblicitari, trasmissioni televisive, monete, case, parabole per satelliti, sport, cultura, polizze assicurative ecc. E, oltre a tutto questo, potrà anche – con il medesimo marchio delle camicette e dei rubini – partecipare alle elezioni.

• C’è dietro Berlusconi.
Come ha fatto a capirlo?

• La Brambilla è l’amante di Berlusconi e la ragione del famoso litigio con Veronica è lei.
Ma non dica scemenze. Ma per carità. La Brambilla è una signora di quasi quarant’anni, rossa di capelli, molto avvenente, gran gambe, un figlio di tre anni di nome Vittorio concepito con il suo compagno molto amato che si chiama Eros Maggioni e fa il medico. La Brambilla è figlia di un importante imprenditore di Lecco, che ha reso agiata la propria famiglia con un’industria di laminati d’acciaio. a sua volta titolare di vari marchi specializzati nell’alimentazione, tra cui i cibi per cani e gatti e l’importazione-distribuzione di pesce confezionato, in particolare salmone, caviale e gamberetti. stata finalista di miss Italia, autrice di libretti sugli animali, giornalista tv per Mediaset, modella. Adesso è presidente dei giovani di Confcommercio e non è entrata in Parlamento per un pelo, prima dei non eletti di Forza Italia in Veneto, ricorso contro Giustina Destro perso. Tutti la descrivono come una forza della natura, tre ore di sonno a notte, ambizione smodata, capacità organizzative straordinarie. E poi gambe, gambe accavallate a tutto spiano. Ha fatto anche la pubblicità per la Omsa.

• E Berlusconi?
A maggio Berlusconi ha fatto sapere che l’avrebbe vista bene al suo posto come candidata premier alle elezioni. successa la fine del mondo. Giuliano Ferrara è andato a conoscerla e ha sentenziat il Cav. è un genio. Bombardamento a palle di fuoco da parte di Tremonti, Cicchitto, Bonaiuti, Dell’Utri, cioè il vecchio establishment, più le belle donne del partito, cioè Prestigiacomo, Gardini e – un po’ più calma – la Carfagna. Subito con lei Guzzanti e Pera, oltre a Ferrara. Il temporale estivo vero – che ci costringe oggi a occuparcene – è stato l’annuncio di questo nuovo partito, svelato dalla Stampa, poi smentito da Berlusconi, adesso ammesso e sia pure a denti stretti. Che faccia la prova a Courmayeur non è ufficiale, ma sicuro.

• Che se ne fa Berlusconi di un altro partito?
Prima ipotesi: si va a votare più o meno con questa legge elettorale. Allora il PdL capeggiato da MVB serve a raccogliere gli scontenti del centrodestra, quelli che hanno litigato con i boss locali (questi qui sono talmente tanti che Carlo Vizzini ha avuto l’incarico di censirli), oppure i moderati delusi del centro-sinistra, che però non vogliono proprio schiacciarsi su Berlusconi. In questo modo il PdL mette insieme un 3-4 per cento dei voti, percentuale che può risultare decisiva. Seconda ipotesi: il referendum vince e bisogna presentarsi con un solo simbolo capace di arrivare primo e prendere il 54 per cento dei seggi. In questo caso Berlusconi offrirà ai suoi alleati – che certo farebbero molte bizze prima di fondersi con Forza Italia – un partito vuoto, nel quale confluire tutti insieme, Forza Italia compresa. La informo che, per il momento, questa prospettiva fa andare in bestia sia Fini che Casini che Bossi. C’è poi il fatto che comunque con il piccolo comune di Courmayeur e la sua bella MVB, il Cavaliere impedirà a Veltroni e al Partito democratico di occupare, in ottobre, tutto lo spazio mediatico disponibile. Le par poco? [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 22/8/2007]