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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

Totonero, denunciati 27 calciatori

• Alle 13.10 l’avvocato penalista Goffredo Giorgi presenta all’ufficio denunce della Procura di Roma l’esposto di due scommettitori, il ristoratore Alvaro Trinca [leggi il suo memoriale] e il grossista di frutta Massimo Cruciani: i due sostengono di esser stati truffati da 27 calciatori (22 di serie A, 5 di B) che dopo aver ricevuto ingenti cifre di denaro per falsare i risultati di alcune partite non avrebbero tenuto fede all’impegno causando loro notevoli debiti con gli allibratori del totocalcio clandestino (“Totonero”). Per salvaguardare l’ordine pubblico e non falsare la regolarità del campionato non vengono fatti i nomi dei calciatori denunciati.

Totonero, rivelati i nomi dei calciatori coinvolti

• La stampa rivela i nomi dei 27 calciatori denunciati nel cosiddetto scandalo del “totonero”. Si tratta di Cesare Cattaneo, Salvatore Di Somma, Stefano Pellegrini (Avellino), Franco Colomba, Giuseppe Dossena, Carlo Petrini, Adelmo Paris, Giuseppe Zinetti, Giuseppe Savoldi (Bologna), Sergio Girardi (Genoa, B), Massimo Cacciatori, Renzo Garlaschelli, Bruno Giordano, Lionello Manfredonia, Fernando Viola, Giuseppe Wilson (Lazio), Claudio Merlo (Lecce, B), Enrico Albertosi, Giorgio Morini (Milan), Andrea Agostinelli, Giuseppe – detto Oscar – Damiani (Napoli), Guido Magherini (Palermo, B), Gianfranco Casarsa, Mauro Della Martira, Paolo Rossi (Perugia), Renzo Rossi, Giovanni Quadri (Taranto, B).

Totonero, arrestati 11 calciatori

• Dopo che per giorni il numero dei calciatori coinvolti nel presunto “calcioscommesse” è andato crescendo fino a superare la cinquantina, al termine degli incontri validi per la 24ª giornata del campionato la Guardia di Finanza entra negli spogliatoi di Roma, Milano, Pescara, Avellino, Palermo e Genova ed esegue 11 arresti: Stefano Pellegrini (Avellino), Sergio Girardi (Genoa), Massimo Cacciatori, Bruno Giordano, Lionello Manfredonia, Giuseppe Wilson (Lazio), Enrico Albertosi, Giorgio Morini (Milan), Guido Magherini (Palermo), Mauro Della Martira, Luciano Zecchini (Perugia). Tutti vengono trasferiti a Roma per essere interrogati, l’accusa è truffa aggravata e continuata. A Paolo Rossi (Perugia), Fernando Viola e Renzo Garlaschelli (Lazio) vengono notificati tre ordini di comparizione per concorso in truffa. Finisce in manette anche il presidente del Milan Felice Colombo mentre quello della Lazio, Umberto Lenzini, alla notizia degli arresti è colpito da un collasso.

Calcioscommesse, sospeso Paolo Rossi

• La Commissione disciplinare della Lega calcio sospende per due mesi Paolo Rossi e altri sei giocatori deferiti dall’Ufficio inchieste (Di Somma, Cattaneo, De Ponti, Viola, Garlaschelli, Chiodi). Tra i più colpiti dalla decisione il tecnico della nazionale Enzo Bearzot, che a un mese e mezzo dall’esordio azzurro negli Europei organizzati proprio in Italia (primo match il 12 giugno a Milano con la Spagna) perde il suo elemento forse più rappresentativo: «Non so cosa dire, mi dà fastidio parlare di questa vicenda: aspetto che la giustizia sportiva compia il suo corso».

Calcioscommesse, via al processo sportivo

• A Milano, negli uffici della Lega Calcio, inizia il processo sportivo per le scommesse clandestine, oggetto di questo primo procedimento le partite Milan-Lazio e Avellino-Perugia.

Totonero: Milan in B, Rossi fuori 3 anni

• Alle 10, a Milano, viene resa nota la sentenza della commissione disciplinare della Federcalcio in merito allo scandalo del totonero: il Milan viene retrocesso all’ultimo posto e finisce in B (ripescato il Catanzaro). Avellino e Perugia vengono penalizzate di 5 punti da scontare nel campionato 1980/1981. Tra i calciatori, Paolo Rossi («sono innocente, non mi stancherò mai di ripeterlo») subisce una squalifica di tre anni, Bruno Giordano e Lionello Manfredonia di 21 mesi, Enrico Albertosi e Massimo Cacciatori vengono radiati insieme al presidente rossonero Felice Colombo, Mauro Della Martira e Stefano Pellegrini subiscono una squalifica di 5 anni, Luciano Zecchini di 3 anni, Giorgio Morini di 12 mesi, Maurizio Montesi di 4 mesi. Assolti Gianfranco Casarsa, Stefano Chiodi, Cesare Cattaneo, Gian Luca De Ponti, Salvatore Di Somma, Renzo Garlaschelli, Fernando Viola. Umberto Lenzini, presidente della Lazio, commenta: «Ci poteva andare peggio». Sulla squadra incombe però il processo che comincerà il 23 maggio, quando verranno prese in esame altre quattro partite: Bologna-Juventus, Lazio-Avellino, Bologna-Avellino, Milan-Napoli.

Totonero, minisqualifica per Damiani

Arriva la sentenza per Milan-Napoli, prima delle quattro partite esaminate nel secondo processo sportivo per il cosiddetto “calcioscommesse”: Giuseppe Damiani (omessa denuncia, «quando ho ricevuto la telefonata, mi era parsa una pura idiozia») viene squalificato fino al 23 settembre, l’allenatore Vinicio ed Andrea Agostinelli sono assolti [Leggi la versione di Carlo Petrini in Nel Fango del dio del pallone].

Calcioscommesse, assolta la Juve

• Arriva la sentenza per le ultime tre partite del secondo processo sportivo sul calcioscommesse: per Bologna-Juve le società sono completamente scagionate, vengono però squalificati gli emiliani Colomba (3 mesi), Savoldi e Petrini (6 mesi); la Lazio è assolta per la sfida con l’Avellino, stessa sorte per il capitano Pino Wilson, per Bruno Giordano e Lionello Manfredonia (per questi ultimi era stata richiesta un’ulteriore condanna a un anno di squalifica), Franco Cordova dovrà rimanere fermo fino al dicembre 1981, Stefano Pellegrini prende un altro anno, assolti Claudio Pellegrini, Di Somma, Cattaneo. Per Bologna-Avellino la disciplinare conferma i cinque punti di penalizzazione agli emiliani (da scontare nel 1980/1981), i campani sono assolti, Petrini e Savoldi prendono altri tre anni, Stefano Pellegrini sei mesi, assolti Dossena, Paris, Colomba, Zanetti.

Calcioscommesse, via al processo penale

• A Roma, nell’aula-palestra del Foro Italico, prende il via il processo penale per il “calcioscommesse”. I calciatori chiamati a comparire dinanzi ai giudici della quinta sezione penale del tribunale per rispondere di concorso in truffa aggravata sono 33, tra questi spiccano Paolo Rossi, Bruno Giordano, Franco Cordova, Beppe Savoldi, Enrico Albertosi, Pino Wilson.

Europei, Italia fuori dalla finale

• A Roma l’Italia pareggia 0-0 col Belgio e non si qualifica per la finale degli Europei di calcio. Ci sono fatali le assenze di Paolo Rossi e Bruno Giordano, capocannonieri dei campionati 1977/1978 e 1978/1979 esclusi dalle convocazioni per il coinvolgimento nel calcioscommesse: in tre partite, gli azzurri non hanno subito neanche un gol, ma ne hanno segnato solo uno (col centrocampista Tardelli, a secco gli attaccanti).
• Questa la formazione schierata dal ct Enzo Bearzot: Zoff, Gentile, Oriali (dal 46’ Altobelli, all’esordio), Benetti, Collovati, Scirea, Causio, Tardelli, Graziani, Antognoni (dal 35’ G. Baresi), Bettega.

Totonero, interrogato Wilson

• Dopo quasi sette ore di udienza, viene aggiornato al 13 luglio il processo sportivo a carico del laziale Pino Wilson per il coinvolgimento nel calcio-scommesse. La commissione disciplinare respinge le richieste dell’avvocato difensore Calvi, che voleva rinviare il procedimento alla conclusione di quello in corso davanti al tribunale di Roma. Ascoltato per due ore, Wilson nega di esser l’autore della presunta combine con l’Avellino.

Totonero, radiato Wilson

• Dopo quelle inflitte al presidente del Milan Felice Colombo e ai calciatori Enrico Albertosi e Massimo Cacciatori, arriva la quarta squalifica a vita per lo scandalo del calcioscommesse: stavolta tocca al laziale Pino Wilson, punito per la partita con i rossoneri (non per la presunta combine con l’Avellino).

Appello Totonero, sconto per Paolo Rossi

• La Corte d’appello federale emette la sua prima sentenza in merito allo scandalo del calcioscommesse: la squalifica di Paolo Rossi viene ridotta da 3 a 2 anni, quelle di Lionello Manfredonia e Bruno Giordano salgono da 21 mesi a 3 anni.

Calcioscommesse, Lazio in B

Alle 9.30 arriva la sentenza di secondo grado della Commissione di appello federale (Caf) per il calcioscommesse: assolta per la partita con l’Avellino ma condannata per quella col Milan, la Lazio finisce in B (ripescata l’Udinese). La condanna di Lionello Manfredonia e Bruno Giordano sale a 3 anni e mezzo. 

Totonero, tutti assolti in tribunale

• Dopo dieci ore e mezzo di camera di consiglio i giudici della quinta sezione penale del tribunale di Roma assolvono tutti i calciatori rinviati a giudizio per concorso in truffa aggravata dopo lo scoppio dello scandalo del calcioscommesse: il fatto non sussiste. Il pubblico ministero Ciro Monsurro aveva chiesto per 28 dei 38 imputati un totale di 42 anni e sei mesi di reclusione oltre a una serie di pene pecuniarie. Paolo Rossi esulta: «Avevo sempre detto di essere innocente ed adesso dovete credermi. Presto tornerò a giocare, mi allenerò anche a Natale. L’incubo è finito». In realtà per la giustizia sportiva la non punibilità sancita dalla magistratura non significa innocenza.

Rossi alla Juve. «Il processo sportivo? Una buffonata»

• A Torino la Juventus presenta Paolo Rossi, acquistato dal Vicenza per 3 miliardi di lire nonostante la squalifica fino al 29 aprile 1982. Svanita la speranza che dopo l’assoluzione nel processo penale gli sia permesso un più celere ritorno in campo, il neo bianconero attacca il procedimento sportivo: «Voglio pensare, mi piace credere che alla Juventus mi ritengano non colpevole, come del resto la più parte degli sportivi. Ma questo dico: dovesse capitare di nuovo, non mi ripresenterei davanti ai giudici sportivi. Il primo processo è stato una buffonata. È terribile essere giudicati da gente simile, essere accusati di reati mai commessi, essere condannati senza la minima prova. E questa macchia, adesso, chi me la cancella?».

Un altro mese di squalifica per Paolo Rossi

La Commissione Disciplinare infligge un altro mese di squalifica a Paolo Rossi, che festeggiando il passaggio alla Juventus ha definito «una buffonata» il processo sportivo che gli è costato una squalifica di due anni. Con l’allungamento della pena, gli diventa impossibile giocare anche una sola partita del campionato 1981/1982, circostanza che rende sempre più improbabile una sua convocazione per i mondiali di Spagna.

Rossi, sconto salvamondiali

La Commissione d’appello federale accoglie il ricorso presentato da Paolo Rossi contro l’ulteriore squalifica di un mese inflittagli il 15 maggio per aver definito «una buffonata» il processo sportivo sul calcioscommesse che gli è costato una squalifica di due anni: potrà tornare in campo dal 29 aprile 1982, in tempo per disputare le ultime tre giornate di campionato e conquistare forse la convocazione per il mondiale di Spagna (in cambio, deve pagare una salatissima multa di 5 milioni di lire).

Rossi torna e fa subito gol

• A più di due anni dalla sua ultima partita, Paolo Rossi, reduce dalla squalifica per il coinvolgimento nel calcioscommesse, torna in campo ad Udine e al 49’ segna il terzo dei 5 gol con cui la Juve si impone sui padroni di casa.

Amnistia per il calcioscommesse

• A meno di tre settimane dalla conquista del terzo titolo mondiale, il Consiglio Federale emette un provvedimento di clemenza che consente il ritorno in campo alla maggior parte dei calciatori squalificati per il coinvolgimento nel calcioscommesse. Ne beneficiano Enrico Albertosi, Giuseppe Savoldi, Carlo Petrini, Bruno Giordano, Lionello Manfredonia, Guido Magherini, Lionello Massimelli, Pino Wilson, Luciano Zecchini, restano fuori, per il momento, Stefano Pellegrini, Massimo Cacciatori e Mauro Della Martira, tutti gli altri condannati (Paolo Rossi, Francesco Cordova, Giorgio Morini, Claudio Merlo, Stefano Chiodi, Piergiorgio Negrisolo, Maurizio Montesi, Giuseppe Damiani, Franco Colomba) hanno già scontato la loro pena.