vanity, 7 aprile 2007
Le azioni Telecom
• La previsione è che le banche passeranno al contrattacco comprando in questo mese azioni Telecom. Potrebbero già averle comprate: nella settimana prima di Pasqua la Borsa ha trattato più del venti per cento dei titoli, spingendo il valore dell’azione fino a 2,4 euro. A che serve questo rastrellamento? Quando si adopera l’espressione «Tronchetti vende Telecom» non si dice in realtà una cosa esatta: Tronchetti vende Olimpia dove è contenuto il 18 per cento (solo il 18 per cento) di Telecom. Questo 18 per cento basta a fare maggioranza perché il 50 per cento dell’azienda è in Borsa e piccole quote sono sparpagliate tra parecchi investitori istituzionali. Tra questi naturalmente le banche oggi nemiche di Tronchetti, tra cui soprattutto Mediobanca, signora di casa del salotto buono e nume tutelare dell’avvocato Rossi. Mediobanca, Capitalia e gli altri hanno ufficialmente l’11 per cento di Telecom e possono facilmente raggiungere il 20 o il 21 rastrellando in Borsa quel che serve. A questo punto, quando la cordata american-messicana andrà a comprare il 18 di Tronchetti, questo 18 non sarà più maggioranza e non potrà più valere due euro e 92. Il bastone del comando resterebbe perciò in mani italiane e gli american-messicani, se insisteranno, dovranno accontentarsi di far la minoranza. Ma andrà davvero così? Perché, primo: le nostre banche litigano fortemente tra di loro su che cosa sia meglio fare (si tratta in ogni caso di tirar fuori soldi e sono dolori). Secondo: dato che il mercato è pieno di flottante, At&t e Carlos Slim possono rastrellare a loro volta azioni Telecom, o possono addirittura già averle rastrellate nella corsa agli acquisiti che s’è verificata alla vigilia di Pasqua. Solo che una gara a chi compra più titoli avrebbe questo limite superiore: se uno arriva al 30 per cento, deve poi lanciare un’Opa su tutto il capitale. Terzo: gli americani e i messicani potrebbero tagliare la testa al toro lanciando un’Opa fin da ora. Hanno 250 miliardi e per prendere il cento per cento di Telecom ne bastano una cinquantina. L’azienda è molto strategica: servirebbe agli americani per cominciare a scalare l’Europa e ai messicani per mettere le mani su Tim Brasil, una gallina dalle uova d’oro da cui si potrebbe conquistare tutto il Sudamerica.
• Mediobanca e gli altri hanno dalla loro, naturalmente, la maggioranza di governo. Di Pietro e la sinistra vogliono che si intervenga anche con la forza per impedire l’affare (c’è un no particolarmente forte agli americani, ai quali sarebbe addirittura preferita una vendita a Berlusconi, peraltro resa impossibile dalla stessa legge Gasparri voluta dal governo Berlusconi). Il senatore della Margherita Luigi Zanda, col vecchio sistema di presentare un’interrogazione parlamentare, ha intanto fatto sapere a chi di dovere di stare molto attenti alle concessioni perché le concessioni a Telecom potrebbero anche non essere rinnovate. [Giorgio Dell’Arti]