vanity, 16 ottobre 2006
La nuova legge sulle tv
• La nuova legge sulle tv, secondo la quale un singolo soggetto non può drenare più del 45 per cento del mercato pubblicitario e Rai e Mediaset devono mandare entro un anno una rete sul digitale, è pur essa un attacco alla libertà di pensiero o no? Si direbbe di no, dato che – in soldoni – modifica di molto poco la situazione attuale che vede Berlusconi padrone assoluto di poco meno della metà del mercato e la Rai in possesso quasi per intero della metà residua, restando perciò alla carta stampata solo le briciole. Pure, Berlusconi e Forza Italia gridano a tutta forza e l’onorevole Bondi ha annunciato che farà lo sciopero della fame (Giuliano Ferrara gli ha suggerito bonariamente di darsi una calmata e Gian Antonio Stella lo ha soprannominato Mahatma Bondi). vero però che il concentrato di leggi contra personam di questo periodo (c’è anche quella sul conflitto di interessi) ha come scopo soprattutto di indurre Forza Italia a più miti consigli sulla Finanziaria, i cui passaggi parlamentari, in corso da questa settimana, restano piuttosto difficili. tutta roba, cioè, destinata a finire nel calderone di qualche mega accordo, magari nel dopo Prodi. [Giorgio Dell’Arti]