vanity, 7 dicembre 2006
Insulti per Nicola De Martino
• La settimana scorsa è risuonata due volte pubblicamente l’espressione “pezzo di merda”. Nicola De Martino – appena incoronato Papà dell’Anno dall’Associazione Figli Negati per via della lotta sostenuta contro la moglie che gli ha impedito per tredici anni di vedere il figlio – ha tentato di richiamare l’attenzione generale sul problema dei padri a cui le madri sottraggono la prole dandosi fuoco in diretta tv, durante la trasmissione 10 minuti di Raidue. Il conduttore Maurizio Martinelli gli è saltato addosso e, variamente strattonandolo per fermarlo (con successo), gli ha gridato appunto: "Pezzo di merda!". Domenica scorsa poi Romano Prodi s’è recato col suo seguito a far visita al Motor Show di Bologna e qui è stato accolto da un gruppo di scalmanati che gli ha gridato “buffone”, “vattene via”, “bastardo”, “scemo” e in coro, ancora una volta, “pezzo di merda”. Prodi ha tentato di far spallucce e di dire che si trattava di quaranta maleducati. Ma, a dire il vero, è stato costretto a restar chiuso in una saletta riservata per una ventina di minuti. Ha poi lamentato il clima che c’è nel Paese, sostenuto in questo da altre dichiarazioni indignate di esponenti del centro-sinistra. Di questo clima, tuttavia, il centro-sinistra porta una responsabilità pesante: contro Berlusconi, nella scorsa legislatura, lo schieramento politico che oggi sostiene Prodi accettò con grande soddisfazione che il presidente del Consiglio italiano venisse insultato dagli intellettuali francesi a Parigi, dai politici della Ue al Parlamento europeo, da svariati scalmanati in altre parte d’Italia, non ultimo il tizio che pensò fosse giusto tirargli in testa un treppiede (colpendolo). [Giorgio Dell’Arti]