vanity, 26 gennaio 2004
Dodici procure indagano sulle squadre di calcio
• Le procure che, per una ragione o per l’altra, indagano sulle squadre di calcio sono diventate dodici. Roma da sola ha in corso nove inchieste e tra queste la più delicata sembra quella sulla Gea. La Gea è la società che compra, vende e cura l’immagine dei calciatori e nella quale stanno i figli di Tanzi, Cragnotti, Geronzi, Moggi, De Mita eccetera. La Guardia di Finanza ha perquisito tutti i club di A e di B e altre società per un totale di 53. Si parla di tonnellate di documenti oppure di 500 scatoloni. E quanto tempo ci vorrà per esaminare seriamente tutto questo materiale? Berlusconi ha detto: “Di questo passo diventeremo uno stato di polizia”. Il dubbio è questo: perché perquisire tutti? I francesi vogliono far ricorso all’Unione europea perché gli italiani costruiscono squadre forti senza pagare: sarebbe concorrenza sleale. Gli italiani rispondono che noi paghiamo molte più tasse degli altri. Si intravede per questa strana via la possibilità di armonizzare i sistemi fiscali della Ue, in modo da consentire tornei di calcio equi. [Giorgio Dell’Arti]