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 1931  dicembre 07 Lunedì calendario

“Marcia degli affamati” a Washington

• Più di mille disoccupati americani, ispirati dai comunisti, raggiungono Washington per presentare al presidente Herbert Clark Hoover una petizione in cui chiedono sussidi per i senza lavoro (“hunger marchers”, marcia della fame). La Casa Bianca rifiuta di riceverli. La crisi (“depressione”) partita con il crollo di Wall Street dell’ottobre 1929 si fa sempre più grave: in crescita del 6,7% nel 1929, nel 1930 il pil americano ha perso il 9,8% e si avvia a chiudere il 1931 a -7,6%. Dal milione e mezzo di inizio 1929 (3,2% della forza lavoro), nel 1930 i disoccupati hanno superato i quattro milioni (8,7%), nel 1931 gli otto milioni (15,9%). [The New York Times 8/12/1931; Presidents, every question asweered, Smithsonian Institution; Almanac of American History, National Geographic]

• Scrive Amerigo Ruggiero, corrispondente della Stampa da New York: «Il capo del “Comitato di Urgenza” dichiara che non ha mai riscontrato nelle classi lavoratrici una miseria e un avvilimento così grande, reale e terribile. Quelli che ricorrono per aiuto, dicono i rapporti degli uffici di assistenza, sono sprofondati fino al collo nella povertà, frequentemente nella più nera, amara miseria». [La Stampa 6 gennaio 1932, giorno in cui fu pubblicata la cronaca della “marcia della fame”]. [Per leggere tutto l’articolo clicca qui]