3 maggio 1986
Vietata la verdura a foglie
• Sindrome da accaparramento a Roma: terminate le scorte del latte a lunga conservazione. Una certa corsa, ma più contenuta, ai prodotti in scatola che possono sostituire la verdura fresca. Confusione nei negozi e nei mercati: i finocchi come devono essere considerati? Il ministero specifica con una circolare: «Per verdure fresche a foglie devono intendersi prodotti quali insalate varie, cime di rapa, bietola, spinaci, cicoria, scarola, indivia, broccoli, cavoli, cavolfiore, verza, agretti, asparagi varietà verde, carciofi e similari». I finocchi si possono vendere e mangiare. L’ordinanza è rispettata soprattutto nelle città del Nord. Ma si teme il collasso di un settore, l’ortofrutta, da sempre uno dei capisaldi della bilancia agro-alimentare. Nella classifica mondiale dei produttori l’Italia è al secondo posto dopo gli Stati Uniti. Prima invece per quanto riguarda l’export (nel 1985 dalle vendite all’estero il settore ha ricavato 2.700 miliardi di lire). [Cds 4/5/1986] «E la gente come l’ha presa? Per farmene un’idea, ieri mattina, dodici ore la grida dell’accoppiata Zamberletti-Degan addetta ai disastri e alla sanità, ha fatto un giro per Milano (...)». [Leggi l’articolo di Vittorio Feltri]

• Il Cremlino affida al primo ministro Ryzhkov, al numero due del Pcus Libaciov e al leader dell’Ucraina Sherbitski l’inchiesta sull’incidente. Dure accuse del presidente americano Reagan all’Urss: ci devono una spiegazione: non è solo una questione interna. Il presidente del Consiglio Craxi incontra Reagan a Tokio alla vigilia del summit dei Grandi. [Cds 4/5/1986]
• Gli ecologisti denunciano Zamberletti e Degan (per la «vergognosa carenza di informazione ai cittadini, e la forma incerta con cui sono state prese le misure preventive») e Gorbaciov per «attentato alla salute». [Cds 4/5/1986]