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 1911  novembre 08 Mercoledì calendario

I corpi «sono un groviglio di stracci insanguinati»

«…man mano che le case si diradano si fa un silenzio severo e squallido: qua e là, in qualche cortile abbandonato, in qualche cantuccio, fra l’erba d’un giardino, qualche cadavere incomincia a decomporsi esalando un fetore orrendo: sotto un olivo, sulla via di Bu-miliana ce n’è un mucchio d’una cinquantina, presi con le armi alla mano e fucilati in fretta. È un groviglio orrendo di stracci insanguinati, di braccia contorte, di fez rossi crivellati dalle palle, davanti a un muro bianco su cui gli spruzzi di sangue hanno disegnato un ricamo atroce e fantastico…». [Luigi Lucatelli da Tripoli, sul Secolo. Leggi tutto l’articolo]