vanity, 24 settembre 2007
Prodi secondo Ferrara
• «...Che senso ha allora, anche per lei personalmente, continuare a tergiversare, a durare per il gusto di durare? Che gliene importa di passare da un caso Visco a un caso Rai, da un caso Vicenza a un caso Telecom, lungo un percorso di consunzione esposto a ogni ricatto, a ogni agguato, a ogni intemperanza, a ogni vaffanculo?...» (Giuliano Ferrara, sul Foglio dei Fogli di lunedì 24 settembre, esorta Romano Prodi a dare le dimissioni). [Giorgio Dell’Arti]
• Prodi è di nuovo in un momento molto difficile: giovedì, in un convulso dibattito al Senato sulla Rai, il governo ha ritirato la sua risoluzione per non vedersela bocciare. Fassino ha gridato che una crisi porterà a elezioni anticipate e non a un nuovo governo istituzionale. Mastella chiede verifiche. Dini ha annunciato che non entrerà nel Partito democratico e che valuterà di volta in volta se votare o no a favore dell’esecutivo, posizione che molti interpretano come un passaggio di fatto a Berlusconi. Intanto Grillo continua a tempestare di accuse la cosiddetta casta, raccogliendo a quanto pare consensi sempre più ampi tra la gente qualunque. [Giorgio Dell’Arti]