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1901
I padroni d'Italia

Il Re è Vittorio Emanuele III

Il Presidente del Senato è Giuseppe Saracco

Il Presidente della Camera è Tommaso Villa

Il Presidente del Consiglio è Giuseppe Saracco

Il Ministro degli Interni è Giuseppe Saracco

Il Ministro degli Esteri è Emilio Visconti Venosta

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Emanuele Gianturco

Il Ministro delle Finanze è Bruno Chimirri

Il Ministro del Tesoro è Bruno Chimirri

Il Ministro della Guerra è Coriolano Ponza di San Martino

Il Ministro della Marina è Enrico C. Morin

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Niccolò Gallo

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Ascanio Branca

Il Ministro dell’ Agricoltura è Paolo Carcano

Il Direttore generale della Banca d’Italia è Bonaldo Stringher

Il Presidente della Fiat è Lodovico Scarfiotti

Il Segretario della Fiat è Giovanni Agnelli
I padroni del mondo

Il Papa è Leone XIII

L’ Imperatore dell’ Impero austro-ungarico è Francesco Giuseppe I

La Regina del Regno Unito è Vittoria

Il Premier del Regno Unito è Robert Gascoyne-Cecil

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è Pierre Waldeck-Rousseau

Il Presidente della Repubblica francese è Émile Loubet

Lo Zar di Russia è Nicola II

Il Re di Prussia è Guglielmo II

Il Cancelliere di Prussia è Bernhard von Bülow

Il Kaiser dell’ Impero tedesco è Guglielmo II

Il Cancelliere dell’ Impero tedesco è Bernhard von Bülow

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è William Mckinley

Il Re di Spagna è Alfonso XIII

Il Reggente del Regno di Spagna è Maria Cristina d’Austria
  • FIOR
    DA FIORE
  • L'ANNO
    IN DUE MINUTI
  • MESE
    PER MESE
GENNAIO. Muoiono Verdi e la regina Vittoria
Giolitti chiede una riforma tributaria. Viene costituito un Commissariato generale dell’emigrazione. Leone XIII pubblica l’enciclica Graves de communi re. In Inghilterra muore la regina Vittoria, in trono da 64 anni. Le succede Edoardo VII. A Milano, nuova rivista: La Lettura. È stampata dal Corriere della Sera e diretta da Giuseppe Giacosa. Esce una volta al mese. Tra le firme: Gabriele D’Annunzio, Conan Doyle, Luigi Pirandello, Antonio Fogazzaro, Edmondo De Amicis. Nella suite 105 del Grand Hotel et de Milan di via Manzoni, muore Giuseppe Verdi. Ha 88 anni. Funerali semplici secondo le sue volontà: quattro ceri, un rito brevis e un cartellone con scritto “Pace all’anima di Giuseppe Verdi”. È l’alba. I milanesi seguono in silenzio.
FEBBRAIO. Cade il Governo Saracco
La popolazione del Regno viene censita per la quarta volta. Giolitti, in un discorso alla Camera, si pronuncia in merito al mancato controllo del Governo sullo sciopero di Genova. «(…) Nessun popolo forse ha sofferto per tanti secoli con tanta rassegnazione mali così gravi come il popolo italiano. Un periodo di seria giustizia sociale che venisse dal Governo e dalle classi dirigenti, richiamerebbe queste popolazioni all’amore verso le istituzioni nostre… Noi siamo all’inizio di un nuovo periodo storico…». Scioperi nel settore agricolo in tutte le regioni del Nord: costituite le prime federazioni di leghe bracciantili legate alle Camere del lavoro. Cade il Governo Saracco (102 voti contro 318) e iniziano le consultazioni. Il capo della maggioranza è Sidney Sonnino. Conservatore. Vittorio Emanuele III sceglie Giuseppe Zanardelli. Liberale. Il Governo ottiene la fiducia alla Camera con 264 voti contro 184: i socialisti votano a favore. A Milano, si celebra un secondo funerale di Verdi. Trionfale. La città si ferma. Le salme del maestro e della moglie vengono traslate al Monumentale. In tanti si arrampicano sugli alberi per vedere. Il popolo intona il Va’ pensiero.
MARZO. Assalto alle botteghe
Esposizione del programma del nuovo Governo. Alla Camera è bocciato il disegno di legge di Leone Wollemborg sull’abolizione del dazio sulle farine, sul pane e sulle paste. Si sciopera nel mantovano. Scoppiano disordini a Palermo. I carabinieri sparano due colpi in aria. Assalto alle botteghe. La situazione rientra. Rivolte studentesche in Russia: 800 arresti.
APRILE. Primo giro automobilistico d’Italia
Interpellanza al Senato sui conflitti nel mantovano. A Genova, sciopero del personale di bordo dei mercantili. Da Torino, con la pioggia, parte il primo giro automobilistico d’Italia organizzato dal Corriere della Sera: 1650 km (mille miglia inglesi) in 15 tappe: Genova, La Spezia, Firenze, Siena, Roma, Terni, Perugia, Fano, Rimini, Cesena, Bologna, Padova, Vicenza, Verona. Arriv Milano. Dei 72 iscritti, alla partenza si presentano in 32: 9 Fiat, 4 Panhard, 4 Peugeot, 3 Renault, 2 Rosselli, 2 Mors, una Benz, una Ceirano, una Delahaye, una Marchand, una Daimler, una De Dion, una Isotta Fraschini e una Darracq. Vietati i sorpassi. Lungo il percorso (16 giorni) i partecipanti trovano bande musicali, applausi, bandiere che sventolano e autorità in prima fila. Alcuni conducenti vengono colpiti dai mazzi di fiori gettati dalla folla. C’è anche una Fiat guidata da Giovanni Agnelli. Vittorio Emanuele pensa che sulla moneta da 5 lire gli sia stato attribuito un “naso” che non è il suo. Congresso regionale dei democratici cristiani a Milano: lo sciopero accettato come forma di lotta e «mezzo estremo della tutela degli interessi degli umili».
MAGGIO. Si impicca Gaetano Bresci
L’ergastolano numero 515, Gaetano Bresci, l’uomo che l’anno scorso ha ucciso re Umberto I, viene trovato impiccato alle inferriate del carcere di Santo Stefano. A Palermo si apre un processo contro la mafia. Scioperi a Genova e nel Mantovano. Il Milan Foot-Ball and Cricket Club vince per la prima volta lo scudetto, battendo il Genoa 3 a 0. L’arbitro è Ettore Ghiglione. Cinque le squadre iscritte al campionato. Costo del biglietto per la prima Esposizione Internazionale dell’Automobile e del Ciclo di Milan 50 centesimi. A Bari, Giovanni e Vito Laterza fonda la casa editrice intitolata al padre Giuseppe. Muore il musicista Augusto Migliavacca. Nonostante il successo, fu sempre in miseria. Costituita a Livorno la FIOM (Federazione italiana operai metallurgici e meccanici).
GIUGNO. Nascono la Fiom e Jolanda di Savoia
Alla Camera i socialisti votano a favore del bilancio presentato da Giolitti. Sidney Sonnino parla della necessità di intervenire nel Mezzogiorno. A Roma nasce Jolanda Margherita Milena Elisabetta Romana Maria di Savoia. Bionda. Occhi chiari. Pesa 3 chili e 695 grammi. È festa grande. Edizione straordinaria dei giornali. Amnistia. Al battesimo, in una sala del Quirinale, ci sono la Regina del Portogallo, i Duchi d’Aosta e di Genova, il Duca di Oporto, oltre al Re e alle alte cariche dello Stato. La madrina è la Regina Margherita. Il padrino è il Principe Nicola del Montenegro. Piove. A Livorno, viene fondata la FIOM (Federazione Impiegati e Operai Metalmeccanici). Segretari Ernesto Verzi. Giovanni De Agostini apre il suo Istituto Geografico in via Novara, a Roma. A Berra Ferrarese le forze dell’ordine sparano sui braccianti in sciopero. Morti: 3. Feriti: 23. Le Camere chiudono per le vacanze.
LUGLIO. I ferrovieri militarizzati
Filippo Turati su Critica Sociale dichiara la disponibilità dei socialisti a sostenere la politica liberale del governo. In Sardegna scioperano 500 ferrovieri della rete secondaria. I prefetti di Cagliari e Sassari cercano di mantenere l’ordine. Intanto si pensa alla militarizzazione dei ferrovieri a tutela dell’ordine pubblico. A Valdarno scioperano i minatori, a Napoli gli impiegati del censimento, a Milano gli operai delle manifatture dei tabacchi... Tensioni anche in Sicilia. In Turchia c’è la peste.
AGOSTO. Addio a Crispi
Scioperi a Canegrate, vicino Legnano. Il Consiglio dei ministri boccia un altro progetto di riforma tributaria di Wollemborg, che si dimette. Al suo posto, Paolo Carcano. A Villalba (Caltanissetta) proteste dei contadini. A Cassano Murge (Bari), le forze dell’ordine aprono il fuoco contro i lavoratori agricoli in sciopero. Un morto. A Napoli muore Francesco Crispi. «La sua morte non fu una tragedia ma quasi. (…) Il forte vecchio vilipeso, calunniato, abbandonato da tutti non si lagnò. Il suo silenzio fu l’estrema lezione data alla patria, la sua morte ne sarà un lutto profondo, appunto perché quasi segreto. Tutto un secolo si chiude dietro di lui (…)» (Alfredo Oriani). Puffing Billy, il primo aspirapolvere, serve per pulire gli scompartimenti dei treni.
SETTEMBRE. Obbligo di tromba in tutte le auto
L’automobile è ancora un bene di lusso. La Fiat, con 150 dipendenti, produce 73 automobili. La 12 HP, con cambio a tre velocità e motore quattro cilindri, costa 12.000 lire. La versione da corsa è senza i sedili posteriori. La 10 HP, velocità massima 45 km/h, porta quattro passeggeri e costa 9000 lire. Entra in vigore il regolamento per la circolazione delle automobili, che dovranno fornirsi, secondo le istruzioni del Ministero dei Lavori Pubblici, di due fanali, uno bianco e uno verde, e di una tromba per segnalazioni. Scioperi in Sicilia.
OTTOBRE. Catturato Musolino
Resa pubblica la relazione della commissione d’inchiesta presieduta dal senatore Giuseppe Saredo sulle collusioni tra la malavita e l’amministrazione del Comune di Napoli. Una scossa di terremoto di magnitudo VIII della scala Mercalli colpisce diverse località del lago di Garda e della provincia di Brescia. Nessuna vittima. Molti danni. La città più colpita è Salò. Il sismometrografo Agamennone nel giorno del terremoto non è in funzione. A Gubbio, sciopero dei mezzadri. Catturato ad Acqualagna il brigante Musolino. Ventotto anni. I carabinieri gli intimano di fermarsi. Cercano un malvivente della zona. Lui scappa convinto di essere stato riconosciuto. Corre. In un campo, inciampa in un filo di ferro. Preso. Nove omicidi. Sei tentati omicidi. Un ferito. In caserma lo credono un delinquente qualunque.
NOVEMBRE. Luccica, sbuffa e fa il caffè
A Bologna, sotto la presidenza del socialista Andrea Costa nasce la Federterra (Federazione nazionale dei lavoratori della terra). Obiettivo socializzazione della terra, aumento dei salari e riduzione degli orari di lavoro. Attribuzione al Governo del potere di nomina dei magistrati di rango più elevato. Prima spettava al sovrano. Nuova rivista a Roma: Il Giornale d’Italia. Direttore: Alberto Bergamini. L’ingegnere milanese Luigi Bezzera brevetta la prima macchina per il caffè espresso. A vapore, in ottone cromato, con una caldaia scaldata da un fornello a gas. Messaggio di Leone XIII al XVIII congresso delle associazioni cattoliche: imposta l’adesione dei democratici cristiani all’Opera dei congressi.
DICEMBRE. La Duse torna a teatro
Zanardelli promette aiuti al Meridione. Guglielmo Marconi è a Terranova, in Canada, con due assistenti, Kemp e Fulton. Da Poldhu, in Cornovaglia, per la prima volta gli arriva un segnale radi è la lettera “s”, tre punti del codice Morse. Trasmessa per trentadue volte in un minuto. «Ha sentito qualcosa, signor Kemp?» «Forte e chiaro, maestro». In pochi ci credevano. Marconi ha 27 anni. Non è diplomato né laureato. Al teatro Costanzi di Roma, la prima assoluta della Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio. Per l’allestimento Eleonora Duse spende quasi 400mila lire. Sul Giornale d’Italia, esce la Terza, la pagina destinata alla cultura. La Valchiria di Wagner inaugura la stagione della Scala. Dirige Arturo Toscanini. L’americano King Kamp Gillette lancia sul mercato un nuovo rasoio con la lametta sostituibile. Henry Dunant vince il Nobel per la pace. La notizia lo raggiunge mentre, poverissimo, vive ospite di un ospedale svizzero. Legge sulla Presidenza del Consiglio per regolamentare i poteri dello Stato. Il gruppo finanziario capeggiato da M. Bondi acquisisce il controllo della Società altiforni e fonderie di Piombino, costituita nel 1897. Avviati a Portovecchio (Venezia) i lavori per la costruzione di un impianto siderurgico a ciclo integrale. L. Capuana pubblica Il marchese di Roccaverdina. Edita a Firenze e Roma «Studi religiosi», nuova rivista diretta dal sacerdote S. Minocchi. G. Pellizza da Volpedo dipinge il Quarto stato. E. Petrolini esordisce con Il bell’Arturo. L. Pirandello pubblica il romanzo L’esclusa. G. Sacconi progetta la tomba di re Umberto al Pantheon. A. Venturi pubblica il primo dei 25 volumi della Storia dell’arte italiana.

Nascono:

Filippo Anfuso (Catania, 1 gennaio), Mario Apollonio (Oriano, 28 settembre), Louis Armstrong (Storyville, 4 agosto), Carl Barks (Merrill, 27 marzo), Angelo Costa (trovare luogo, 18 aprile), Federico Chabod (Aosta, 23 febbraio), Fulvio Croce (Castelnuovo Nigra, 6 giugno), Giacomo Debenedetti (Biella, 25 giugno), Vittorio De Sica (Sora, 7 luglio), Marlene Dietrich (Shöneberg, 27 dicembre), Walt Disney (Chicago, 5 dicembre), Jean Dubuffet (Le Havre, 31 luglio), Enrico Fermi (Roma, 29 settembre), Clark Gable (Cadiz, 1 febbraio), Silvio Gava (Vittorio Veneto, 25 aprile), Alberto Giacometti (Borgonovo di Stampa, 10 ottobre), Piero Gobetti (Torino, 19 giugno), Simon Kunets (Pinsk, 30 aprile), Jacques Lacan (Parigi, 13 aprile), Marino Marini (Pistoia, 27 febbraio), Camillo Mastrocinque (Roma, 11 maggio), Luisito Monti (Buenos Aires, 15 maggio), Adriano Olivetti (Aigle, 11 aprile), Jean Prouvé (Parigi, 8 aprile), Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto), Franco Rasetti (Castiglione del Lago, 10 agosto), Mario Scelba (Catania, 5 settembre), Giorgio Scerbanenco (Kiev, 28 luglio), Fernando Tambroni (Ascoli Piceno, 25 novembre).

 

Gennaio 1901

• «In un ristorante alla moda, Proust dà prova del suo coraggio. Sentendo un marchese, celebre spadaccino, dire scherzosamente a un amico: “Fuori dai piedi, vecchio dreyfussardo!”, crede che parli a lui e impallidisce di rabbia. Gli manda dunque i padrini e il marchese, deliziato, viene a scusarsi di persona: “È un tale piacere incontrare un giovane che sa difendersi!”». (Giuseppe Scaraffia).

• «Guillaume Apolinnaire, 21 anni, povero e disoccupato, scrive un libro pornografico, Mirelly o il buchino a buon prezzo». (ibidem)

• «Jean Cocteau, 12 anni, fa la prima comunione. L’evento non sembra avere lasciato in lui la minima traccia». (ibidem)

 

1 gennaio 1901

Leone XIII, spinto dalla fondatrice delle Oblate Elena Guerra, ha consacrato il nuovo secolo allo Spirito Santo. Veglia tra le 19 e le 23, invocazione Veni Creator Spiritus. Il Papa ha invitato i cristiani a trascorrere in preghiera la notte tra il 31 e l’1.

• A Topeka, in Kansas (Usa), durante la veglia, la giovane studentessa Agnes V. Panham ha chiesto al reverendo Parham di imporle le mani e subito dopo ha parlato in una lingua sconosciuta. «In quel momento mi sentii come travolta da un fiume in piena, e come se un fuoco ardesse in tutta la persona, mentre parole strane di una lingua che non avevo mai studiata mi venivano spontanee sulle labbra e mi riempivano l’anima di una gioia indescrivibile ... era come se fiumi di acqua viva zampillassero dal mio essere più profondo».

• Verdi è all’Hotel de Milan, ha festeggiato il nuovo secolo con Boito, Pascarella, Teresa Stolz, il pittore Carlo Mancini.

• «Lanciamo al secolo che non ci vide nascere ma ci vedrà morire / il nostro core vivo. Pensando lavorando combattendo amando / dalla scienza illuminati / diamo oh! diamo a tutti i figli delli uomini / lavoro libertà giustizia pace» (testo di Andrea Costa, le Società popolari di Imola l’hanno fatto incidere nel marmo).

• Nella caserma di Livermore, in California, hanno acceso una lampadina e hanno intenzione di non spegnerla più.

 

4 gennaio 1901

• L’ambasciatore francese Barrère assicura il Ministro degli Esteri italiano, Emilio Visconti Venosta, che la Francia non interverrà in Tripolitania e nella Cirenaica. Visconti Venosta accoglie l’ipotesi di un’espansione francese in Marocco e dichiara che in quel caso l’Italia estenderà la propria sovranità sulla Cirenaica e sulla Tripolitania.

 

18 gennaio 1901

Leone XIII, con l’enciclica Graves de communi, si dice contrario alla creazione di un partito politico cattolico. L’espressione “democrazia cristiana” deve essere intesa solo in senso sociale, come «benefica azione cristiana a favore del popolo». È necessario che i cattolici restino uniti sotto la direzione dell’Opera congressi. Tutte idee che contrastano soprattutto con l’attività di Romolo Murri, sacerdote marchigiano di trent’anni.

• Verdi scrive alla cognata Barberina Strepponi: «Sono da quasi quindici giorni in casa perché ho paura del freddo!! Io sto abbastanza bene, come in passato, ma ripeto ho paura del freddo!! (...) Speriamo che le belle giornate come questa d’oggi continuino».

 

21 gennaio 1901

• Alle 10.30 del mattino Verdi è colto da paralisi per emorragia cerebrale.

 

22 gennaio 1901

• Morte della regina Vittoria, nella Osborne House dell’Isola di Wight (progettata dal marito Alberto), dove era andata a passare, come sempre, il Capodanno. Regno di 63 anni, 7 mesi e due giorni. Emofiliaca, portatrice sana del gene. Con lei si chiude la dinastia degli Hannover. È apparsa in pubblico per l’ultima volta nel 1899, in occasione della posa della prima pietra del South Kensington Museum. Era in lutto stretto dalla morte del marito (1861). Le succede il figlio Edoardo VII, del casato Sassonia-Coburgo-Gotha.

Vedi cronaca di Marco Borsa.

Vedi funerali 2 febbraio 1901

• «In Italia di nuovo non abbiamo niente, sempre le stesse sciocchezze in Parlamento e fuori la lotta dei partiti moltissimi, divenuta lotta fra Socialisti e Cattolici: ormai si può dire esistono solo questi due partiti. Chissà cosa sarà della nostra povera Italia che ha fatto in media dal 1862 in poi ‘un milione di debito al giorno’? 15 Miliardi! Anche la guerra cinese ha costato e costerà parecchi milioni. In città abbiamo un freddo terribile» [lettera da Parma di Giovanni Bonardi e degli allievi missionari a Odoardo Manini, in missione nello Shanxi].

 

23 gennaio 1901

• Monet è tornato a a Londra.

• Il Corriere della Sera fa uscire il primo numero de La Lettura, mensile culturale a cui collaborano Fogazzaro, D’Annunzio, Conan Doyle, Pirandello, De Amicis. Il direttore è Giuseppe Giacosa, 54 anni, librettista di Puccini.

 

26 gennaio 1901

Il vescovo di Reggio Emilia, Vincenzo Matricardi, o forse il vescovo Vincenzo Cottafavi, o forse tutt’e due insieme, hanno scomunicato il giornale “La Giustizia” di Prampolini che in un numero di dicembre aveva pubblicato la sua Predica di Natale. L’idea è sempre la solita, e cioè che Cristo sia stato il primo socialista, contrario all’ingiustizia e favorevole alle lotte per l’uguaglianza, mentre la Chiesa, secondo Prampolini ingannando il popolo, predica solo la rassegnazione, sta dalla parte dei ricchi e dei potenti, celebra la sua dottrina attraverso riti e cerimonie che non hanno niente a che fare col genuino messaggio di Cristo. Prampolini parla semplice come i preti e gli fa anche il verso. Una volta a Gualtieri, nella Bassa Reggiana, chiuse il comizio con le parole «Io vi benedico». Meuccio Ruini dice che Reggio Emilia è «l’Arca Santa del riformismo», «un’oasi mistica ai piedi di un santone», «andare a Reggio significa andare nella Palestina del socialismo italiano».

27 gennaio 1901

• Alle 2.50 muore Verdi, nella suite 105 del Grand Hotel e de Milan in via Manzoni dove alloggiava dal 1872. Il medico Grocco in lacrime. Il signor Spat, proprietario dell’albergo, ha appeso tutti i giorni all’ingresso del locale il bollettino medico. Sembra che non intenda cambiare in nessun dettaglio l’arredo della stanza. Durante i sei giorni di agonia, è stato proibito ai conduttori di tram di suonare il clacson davanti all’albergo. Via Manzoni cosparsa di paglia per attutire lo scalpitìo dei cavalli e il crepitìo delle carrozze, «quasi a voler risparmiare al grande genio morente, nato e vissuto nei silenzi dell’Ottocento, il fragore della nuova epoca che si apriva» (Stefano Pivato). Tutta questa sollecitudine popolare suona strana se si pensa che «a giudizio di Edmondo Pinazzoli, Giuseppe Verdi non aveva in gran conto il popolo, soprattutto il popolo italiano.» (Paolo Colagrande). Sue istruzioni per i funerali: cerimonia all’alba, o al tramonto, senza sfarzo né musica, quattro ceri, un rito brevis e un cartellone con scritto ”Pace all’anima di Giuseppe Verdi”. Sepolto al cimitero Monumentale.

Vedi 1 gennaio 1901

Vedi 18 gennaio 1901

Vedi 2 febbraio 1901

Vedi 27 febbraio 1901

Vedi cronaca di Sabatino Lopez

 

31 gennaio 1901

• Al Teatro d’Arte di Mosca prima de Le tre sorelle, l’ultima commedia di Cechov, scritta tra agosto e il 16 ottobre, poi riscritta perché alla compagnia non era piaciuta. Lo spettacolo non è andato bene, e del resto alla prima lettura gli attori avevano pianto dove Cechov intendeva che si ridesse. Lo scrittore in questo momento è in Italia: Pisa, Firenze, Roma dove è nevicato.

• Nella legge numero 23 sugli emigranti, si istituiscono un Commissariato all’emigrazione, un Consiglio dell’emigrazione, ispettori a Genova, Napoli e Palermo per visitare il bagaglio degli emigranti sia quando partono che quando tornano, altri ispettori sulle navi, comitati mandamentali nei luoghi d’arrivo. I vettori degli emigranti, cioè coloro che li radunano, li fanno partire e incassano il compenso dei noli, devono stare attenti quando hanno a che fare con i minori di 15 anni, specialmente le femmine, che non siano avviate alla prostituzione. Al vettore e «ai suoi rappresentanti» è anche vietato di «eccitare pubblicamente a emigrare». Molto importante l’articolo 18: un privato potrà dall’estero ingaggiare italiani dopo un accordo col nostro ministero, «purché si valga di un vettore patentato».

• Dal 1881 ad oggi sono emigrate 2.251.436 persone. La maggior parte (67%) va negli Stati Uniti, partendo da Genova (60%). Dal 1887 è un esodo biblico: 600 mila all’anno. A causa dell’emigrazione ci sono adesso in Italia più donne che uomini (dati tratti dal IV Censimento della popolazione).

• Chili di carne mangiati da un italiano in un anno: 15 (nel 1991: 85). [ibidem].

 

Febbraio 1901

Febbraio 1901. «Rainer Maria Rilke, 26 anni, e Lou Andreas-Salomé, 40 anni, si lasciano. Lou gli lancia un ”ultimo appello disperato” in cui elenca i suoi malanni e quelli del poeta».

Febbraio 1901. «Cocteau rimane profondamente turbato dalla morte di un coetaneo».

 

2 febbraio 1901

La regina Vittoria è stata tumulata al Mausoleo Frogmore, accanto al marito. Stringeva nella mano destra un cappello del principe Alberto, nella sinistra un ciuffo di capelli col ritratto del suo amante, il cameriere John Brown, a cui il cappellano l’avrebbe unita in moglie negli ultimi istanti.

Vedi 22 gennaio 1901

 

3 febbraio 1901

Regio decreto  (n. 31) approva i regolamenti di ginnasi e licei.

 

4 febbraio 1901

Alla Camera, discutendosi la mozione Daneo sulla chiusura della Camera del Lavoro di Genova, Giolitti pronuncia un discorso del tutto nuovo sul rapporto tra governo (Stato) e lavoratori in lotta: «Io non temo mai le forze organizzate: temo assai di più le forze inorganiche… La ragione principale per cui si osteggiano le camere del lavoro è questa: che l’opera loro tende a far crescere i salari. Il tenere i salari bassi comprendo che sia un interesse degli industriali, ma che interesse ha lo Stato di fare che il salario del lavoratore sia tenuto basso?… Il governo, quando interviene per tenere bassi i salari commette un’ingiustizia, un errore economico e un errore politico. Commette un’ingiustizia, perché manca al suo dovere di assoluta imparzialità fra i cittadini, prendendo parte alla lotta contro una classe. Commette un errore economico, perché turba il funzionamento della legge economica della offerta e della domanda… Commette infine un grave errore politico perché rende nemiche dello Stato quelle classi». È di fatto un’apertura ai socialisti.

 

Vedi 6 febbraio 1901

6 febbraio 1901

È morto nella sua casa di via Sant’Orsola 5, in Milano, Emilio De Marchi, 50 anni, scrittore, una notizia coperta dal frastuono provocato dalla scomparsa di Verdi. Celebre per il Demetrio Pianelli e per Il cappello del prete. L’ultimo romanzo, scritto nella Villa Rachele di Sala Comacina (detta la Puncia, perché sporge nel lago), è Col fuoco non si scherza, ancora da pubblicare. Inedite anche le prose cadenzate di Milanin, Milanon dove si canta la vecchia Milano in contrapposizione alla nuova (e rumorosa). Prima scapigliato, poi verista, infine reazionario. Nel 1897 gli era morta la figlia Cesarina, di 15 anni, sepolta a Paderno Dugnano, dove i De Marchi andavano in vacanza. La moglie Rachele è la figlia di Cesare Cantù. Guido Vergani: «In tempi di lombardità un po’ ringhiante, sarebbe giusto, ricordando “il più grande scrittore milanese dopo Manzoni”, portare in primo piano la sua padanità illuminata, nel solco di quell’idealismo lombardo e milanese che, nell’ ultimo scorcio dell’ 800 e nei primi anni del secolo appena alle nostre spalle, diede vita alle università popolari, all’ Umanitaria, all’Asilo Mariuccia. Quanto alla sua rivalutazione,  cinquant’ anni fa, qualcuno scrisse che Demetrio Pianelli, pubblicato nel 1890 fra i suoi opposti dannunziani (un anno dopo Il piacere e due anni prima dell’Innocente), merita un “posto non molto lontano dal vertice della scala dei capolavori ispirati alla pietà, dove si collocano, incomparabili, Cuore semplice di Flaubert, La morte di Ivan Ilic di Tolstoi e Zio Vania di Cechov”. Non credo esagerasse» (Corriere della Sera, 10 marzo 2001).

• Alla Camera, gli onorevoli Fulci e Massini hanno presentato un emendamento alla mozione dell’onorevole Daneo, in cui «non si approva l’azione del Governo nei fatti di Genova». Il governo aveva chiuso la Camera del Lavoro di Genova per impedire uno sciopero dei portuali, decisione revocata per le proteste generali e perché lo sciopero, da Genova, s’era esteso a tutta la Liguria. La mozione è stata approvata 318 a 102.

http://cronologia.leonardo.it/storia/a1901d.htm

 

7 febbraio 1901

• Dimissioni del governo Saracco. Dovrebbe succedergli Sidney Sonnino, che ha la maggioranza alla Camera.

• Bolton King e Thomas Okey segnalano che dall’Unità a oggi sono già cambiati 33 ministri della pubblica istruzione

• Il presidente di Cuba Tomás Estrada Palma firma l’accordo di cessione di una zona del territorio cubano al Governo degli Stati Uniti per la costruzione della Base Navale di Guantánamo. La baia di Guantánamo, chiamata "la borsa", è una delle più grandi e profonde di Cuba e fu scoperta da Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo, il 30 aprile del 1494. Dispone di caratteristiche naturali molto speciali: profondità, sicurezza e capacità, per ricevere grandi navi; per secoli fu inutilizzata poiché i colonizzatori spagnoli non furono capaci d’apprezzarne le qualità. [Miguel Angel Alvarez]

 

10 febbraio 1901

Al censimento Milano conta 491.460 abitanti, Roma 424.943

 

14 febbraio 1901

Fine delle consultazioni per la formazione del nuovo governo. Il re ha preferito incaricare Zanardelli, benché la maggioranza della Camera stia con Sonnino. Zanardelli è il nome indicato da Giolitti e ha l’appoggio dei socialisti.

 

15 febbraio 1901

Il governo Zanardelli ottiene la fiducia (264 a 184). Voto favorevole anche dei socialisti, che però nel prosieguo si ripromettono di valutare caso per caso. Agli Interni Giovanni Giolitti, agli Esteri Giulio Prinetti, milanese, fabbricante di biciclette. «Quando il milanese Prinetti della ditta di biciclette Prinetti e Stucchi diventò nel 1901 ministro degli Esteri e ciò con sorpresa di tutti perché non fu mai individuo più vanitoso e sciocco di lui, i suoi nuovi impiegati per ingraziarselo fecero a gara di provvedersi di bicicli della sua ditta in modo che lo sapesse. E il suo ufficio ministeriale fu un altro affare per lui» (Carlo Dossi, Note azzurre).

 

17 febbraio 1901

Suicidio del pittore Carlos Casagemas, al Café de la Rotonde di Parigi. S’è sparato un colpo di pistola in testa per via di Germaine Gargallo, ballerina del Moulin Rouge, che aveva anche tentato di uccidere.

 

20 febbraio 1901

Il Sinodo della Chiesa orotodossa scomunica Tolstoj. E del resto Tolstoj stesso aveva «rinunciato alla Chiesa che si definisce ortodossa. Ho rinunciato a tutti i sacramenti, ho rinunciato alla Chiesa, ho smesso di adempiere ai suoi riti, ho scritto nel mio testamento che al momento della morte non voglio sacerdoti ortodossi vicino a me». Konstantin Pobedonostsev, procuratore del Sinodo, anni fa aveva chiesto di rinchiudere a forza lo scrittore in un monastero. «Nei suoi scritti Tolstoi sostenne che la verità della dottrina cristiana viene tenuta nascosta ai fedeli dalle chiese,  a cui si fa credere che la salvezza provenga dai riti e dai sacramenti e non dalla vera osservanza della dottrina morale di Cristo. Tolstoj sostenne che la causa di tutti i malintesi sul cristianesimo sta nel credere che ad esso si possa aderire senza un radicale cambiamento di vita» (Claudia Pastorino).

Vedi articolo Armando Torno 1396704

 

25 febbraio 1901

La più grande azienda del mondo è a questo punto la U.S. Steel Corporation, risultato della fusione odierna di dieci compagnie americane dell’acciaio (American Bridge Company, American Sheet Steel Company, American Steel Hoop Company, American Steel & Wire Company, American Tin Plate Company, Carnegie Steel Company, Federal Steel Company, Lake Superior Consolidated Iron Mines, National Steel Company, National Tube Company). Capitalizza 1,4 miliardi di dollari, una cifra mai vista finora. Protagonisti: Andrew Carnegie, che ha venduto per 480 milioni di dollari la sua Carnegie Steel Company di Pittsburgh, ritirandosi a vita privata (ha 65 anni, si dedicherà alla beneficenza); e il banchiere John Pierpont Morgan, 64 anni, che ha tirato fuori i soldi. Nel 1892 Morgan aveva reso possibile la fusione nella General Electric della Edison General Electric e della Thomas-Houston Electric Company. Presidente è Charles M. Schwab, che ha fatto da mediatore. Gli Stati Uniti sono il primo produttore mondiale di acciaio. Negli ultimi vent’anni la domanda di acciaio in America s’è moltiplicata per otto.

 

27 febbraio 1901

I milanesi celebrano un secondo, trionfale funerale a Verdi. Cerimonia di dodici ore. Alla fine, diretto da Toscanini, il popolo ha cantato Va’ pensiero.

 

Marzo 1901

Marzo 1901. «Boris Pasternak, 11 anni, vedendo l’esibizione di un gruppo di donne del Dahomey al circo di Mosca, ha una profonda intuizione delle sofferenze della donna».

Marzo 1901. «James Joyce, 19 anni, scrive all’amato Ibsen: ”Ho fatto risuonare con un tono di sfida il suo nome in tutto il collegio, dove era sconosciuto...”. Dopo una sfilza di complimenti, Joyce puntualizza: ”La sua opera quaggiù è finita, lei si sta avvicinando al silenzio. La notte cade su di lei. Lei si è limitato ad aprire una strada. Sono certo che una luce più vivida e santa ci attende in futuro”».

Marzo 1901. «Henry James, 58 anni, è costretto a dettare la sua corrispondenza. ”Mi fa ribrezzo e non ho bisogno di ricordarle la miseranda figura che fanno le mie dita con la penna quando riescono a tenerla stretta in qualche modo”».

Marzo 1901. «Ernest Hemingway, 3 anni, pronuncia la sua prima frase: ”Non conosco Buffalo Bill”. Non è il suo solo talento, ricorda la mamma. Il piccolo Ernest, infatti, adora cucire».

Marzo 1901. «Rilke subissa di poemi Clara Westhoff».

 

1 marzo 1901

• D’Annunzio inaugura l’attività dell’Università popolare in via Ugo Foscolo 5 a Milano.

• La Wuppertal Schwebebahnn, cioè la più lunga monorotaia sospesa del mondo, entrata in servizio oggi in Germania.

 

7 marzo 1901

• Zanardelli presenta il governo alla Camera. Programma: indipendenza e prestigio della magistratura, riforma fiscale, leggi sul lavoro delle donne e dei fanciulli, riforma della scuola, fedeltà ai trattati. Nelle tre settimane da che è cominciata la crisi Vittorio Emanuele III ha chiesto segretamente ai tedeschi di rinunciare alla convenzione militare del 1888.

 

16 marzo 1901

• Successo per il Mefisotofele di Boito, tornato alla Scala dopo trentatrè anni, con Toscanini, e Caruso che fa Faust. Un nuovo basso russo, di nome Fëdor Šaljapin, interpreta Mefistofele. Impressionante per voce e presenza scenica. «Tutta una cascata di diamanti brilla nei vari ordini di palchi, poi sullo sfondo del cielo tenebroso fra le stelle emerse una figura strana e cupa…  Possente, audace si levò la voce stupenda di Šaljapin… Fin dalle prime note il pubblico si sentì dominato». Così la stampa russa. In effetti durante le prove il maestro Toscanini, sentendo che Šaljapin cantava a mezza voce come tutti, lo interruppe malamente: «In scena canterà così?». Šaljapin, mezzo morto di paura (perché Toscanini, benché abbia solo 34 anni, fa paura) rispose: «Certamente no». «Guardi che non sono venuto in Russia per sentire la sua voce. Potrebbe usarmi la cortesia di cantare adesso come farà durante lo spettacolo?». E però, a un certo punto, avendo Šaljapin cantato l’intero prologo a piena voce, Toscanini dovette ammettere a voce alta: «Bravo!».

• La scrittura di Šaljapin alla Scala ha irritato gli altri cantanti e la critica. Lui dice di essere rimasto sconvolto dalla Scala, un teatro colossale. «Toscanini è terribile. Di poche parole, non sorride come gli altri, corregge i cantanti con brutti modi. Si capisce che sa il fatto suo, che non ammette obiezioni. Gli ho chiesto però il permesso di muovermi in scena a modo mio, e lui me lo ha concesso».

 

20 marzo 1901

Benito Mussolini fa il maestro elementare a Gualtieri (Reggio Emilia). «La classe è composta da quaranta bambini di “indole assai mite”. Lo stipendio è di 56 lire al mese. Ne paga 40 per l’alloggio presso una famiglia. Va in giro sempre con gli stessi vestiti, tutti neri (in paese lo chiamano «l’uomo nero»), e ha sempre con sé un coltello e un tirapugni. Sua distrazione: i balli domenicali, dove conosce Giulia Fontanesi, ventiduenne moglie di un soldato che sta a Sulmona» (Nicholas Farrell). Stasera la incontra «nella casa numero 9 del Vicolo Massa, piano secondo. Giulia mi aspetta sulla porta. Ha una camicetta rosa che spicca nel chiaroscuro. Saliamo le scale e per due ore la faccio mia». [Mussolini, La mia vita].

Dopo aver ottenuto sempre nello stesso istituto di Forlimpopoli il diploma di Maestro elementare l’8 luglio 1901, avanza domanda d’insegnamento per concorso o per incarico in diversi comuni: Predappio, Legnano, Tolentino, Ancona, Castelnuovo Scrivia.

Non essendo riuscito a ottenere la cattedra e non avendo nemmeno avuto il posto di sostituto aiutante del segretario comunale di Predappio (la sua domanda fu respinta dal gruppo clerico-moderato con 10 voti su 14),[15] dopo una supplenza di pochi mesi nella scuola elementare di Pieve Saliceto (frazione di Gualtieri), emigra il 9 luglio 1902 in Svizzera, stabilendosi a Losanna. Lì s’iscrive al sindacato muratori e manovali, di cui poi diverrà segretario, e pubblica il suo primo articolo su L’Avvenire del lavoratore.

 

23 marzo 1901

«Quello che vogliono è soprattutto non fare niente. Un po’ di maccheroni a pranzo, una strimpellata alla chitarra o al mandolino [...] suonano sotto le finestre, strappano qualche centesimo e sono contenti» (numero odierno di “Leslie’s Illustrated”, articolo dedicato agli immigrati italiani).

 

 

Aprile 1901

In April 1901 Bülow, now Chancellor of Germany, told his mother in law, Laura Minghetti, that ’Italy will have to decide soon to make her choice between matrimony and concubinage’.

Aprile 1901. «La piccante Linda rimane sorda alle poesie che il grassoccio, maldestro Apollinaire scrive per lei».

Aprile 1901. «D. H. Lawrence, 16 anni, lascia la scuola per le ristrettezze economiche della famiglia e si impiega, a tredici scellini la settimana, in una fabbrica di strumenti ortopedici. Intanto si consola dipingendo».

Aprile 1901. «Lev Tolstoj, 73 anni, non scrive da molto tempo. La sua salute è malferma: gli fanno male le braccia e le gambe e si sente debolissimo. Elenca i suoi doveri, dalle lettere cui rispondere a un racconto da finire: ”Tutto è già pronto, ma bisogna farlo. E io non faccio niente”».

Aprile 1901. «Rilke sposa Clara».

Aprile 1901. «Anton Cecov, 41 anni, scrive alla fidanzata Olga: ”Se mi dai la parola che nessuno a Mosca saprà del nostro matrimonio prima che venga celebrato, io mi sposo il giorno stesso del mio arrivo. Non so perché, ma ho una tremenda paura dei matrimoni, delle congratulazioni, dello champagne”».

 

10 aprile 1901

Tra i tanti che tentarono di dimostrare l’esistenza dell’anima ci fu Duncan Macdougall, stimato medico chirurgo del Massachusetts vissuto tra Ottocento e Novecento. Sua convinzione era che nel momento della morte si potesse registrare la fuga dell’anima dal corpo grazie a una perdita di peso. Nel 1901 preparò un esperimento in una Casa di Consunzione, dov’erano ospitati i tubercolosi all’ultimo stadio. Insieme a due aiutanti Macdougall sistemò un lettino sul piatto di una grande bilancia. Alle 17 e 30 del 10 aprile 1901 fu dichiarata imminente la morte del paziente numero 10: un maschio di "corporatura normale e temperamento americano standard". Per tre ore e 40 i tre medici lo guardarono morire e quando quello spirò registrarono un calo di peso di 21 grammi. Macdougall negli anni successivi provò a ripetere l’esperimento, ma non ottenne risultati [Mary Roach, Spettri. La vita dopo la morte secondo la scienza, Einaudi, 2006, pp. 230, 13,50 euro]

 

15 aprile 1901

Il settimanale “Il domani d’Italia”, fondato da Romolo Murri, ha un grande successo. Del numero di oggi si sono vendute 40 mila copie invece delle normali 15 mila. È dall’inizio dell’anno che in curia si discute su che cosa fare di questo prete trentunenne che vuole fondare un partito dei cattolici.

 

21 aprile 1901

• Ressa, forse addirittura di cinquemila persone, al Politeama Ariosto di Reggio Emilia, dove Prampolini ha affrontato tre preti, uno dei quali era Romolo Murri (gli altri due: il parroco modenese don Umberto Guarco e quello di Bologna don Filippo Mariani). La solita questione: se Cristo non debba essere considerato il primo socialista, se la sua figura non vada sottratta al monopolio cattolico dei «mistificatori e sfruttatori dell’ingenuità popolare». A un certo punto Murri ha chiesto: «E voi sareste un socialista?», al che Prampolini ha risposto: «E voi sareste un prete?». Murri gli ha poi scritto: «Non vi lasceremo in mano la buona causa, la causa del proletariato».

• A Roma Palazzo Giustiniani è da oggi sede ufficiale del Grande Oriente d’Italia (massoneria) che lo aveva preso in affitto dalla famiglia Grazioli nel 1898. Viene ribattezzato “Vaticano Verde” o “Vaticano dei 33”. Il Gran Maestro Ernesto Nathan pronuncia per l’occasione un importante discorso, ripreso con molta evidenza dal “Corriere della Sera”: «La collocazione è di grande evidenza, subito sotto la testata. Il discorso, una difesa appassionata della società, della sua «moralità» fondata sul mutuo soccorso e sulla fratellanza e delle sue regole (compresa la segretezza), dal tono violentemente anticlericale («La Compagnia di Gesù e altre congreghe siffatte ordiscono le loro trame nel buio»), è dato quasi in versione integrale. Il motivo di tanto interesse si rivela nelle ultime righe, quando il giornale passa dalla notizia al commento: i massoni «morali» descritti da Nathan sono «quali dovrebbero essere e non quali realmente sono: più che del bene altrui, troppi ve ne sono preoccupati dei vantaggi che la loro qualità può loro portare... nella vita politica essi hanno recato un elemento dissolutore: il reciproco appoggio per fini disinteressati ha finito con il diventare mutua assistenza per interessi che giova far prevalere» (Paolo Rastelli).

 

25 aprile 1901

Morte di Michele Coppino, per quarant’anni membro del Parlamento e ministro della Pubblica istruzione nel II governo Depretis (1876-1878). La sua riforma della scuola elementare (1877) ha reso quell’istruzione obbligatoria per tre anni (cioè fino a nove anni d’età) e gratuita, senza sanzioni per le famiglie povere e con incentivi per gli insegnanti, lasciandola però a carico dei comuni, il che la rese di difficile attuazione. Non comprendeva l’insegnamento della musica e l’insegnamento della religione era facoltativo. Fu ancora ministro della Pubblica Istruzione dal 1884 al 1888 (governi Depretis e Crispi) e presidente della Camera nel 1880 e nel 1884. Rettore dell’università di Torino dal 1868 al 1870.

 

26 aprile 1901

Il segreto di una perfetta impiccagione è nella lunghezza della corda: troppo corta provoca una morte lenta e sofferta, troppo lunga dà uno strappo energico che decapita. Così accadde al bandito Tom "Black Jack" Ketchum, che dopo due rapine allo stesso treno fu catturato e condannato alla forca (1901): il boia non era molto pratico e gli legò al collo una corda troppo lunga che gli mozzò la testa.

Ketchum was executed by hanging in Clayton. Facing his fate with bravado, he is reported to have dashed up the steps at the gallows, announcing "I’ll be in hell before you start breakfast, boys". After the hood was draped over his face, he gamely ordered "Let her rip!" [2]. By freak coincidence, the rope was too long, and since Ketchum had gained a significant amount of weight during his time in jail, and nobody in Clayton had any experience in conducting hangings, Ketchum was decapitated when he dropped through the trap door.[3]

His last words were reported by the San Francisco Chronicle as: "Good-bye. Please dig my grave very deep. All right; hurry up." [4]

A popular postcard was made showing the body. Afterwards his head was sewn back onto the body for viewing, and he was interred at the Clayton Cemetery.

Ci sono le foto a http://en.wikipedia.org/wiki/Tom_Ketchum

 

27 aprile 1901

Parte da Torino il primo Giro automobilistico d’Italia. Arrivo a Milano entro 15 giorni. Partono in 47, arrivano in 27.

 

28 aprile 1901

A Worpswede, il poeta Rilke, che ha 26 anni, ha sposato la scultrice Clara Westhoff, 23 anni, allieva di Rodin. Rilke s’è probabilmente tolto dalla testa Lou Salomé. Worpswede, in Bassa Baviera, è da una ventina d’anni frequentata da molti pittori e scultori. Rilke, arrivato qui, s’era parecchio interessato alla pittrice Paula Becker, che però era già fidanzata col pittore Otto Modersohn. Le due coppie risultano molto unite, chiamano se stesse “La famiglia”.

http://picture-poems.com/rilke/rilkebio.html fotina dei due

meglio in http://www.paratheatrical.com/pages/videofilms/gc-rilkepaula.html

 

29 aprile 1901

Riferendosi ai continui scioperi proclamati dalle Leghe a Mantova, il senatore Silvio Arrivabene chiede al ministro dell’Interno se non sia possibile una qualche azione preventiva per por termine al conflitto permanente tra agricoltori e conduttori dei fondi.

Foto in http://notes9.senato.it/web/senregno.nsf/2b16bb7ad173f710c125700c00529606/75bfb8eb5bbb23704125646f00586def?OpenDocument

 

30 aprile 1901

De “La Giustizia”, il giornale socialista di Prampolini, di cui prima si vendevano 6.000 copie, adesso che il vescovo l’ha scomunicato se ne vendono ottomila.

Vedi 26 gennaio 1901

 

Maggio 1901

Sciopero di 11.000 muratori che si riuniscono al Castello e poi all’Arena. (approfondire) protestano per le basse paghe e per il rischio di infortuni (DdC 26/5).

Novara. Il giorno 15 si festeggiava l’inaugurazione della Camera del Lavoro. "Il Lavoratore" dedica all’avvenimento un numero speciale.
Il giorno 7 la C.d.L. dà inizio alla prima vertenza: i fornaciai chiedono ai padroni delle fornaci di migliorare la propria paga e non avendo avuto risposta il giorno 10, dopo una affollata assemblea, proclamano lo sciopero. Scopo dello sciopero oltre agli aumenti salariali è il riconoscimento, da parte dei padroni, della C.d.L. come controparte. http://www.cgilnovara.it/centenario/origini.htm

 

 

Maggio 1901. «Dopo una notte d’amore, Lily, la futura moglie, confessa a Paul Klee, 22 anni, di amare un altro. ”In un attimo tutto è cambiato. Poi, nell’incertezza, mi è parso che sarei uscito vincitore nella lotta per conquistare quella donna impareggiabile”».

Maggio 1901. «Sigmund Freud, 45 anni, sta correggendo le bozze di ”Psicopatologia della vita quotidiana”: ”L’opera non mi piace affatto e spero che piaccia ancor meno agli altri. E’ un lavoro informe, pieno di cose proibite”».

Maggio 1901. «Marcel Proust, 30 anni, subisce un’umiliazione mondana. Ha organizzato un recital delle poesie di un’artista aristocratica, Anna de Noailles, che non si presenta alla serata. Proust le scrive che suo marito ha detto che lei era ”indisposta con un tono che non ammetteva repliche e non lasciava dubbi. Ma non bisogna deprecare troppo la cattiva salute. Spesso il corpo si piega sotto il peso di un’anima troppo grande”».

Maggio 1901. «Checov sposa Olga e parte con lei per la campagna, dove si cura col latte di giumenta».

 

 

1 maggio 1901

Esce la rivista quindicinale illustrata “L’auto d’Italia”. Editore Francesco Vallardi, direttore Beniamino Gutierrez-Diaz. «Nascendo in coincidenza del Giro d’Italia in automobile e della I Esposizione internazionale dell’automobile a Milano, due solenni avvenimenti che segnano l’ingresso officiale e definitivo dell’Italia nel movimento automobilistico internazionale, L’«Auto» obbedisce non alla sollecitazione di qualche interesse particolare che vuol prevalere, ma solo alla volontà di un editore che a traverso di un nuovissimo sport scorgendo il principio di una trasformazione nei mezzi di locomozione e una complessa e feconda lotta nella tecnica e nell’industria, lancia al momento opportuno un libero organo atto a soddisfare senza alcuna limitazione gli interessi tanto sportivi quanto industriali" (Ai lettori, 1° maggio 1901)». Nel primo numero pubblica anche un articolo sul Giro d’Italia in automobile, scritto dalla celebre penna del «Corriere della sera» Augusto Guido Bianchi organizzatore, per conto del giornale di Luigi Albertini, della corsa; e uno scritto su La I Esposizione internazionale dell’automobile organizzata da Enrico Minetti.

 

5 maggio 1901

• Esce il primo numero del settimanale illustrato "La folla" di Paolo Valera.

• Picasso torna a Parigi da Barcellona. Va ad abitare in casa dell’anarchico Manach.

 

9 maggio 1901

Il “Daily Mail” riporta la notizia del fidanzamento tra Vittoria Colonna e Leone Caetani.

http://books.google.it/books?id=0PBWaUuroqIC&pg=PA115&lpg=PA115&dq=nozze+tra+leone+e+vittoria+caetani&source=bl&ots=-dz3iNDgMv&sig=8we94heausaN2fZFnNRRuTSPRi4&hl=it&ei=AYuuTbn9NoTusgar8e3XDA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBgQ6AEwAA#v=onepage&q=nozze%20tra%20leone%20e%20vittoria%20caetani&f=false

 

10 maggio 1901

Giuseppe Laterza, dopo aver fatto il falegname, il cartolaio, il tipografo e il libraio (la Libreria e la Tipografia erano state aperte nel 1890) fonda la casa editrice Gius. Laterza & Figli, trasferendola da Putignano a Bari.

 

11 maggio 1901

A Parma, morte a 63 anni di Augusto Migliavacca, violinista cieco, autore di una celebre mazurka. Nato cieco da famiglia povera, a 7 anni cominciò a studiare violino. Campanaro, poi cantante nei caffè, suonò sia nella provincia di Parma che nelle città vicine. Il critico D’Ormeville lo definì ”il Paganini dei violinisti ambulanti”. Popolarissimo: Pellegrino Molossi, direttore della “Gazzetta di Parma”, aprì una pubblica sottoscrizione quando gli si ruppe il violino. Malgrado il successo, fu sempre in miseria.

 

22 maggio 1901

Gaetano Bresci, l’anarchico che l’anno scorso ha ucciso re Umberto I, s’è impiccato nella Regia Casa di Pena dell’isola di Santo Stefano (Ventotene) dove scontava l’ergastolo. Trovato dal secondino Barbieri alle 14.55. Penzolava dall’inferriata, appeso all’asciugamano in dotazione o secondo altri a un lenzuolo. Il direttore del carcere, cavalier Cecinelli, e il medico, accorsi, non poterono che constatarne il decesso. «Tuttavia le circostanze della sua morte destarono subito qualche perplessità. Voci sotterranee, fatte circolare da cella a cella e presto uscite dal penitenziario, avvalorano un’altra ipotesi. Tre guardie avrebbero fatto irruzione nella cella, avrebbero immobilizzato il Bresci buttandogli addosso una coperta e poi lo avrebbero massacrato a pugni. Nel gergo carcerario questo trattamento è chiamato "fare il Sant’Antonio o santantonio": serve a dare una lezione ai riottosi, ma qualche volta questa lezione è mortale. Un delitto di Stato sarebbe stato dunque la pena per un delitto contro lo Stato» [wikipedia].

 

25 maggio 1901

A Mosca Cechov ha sposato l’attrice Olga Knipper. Cerimonia semplicissima, presenti solo quattro testimoni e il pope. Come regalo di nozze, benché molto malato, offre alla moglie una crociera sul Volga: «una passeggiata in barca di oltre 3.500 chilometri dalla sorgente, a Nord di Mosca, al delta nei pressi di Astrachan, sulla sponda occidentale del Mar Caspio. Una sofferenza anche per Olga, l’attrice per cui aveva scritto Il giardino dei ciliegi e che adesso gli faceva da crocerossina somministrandogli il kumys, o latte di giumenta fermentato, la cura prescritta dai medici per i malati gravi di tubercolosi e alimento tipico dei nomadi della steppa» (Ettore Mo).

 

30 maggio 1901

Varo a La Spezia della corazzata da battaglia Regina Margherita, 138,60 metri di lunghezza, 23,80 di larghezza, dislocamento di 13.574 tonnellate a pieno carico, da 797 a 820 uomini d’equipaggio, costruita su progetto dell’ispettore del genio navale Benedetto Brindell.

 

31 maggio 1901

De “La Giustizia”, il giornale socialista di Prampolini, di cui prima si vendevano 6.000 copie, adesso che il vescovo l’ha scomunicato se ne vendono 10.300.

Vedi 26 gennaio 1901

 

 

Maggio 1901

L’inglese William Knox d’Arcy ha ottenuto una concessione dallo scià per la ricerca del petrolio in Persia. «In 1900 he agreed to fund a search for oil and minerals in Persia headed by Wolff, Kitabgi and Cotte. Negotiations with the Mozaffar al-Din Shah Qajar began in 1901 and with the offer of £20,000 for a sixty year concession to explore for oil was secured in May covering 480,000 square miles (1,200,000 km2). The concession stipulated that William D’Arcy would have the oil rights to the entire country except for five provinces in Northern Iran. In exchange the Iranian government was given 16% of the oil company’s annual profits, an agreement that would haunt the Iranians up until the late 20th century. After the D’Arcy concession the British became much more concerned with the stability of Iran because of their reliance on the country’s vast oil reserves». [wikipedia] Early in 1901 D’Arcy sent to Teheran an emissary who in May obtained a concession to search for oil over 480,000 sq. miles (1,243,195 km²). D’Arcy agreed to provide all necessary finance for the search. • It was William Knox D’Arcy who began the Anglo-Iranian Oil Company after approaching the Government of Iran in 1901 for exploration licences to: "search for, obtain, exploit, develop, render suitable for trade, carry away and sell natural gas, petroleum, asphalt and ozokerite throughout the extent of the Persian Empire with the exception of five Northern provinces." Foto in http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/energy/oilandgas/5933200/BP-a-history-in-pictures.html

 

Giugno 1901

Giugno 1901. «Apollinaire accompagna in Germania come precettore la viscontessa Milhau e sua figlia. Nella scelta non è indifferente il peso del fascino di Annie, la governante inglese della fanciulla. Apollinaire ama la sua riservatezza e i lunghi capelli castani dai riflessi dorati».

Giugno 1901. «A scuola dai gesuiti, George Bernanos, 13 anni, incompreso dai professori, diventa rapidamente lo zimbello dei compagni. I suoi temi di francese ottengono voti bassissimi. Al punto che un giorno il padre superiore invita i genitori di Bernanos a ritirare il figlio dalla scuola per avviarlo al commercio».

Giugno 1901. «Picasso, 20 anni, è immerso nel proprio periodo blu, in cui traduce il suo accorato pessimismo. Vive e dipinge in una minuscola stanza di Montmartre. Alla sua prima esposizione incontra un dandy lacero e raffinato, il poeta e pittore Max Jacob, 25 anni, che diventerà suo amico».

Giugno 1901. «Italo Svevo, 40 anni, va in Inghilterra per fondare una succursale della ditta Veneziani».

Giugno 1901. «Proust dà una grande cena, in cui si diverte a mescolare nemici mortali. Tutti si aspettano il disastro, invece gli invitati mangiano tranquillamente il pollo in gelatina. Interrogato sull’evento, lo scrittore risponde modestamente: ”Oh, niente di speciale, tutto dipende dal modo in cui, quando delle persone entrano in una stanza, si sincronizzano i loro caratteri”».

 

 

 

 

1° giugno 1901

• Carlo Chiaro è commissario regio a Napoli.

• Il biellese Giovanni De Agostini, fratello minore di Luigi De Agostini, un salesiano famoso per aver esplorato la Terra del Fuoco, fonda a Roma l’Istituto Geografico De Agostini. Sede in via Novara.

 

9 giugno 1901

A Palermo, dove il sindaco Paolo Beccadelli, principe di Camporeale, ha lasciato la carica lo scorso 26 maggio, si insedia il commissario regio Pietro Vayrat.

 

16 giugno 1901

Si apre a Livorno, nella sede della Fratellanza Artigiana, il 1° congresso della Fiom. Cinquecento delegati circa. Il “Corriere della Sera”: «Sono giunti a squadre o alla spicciolata nella sera di venerdì e nella mattinata di sabato, con le bandiere dei rispettivi sodalizi, con le coccarde rosse all’occhiello e le cravatte svolazzanti». «Nove anni erano trascorsi da quando, nell’agosto 1892, la “Lega di resistenza fra operai metallurgici e affini” di Milano aveva lanciato la prima proposta di una federazione nazionale. Si sentiva sempre di più, data l’estensione e il consolidamento raggiunti dall’iniziativa sindacale, l’esigenza di un maggior coordinamento tra tutte le associazioni metallurgiche italiane. L’operaio Aristide Becucci tiene la relazione morale e finanziaria del “Comitato centrale di Propaganda”, davanti ai presumibili 100-120 delegati e invitati al Congresso, in rappresentanza dei circa 18.000 iscritti alle Sezioni sparse su tutto il territorio italiano». Per le conclusioni vedi 19 giugno. [http://www.fiom.cgil.it/eventi/2004/xxiii_con/1901.htm]

 

17 giugno 1901

Conferenza ortografica di Berlino. Dura due giorni. Vedi pdf Deutsche Rechtschreibung / Ortographie) trovato con “riforma ortografica del tedesco 1901” Con la seconda riforma ortografica del 1901, la lingua scritta divenne una sola in tutta la Germania. [106620]

 

18 giugno 1901

La polizia francese scheda Picasso. «Vi si apprende tra l’altro che "la sua presenza alle riunioni anarchiche non è mai stata segnalata" oppure ancora che "la portinaia non ha mai sentito Picasso emettere delle opinioni politiche sovversive". Però non tutti sono così benevoli e si può leggere che "Picasso condivide le idee del suo compatriota Manach che gli offre ospitalità. Di conseguenza, tutto porta a credere che si tratta di un anarchico". Ci si chiede cosa abbia portato a una tale schedatura di Picasso. Al di là delle sue vaghe simpatie anarchiche, l’artista era un cittadino straniero e in quanto tale comunque rilevante per la polizia degli stranieri, particolarmente propensa ad accumulare scartoffie. Inoltre per stabilirsi in Francia aveva bisogno di un permesso di soggiorno e di una carta d’identità di straniero, da rinnovare ogni cinque anni. Quindi ad ogni cambio, spostamento o novità nella vita del pittore, si scriveva un nuovo rapporto» [http://news2000.libero.it/editoriali/edp57.html]

19 giugno 1901

• A Livorno si conclude il congresso dei metalmeccanici È fondata la Federazione Italiana Operai Metallurgici, in sigla Fiom (vedi 16 giugno). Il segretario è Ernesto Verzi, 29 anni, fiorentino residente a Roma, incisore di metalli e socialista riformista. «Fu lui ad avanzare la proposta di creare una forte organizzazione capace di garantire una salda direzione nazionale unitaria, ponendo fine ai contrasti tra le Camere del lavoro e le federazioni nazionali. Dopo tre giorni di duro dibattito prevalse la linea dei riformisti, sostenitori del gradualismo rivendicativo e della contrattazione; in risposta alla loro sconfitta, peraltro annunciata, i sindacalisti rivoluzionari lasciarono il congresso» (Roberto Farneti). Primo articolo dello Statuto: «Con deliberato del I Congresso Nazionale tenutosi a Livorno il 16 giugno 1901 fu dichiarata costituita la Federazione italiana fra gli operai metallurgici (Fiom) o facenti parte delle Sezioni annesse alla Federazione». [http://www.fiom.cgil.it/eventi/2004/xxiii_con/1901.htm]

• Alla Camera il deputato liberale Sidney Sonnino parla della proprietà fondiaria e della necessità di intervenire con un piano di riforme per il Mezzogiorno.

 

20 giugno 1901

In Roma, matrimonio in palazzo Caetani tra Leone Caetani e Vittoria Colonna [vedi libro di Marella Caracciolo].

 

22 giugno 1901

Il bilancio del ministero degli Interni è approvato anche col voto dei socialisti.

 

23 giugno 1901

In Milano, inaugurazione del monumento a Carlo Cattaneo in largo Santa Margherita. Il monumento è opera dello scultore romano Ettore Ferrari, Gran Maestro della Massoneria Italiana e autore dei monumenti a Mazzini e a Giordano Bruno a Roma. L’iniziativa è promossa dalla Massoneria senza il concorso del Comune. Il bassorilievo rappresenta il Cattaneo nell’atto di rifiutare l’armistizio proposto da Radetzky. I medaglioni indicano la Sapienza (libri), il Pensiero (aquila) e la Libertà.

 

24 giugno 1901

Non ancora ventenne Picasso ha già esposto per la prima volta a Parigi, nel giugno del 1901, una serie di settantacinque tele, pastelli di soggetto per lo più spagnolo, come Il Picador e l’Arena. Prima di partire per Barcellona sul principio del 1902, Picasso esegue uno strano e drammatico Autoritratto, in cui si rap presenta, fermo nella capmitura larga e netta dei colori. [http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Picasso_Pablo]. Il 24 giugno 1901 Pablo Picasso espone per la prima volta le sue opere a Parigi in una galleria nella prestigiosa rue Lafitte. Il diciannovenne artista spagnolo all’epoca era relativamente sconosciuto fuori da Barcellona, ma aveva già dipinto centinaia di quadri. [http://rospilla.blog.espresso.repubblica.it/anche_le_rospille_parlano/arte_e_cultura/]

Galleria Vollard

Chiude il 14 luglio. Mettere al 14 luglio che Picasso ha conosciuto Max Jacob.

 

Luglio 1901

Luglio 1901. «Robert Musil, 21 anni, diventa ingegnere e si ammala di sifilide. E’ un enigma perché Herma, la giovane proletaria con cui ha una dolorosa relazione, era vergine».

 

 

1 luglio 1901

Nota di Beatrice Webb su Bertrand Russell

 

 

16 luglio 1901

Il leader socialista Filippo Turati su “Critica Sociale” pubblica l’articolo “Il partito socialista e l’attuale momento politico” esplicitando la linea riformista e dichiarando la disponibilità dei socialisti a sostenere la politica liberale del governo. Forti polemiche nel partito.

 

28 luglio 1901

Regio decreto numero 416 nuovo regolamento per la circolazione delle automobili «Nel 1901 entra in vigore il regolamento per la circolazione delle automobili, che dovrann fornirsi, secondo le istruzioni del Ministero dei Lavori Pubblici, di due fanali, uno bianco e uno verde, e di una tromba per segnalazioni. Questa prevedeva una licenza costituita da un libretto sul quale dovevano essere annotate le eventuali contravvenzioni.

 

29 luglio 1901

A Milano, viene posta la prima pietra per la ricostruzione della Torre del Filarete al Castello Sforzesco (progetto di Luca Beltrame, dedica a Umberto I, il re ucciso l’anno scorso).

 

30 luglio 1901

E’ approvata la costruzione dei gabinetti sotterranei in piazza Duomo, dove c’erano ancora gli scavi per le fondazioni del Palazzo di fondo del Mengoni.

 

31 luglio 1901

Parte da Londra la nave “Discovery” che ha lo scopo di esplorare l’Antartide. A bordo l’esploratore sir Ernest Henry Shackleton, di anni 27.

 

Agosto 1901

Agosto 1901. «Tolstoj scrive al segretario della Società Tolstoj di Manchester: ”Non vi sbagliavate supponendo che io sarei stato interessato alla Società Tolstoj. Lo sono. Ma sono desolato di avere ancora tanta vanità da esserlo”».

Agosto 1901. «Colette, 28 anni, va a Bayreuth per la stagione wagneriana insieme al marito Willy e a una bella americana, Georgie Raoul-Duval. Colette le fa una corte ardente, scandalizzando gli amici. Georgie si concede a entrambi i coniugi. Willy l’avverte: se Colette ci scopre, ti ammazza. Tutto finirà in un libro di successo: ”Claudine innamorata”».

Agosto 1901. «Franz Kafka, 18 anni, viaggia da solo nelle isole Helgoland e Norderney, nel mare del Nord».

Agosto 1901. «Cecov fa testamento».

Nell’agosto del 1901, sempre sullo "Strand Magazine", Doyle riportò in vita il «consulente investigativo» con il racconto "Il mastino dei Baskerville": di fronte all’edificio che ospitava la redazione si formarono lunghe file di lettori, ci furono dodicimila nuovi abbonamenti. Sulla prima pagina, una nota dell’autore: «Questo racconto mi è stato suggerito dal mio amico Fletcher Robinson, che mi ha aiutato con l’intreccio e con i dettagli locali».

 

1 agosto 1901

In Milano prima succursale della Cassa di Risparmio.

 

3 agosto 1901

Dimissioni del ministro delle Finanze Leo Wollemberg, padovano ed ebreo, al quale è stata bocciata una riforma che abbatteva i dazi e spostava il carico fiscale dall’imposizione indiretta a quella diretta. Sostituito da Paolo Carcano. Wollemberg, 42 anni, già famoso per le Casse rurali (contadini in cooperative di credito, con lo scopo di avere lunghe rateazioni e tassi bassi) e l’anno scorso per la legge sullo smercio del chinino di stato, grazie al quale il medicinale si trova a poco prezzo in tutte le rivendite di sali e tabacchi.

 

4 agosto 1901

Il patriarca di Venezia, Giuseppe Sarto, s’è avviato in pompa magna su per il Monte Grappa, a cavallo di una mula bianca, circondato da parroci e sacerdoti e seguito da spesse turbe di fedeli delle diocesi circostanti. La notte l’ha trascorsa a mezza via. Stamattina è salito sulla vetta, e ha consacrato la chiesetta con funzioni religiose. Ha detto la messa, ascoltata con devoto fervore, dalle moltitudini presenti. Poi ha fatto scoprire una lapide murata su una parete della chiesetta con iscrizione dettata da Papa Pecci. Nella chiesetta, costruita con i soldi raccolti nelle parrocchie del Veneto, c’è una statua della Madonna (la Madonna del Grappa).

 

5 agosto 1901

Morte a 61 anni, nel castello di Frierichshoff, di Vittoria di Sassonia-Coburgo, detta “Pussy” o “Vicky”, primogenita della defunta regina Vittoria e moglie dell’imperatore Federico III di Germania.

 

12 agosto 1901

A Napoli è morto Crispi, in età di 82 anni. Dimenticato da tutti. Negli ultimi tempi tormentato dal continuo peggioramento della vista e da lutti familiari. Napoleone Colajanni: «Dov’era la turba dei giornalisti famelici e dei deputati servili, che, quando era onnipotente ministro, accorreva alla sua villa quasi a invocare il responso di un Nume?». Secondo Nicolò Inglese le sue ultime parole sarebbero state: «Prima di chiudere gli occhi alla vita, vorrei avere il supremo conforto di sapere la Patria, adorata e difesa da tutti i suoi figli».  (verificare se il discorso è stato pronunciato alla Camera).

 

 

16 agosto 1901

Al Palio di Siena (vinto dalla Selva, fantino Chiccone, cavalla Sultana) Emilio Cecchi, 17 anni, si trova nella calca «con le gambe di una fanciulla, seduta dietro di lui, abbracciate di qua e di là dalla schiena, e comincia delicatamente a carezzarle il piede; poi, visto che non c’è nessuna reazione, si fa più audace e sale un poco più su fino a sopra il ginocchio». A fine palio, si alza e guarda la fanciulla come se nulla fosse successo. [Suso Cecchi D’Amico a Tullio Kezich e Alessandra Levantesi, Una dinastia italiana. Garzanti, 2010].

 

21 agosto 1901

Lo scrittore Carlo Dossi apprende dal “Corriere della Sera” di essere stato collocato a riposo. Rifiuta l’alta onoreficenza che il re vorrebbe conferirgli «per sanare la piaga inflitta a quell’eccezionale servitore dello Stato» (Corrado Stajano).

 

22 agosto 1901

Elsa Plötz e August Endell si sposano a Berlino. «Elsa ist unzufrieden, weil ihr Mann sie offenbar sexuell nicht befriedigen kann, täglich vierzehn Stunden arbeitet und dennoch finanzielle Sorgen hat» [http://www.dieterwunderlich.de/Elsa_Freytag-Loringhoven.htm]

«Elsa è molto insoddisfatta, perché suo marito non la soddisfa sessualmente, lavora 14 ore al giorno e non ha risorse finanziarie».

 

23 agosto 1901

Pirandello in vacanza dal 23 agosto ai primi di ottobre, come documentano telegrammi e annotazioni familiari. Arrivò con la moglie Antonietta e i figli Stefano, Lietta e Fausto, in treno da Roma a Torino e poi col trenino fino a Giaveno, giungendo infine in calesse a Coazze, dove la sorella Lina, abituale villeggiante del paese, gli aveva prenotato un alloggio. Folgorante dovette essere l’incontro col campanile della parrocchiale di Coazze ed il suo motto “Ognuno a suo modo”,

• Nel 1901, Luigi Pirandello si recò in paese (Coazze,  paesino piemontese in val Sangone) a trovare la sorella Lina. Prese alloggio sulla piazza della chiesa, in casa Rosa Brusin, e rimase molto colpito dalla scritta sul campanile, tanto che annotò: «Ognuno a suo modo: una scritta assai strana per una chiesa»

Periodo estremamente ricco dal punto di vista umano ed artistico, dove l’artista scrive uno dei suoi due taccuini di viaggio, con quello di Bonn: "Il Taccuino di Coazze". Un quadernetto di sole ventisette pagine con citazioni, personaggi, descrizioni di luoghi e disegni che parlano della gente, delle abitudini e della natura di Coazze e che diventeranno personaggi, ambientazioni e storie in numerose opere, come le novelle "Gioventù" (1902), "Le Medaglie" (1904), "Di Guardia" (1905), "La messa di quest’anno" (1905, "Il sonno del Vecchio" (1906), il romanzo "Giustino Roncella nato Boggiòlo", la poesia "Cargiore" (1903), il titolo alla commedia "Ciascuno a suo modo" (che riprende, quasi letteralmente, un originale motto riportato sul campanile della chiesa parrocchiale di Coazze

«Coazze... tra i monti. Sulla fine d’agosto, tutto verde, come di maggio. Prati irrigui. Si fa la seconda falciatura del fieno. L’erba rinasce dopo due giorni. Il paese è tutto sparso a gruppi e tutto sonoro d’acque scorrenti per le zane. Dirimpetto, la vecchia cattedrale. La valle del Sangone. Bosco di castagni. Campanile della Cattedrale. Cuspide ottagonale. Finestra bifora. Orologio - “Ognuno a suo modo”»

 

Il campanile della chiesa di Coazze, paesino piemontese in val Sangone, reca la scritta «ognuno a suo modo». Intorno all’origine dell’iscrizione circolano molte leggende. Una delle più accreditate, che risale ai tempi della guerra tra cattolici e valdesi, ha per protagonista il conte cattolico Feyditi. Questi, scoperto che la figlia si era innamorata di un garzone di fornaio protestante, chiese consiglio a una vecchia del luogo, che gli suggerì di rivolgere per tre notti di fila la medesima domanda al campanile della chiesa («O cioché ’dla val Sangon, dime ti la tua opinion»). La terza sera, mossa dal vento, la campana batté prima tredici colpi (corrispondenti alla lettera «o»), poi sette (corrispondenti alla «g»), poi dodici («n»), fino a comporre la frase «ognuno a suo modo». Il conte decise di non opporsi più all’amore tra la figlia e il fornaio e da quel giorno, a Coazze, cattolici e protestanti impararono a convivere. Nel 1901, Luigi Pirandello si recò in paese a trovare la sorella Lina. Prese alloggio sulla piazza della chiesa, in casa Rosa Brusin, e rimase molto colpito dalla scritta sul campanile, tanto che annotò: «Ognuno a suo modo: una scritta assai strana per una chiesa».

 

 

Su invito della sorella e del cognato Calogero De Castro

 

Foto del frontrspizio del taccuino in http://www.ica-net.it/pascal/storia900/percorsi/taccuino.htm

 

30 agosto 1901

Il 30 agosto del 1901 viene inventato Puffing Billy, il primo aspirapolvere.

L’aspirapolvere fu inventato nel 1901 dall’ingegnere inglese Herbert Cecil Booth. Le prime macchine per pulire i tappeti soffiavano aria calda invece di aspirarla, sollevando molta polvere, finché una volta Booth, mentre sperimentava uno di questi macchinari, quasi soffocò per il polverone ed ebbe l’idea d’invertire il getto d’aria. Il primo aspirapolvere si chiamava Puffing Billy e serviva per pulire gli scompartimenti dei treni: era grande come un carro da gelataio, pesava come una locomotiva, per spostarlo occorrevano da quattro a sei persone e per trasportarlo un carro a cavalli. Puffing Billy fu utilizzato anche per pulire l’intero pavimento di Westminster Abbey in occasione dell’incoronazione di Edoardo VII (1902), che rimase così impressionato da ordinarne subito un esemplare per pulire i tappeti di Buckingham Palace.

 

31 agosto 1901

Proust «attacco d’asma e di raffreddore senza pause. La cosa peggiore poi è che stavo bene quando mi sono coricato a mezzanotte, dopo avere fumato molto, e dopo tre o quattro ore mi è venuto il vero attacco estivo...»

 

Settembre 1901

Settembre 1901. «Apollinaire rimane colpito dal sontuoso castello della viscontessa. Nei momenti di libertà visita la regione e corteggia Annie. Passeggia con lei lungo il Reno, le racconta leggende gotiche e compone dei poemi pieni di romanticismo. Ma la ragazza, intimidita dall’ardore dello spasimante, è ritrosa. Invano Apollinaire la supplica di sposarlo».

Settembre 1901. «Maksim Gorki, 33 anni, fa visita a Tolstoj in Crimea. L’anziano scrittore sta meglio, fa gite a cavallo. ”Era piccolo, ma tutti diventavano più piccoli di lui”. Un giorno Tolstoj chiede a Checov: ”Ha fatto baldoria da giovane?” Poi, mentre l’altro balbetta qualcosa, aggiunge con aria pentita: ”Io ero instancabile...”».

Settembre 1901. «Edmond Rostand, 33 anni, partecipa alla cena di Compiègne tra il presidente della repubblica francese Loubet e lo zar Nicola II. Lo scrittore ha scritto il poema di benvenuto, che viene recitato da un’attrice. La moglie di Rostand indossa per l’occasione un abito di Doucet giallo e lilla, ma l’atmosfera non è allegra. La zarina è malinconica, lo zar abbattuto. L’attrice fa capire che il poema di Rostand è ridicolo. Il menu di diciassette portate va dalle alici di Lucullo alla sella di capriolo alla Nemrod».

Settembre 1901. «Malgrado il successo del Sottotenente Gustl”, Arthur Schnitzler, 39 anni, oscilla tra l’amore e la sua ”sensualità impertinente”. Nella ronda, all’intelligente Dina Marius si alterna la graziosa Poldi».

Settembre 1901. «Maurice Barrès, 39 anni, lascia la politica e torna alla scrittura».

Settembre 1901. «Freud rimane deluso dal suo viaggio a Roma. Era un ”sogno accarezzato da tanto tempo. Tutte le realizzazioni di questo tipo sono sempre un po’ deludenti, quando le si è attese troppo a lungo. Però in ogni caso si tratta di un punto culminante della mia vita”. La Roma antica gli è piaciuta e non l’ha turbato, ma non è riuscito a godere della Roma medievale e rinascimentale. ”Mi dà fastidio quel che significa. Ero tormentato dall’idea della mia miseria e da quella di tutte la altre miserie che conosco. Non riesco a sopportare la menzogna della redenzione degli uomini che alza orgogliosamente la testa verso il cielo”».

Pubblicato di recente dall’editore tedesco Aufbau Verlang un libro dal titolo "Il nostro cuore punta a Sud. Lettere di viaggio 1895-1923", raccolta di lettere e cartoline che Sigmund Freud spediva alla famiglia durante i suoi numerosi viaggi in Italia. Nel 3 settembre 1896 racconta che Ravenna «è un posticino miserabile, pieno di cadenti casupole in mattoni, che contengono i più straordinari resti dell’arte cristiana dal V al VII secolo»; due giorni dopo, a Firenze, si lamenta che «la sete impone gelato, caffè e melone, in quanto l’acqua non è potabile. La gente comunque è svergognata e imbrogliona». Un anno più tardi va a Pisa: «Ho visto tutto, sono salito sulla Torre. Pisa è una città morta e deserta, piena porcheria italiana». Solo Roma, che Freud visita nell’autunno del 1901, lascia un buon ricordo: «Questo è un posto dove si vive divinamente. Alle 7,15 S.Pietro con cupola, Sistina, le Stanze di Raffaello. Piaceri del tipo più raro... Un saluto cordiale. Sigm».

 

 

2 settembre 1901

Freud, proveniente da Orvieto dove ha visto gli affreschi di Luca Signorelli nella cattedrale (rimanendone sconvolto), è per la prima volta a Roma con il fratello Alexander: «Arrivato a Roma dopo le due, mi sono cambiato alle tre, dopo il bagno, e sono diventato romano. […] È incredibile che non siamo mai venuti qui prima. Mezzogiorno davanti al Pantheon, ecco dunque ciò di cui ho avuto paura per anni. Fa caldo in modo quasi delizioso, e ciò è in relazione al fatto che una luce stupenda si diffonde ovunque, perfino nella Sistina. Per il resto si vive divinamente, se non si è costretti a sfiancarsi per risparmiare. Acqua, caffè, cibo, pane: eccellenti […]. Oggi ho infilato la mano nella Bocca della Verità giurando che sarei tornato qui»

http://books.google.it/books?id=S1ZCpacXNAUC&pg=PA54&lpg=PA54&dq=freud+a+roma+settembre+1901&source=bl&ots=sHv5SOGdEK&sig=LXUvcMaZ8KFJ-Fdm2lSYReuyPp0&hl=it&ei=3dOtTb-AE4mLswaAzcXXDA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=5&ved=0CDYQ6AEwBA#v=onepage&q=freud%20a%20roma%20settembre%201901&f=false

 

4 settembre 1901

D’Annunzio termina la stesura de La Francesca da Rimini

«4 sett. Mattino aggrondato, nebbioso, piovoso. Dalla ringhieretta di ferro della finestra pendono gocce di pioggia. Su pe’ greppi delle montagne rocciose, veli di nebbia stracciati. Cielo greve, coperto. Tra le acace e i castagni qualche uccello par che chiami ajuto (Pirandello Taccuino di Coazze)

 

6 settembre 1901

Il presidente degli Stati Uniti, William McKinley, stava visitando la grande Esposizione panamericana di Buffalo a New York quando venne colpito da due colpi di pistola sparati dall’anarchico polacco Leon Czolgosz, subito arrestato. L’attentatore aveva in tasca un ritaglio di giornale che raccontava l’impresa di Bresci. Il presidente è gravissimo.

 

7 settembre 1901

Un trattato di pace conclude la guerra delle otto nazioni contro i Boxer cinesi, contrari alle influenze straniere nel Paese. Condizioni capestro degli occidentali. Gli italiani hanno partecipato alla repressione con un corpo di spedizione formato da 83 ufficiali e 1882 fra sottufficiali e truppa. Viene loro concesso lo sfruttamento di 450.000 metri quadri intorno a Tientsin. L’area comprende un fiume ricco di saline, un villaggio e un’ampia zona paludosa.

«L’imperatrice scappò a Xi’an travestita da contadina e progressivamente i cannoni si zittirono. Dopo parecchi mesi, nel settembre del 1901, Cixi fu messa di fronte alle proprie responsabilità ma negò di avere spalleggiato anche solo ideologicamente i Boxer. L’abiura della causa cinese non le valse però il plauso della coalizione straniera che, al contrario, le impose la firma di un accordo di pace capestro: il ”Protocollo dei Boxer”. Con quell’atto, la Cina concedeva alle potenze straniere delle ”Concessioni” nella zona di Tianjin. Con questo nome si indicavano speciali aree di influenza in cui a ogni Paese occidentale era consentito applicare il proprio diritto, commerciare liberamente e avere autonomia politica e persino di polizia. L’area italiana nacque formalmente nel 1902 (e fu poi abbandonata nel 1947, in seguito alla firma del trattato di pace di Parigi), occupava 50 ettari ed entro i suoi confini vi abitava qualche centinaio di persone provenienti dal nostro Paese più alcuni europei e, per la maggior parte, personalità cinesi.» [119198]

 

9 settembre 1901

Morte di Toulouse-Lautrec a Malromé nella tenuta familiare nei pressi di di Saint-André-du-Bois, pochi mesi prima del suo trentasettesimo compleanno. Aveva ripreso a bere. Da wikipedia: «Uno dei problemi nella vita di Lautrec fu l’alcolismo. Egli raccontò che la prima sbronza fu nel 1881[13] ed il vizio dell’alcool lo perseguitò per tutta la vita. Il suo stato di salute dopo il 1897 andò peggiorando, inoltre i danni provocati dalla sifilide, malgrado i trattamenti con il mercurio progredirono. Dopo il 1898 la sua produzione rallentò drasticamente, egli stesso dichiarò di trovarsi in uno stato di "rara letargia". Cominciò a soffrire di crisi paranoiche e fisiche accompagnate da allucinazioni. Durante le crisi etiliche sperperava il denaro ed imbrattava di vaselina i quadri. Tra febbraio e marzo del 1899 su consiglio degli amici medici venne ricoverato nella clinica per malattie mentali del dottor Sémelaigne a Neuilly. Il 15 marzo i medici constatarono che Lautrec privato dell’alcool migliorava molto velocemente e si era nuovamente immerso nel lavoro. Preoccupati anche dalla campagna giornalistica capeggiata da Arsène Alexandre che insisteva per la dimissione dell’artista, i medici il 17 maggio 1899 decisero di autorizzarne l’uscita anche se da quel momento il pittore venne obbligato a non rimanere da solo. Lautrec accompagnato dall’amico Paul Viaud cominciò a viaggiare da Le Crotoy, a Le Havre, a Taussat, fino a giungere a Malromé riprendendo comunque a bere. Nell’ottobre del 1900 andò a Bordeaux e vi rimase fino in aprile dove aprì un atelier a rue Porte-Dijeaux. Tornato a Parigi trascorse gli ultimi mesi molto debilitato ed allo stremo delle forze, venne riportato a Malromé nella tenuta familiare nei pressi di Saint-André-du-Bois, dove morì il 9 settembre 1901, pochi mesi prima del suo trentasettesimo compleanno. È sepolto a Verdelais, nella Gironda, a pochi chilometri dal suo luogo di nascita.

Il padre è entrato nella stanza all’ultimo momento e s’è messo a schiacciare mosche. Toulouse ha mormorato “Vecchio pazzo” ed è spirato

Il conte Alphonse de Touluse-Lautrec, eccentrico, ricchezze illimitate e antica nobiltà, noto come campione di esibizionismo, crudeltà, intolleranza. Una passione per la caccia col falcone, era affascinato dai rapaci che legava, in gabbia, all’asse della carrozza per condurli in giro nelle strade di Parigi. Il figlio Henri era solito dire alla nonna: «Se c’è papà, si è certi di non essere la persona più notata». Accanito conservatore, una volta disse a un arcivescovo: «Ah, monsignore, sono ormai passati quei giorni in cui i conti di Toulouse potevano sodomizzare un frate e impiccarlo, se lo desideravano». Non amava il figlio né la sua arte, che considerava indegna del nome di famiglia. Nell’ottobre 1901, quando Henri giaceva sul letto in punto di morte, «il padre entrò nella stanza per fargli visita e iniziò a uccidere le mosche. Lautrec disse allora: "Vecchio pazzo!" e spirò».

Il pomeriggio del 9 settembre 1901, appena dimesso dal manicomio, distrutto dalla sifilide e dall’assenzio, Henri de Toulouse-Lautrec è seduto in poltrona nel salotto del castello di Maldromé. La madre gli tiene la mano, nella stanza accanto il padre Alphonse fa rumori molesti cercando di uccidere le mosche con una frusta di sua invenzione. Henri ha un moto di stizza, «toujours le vieux con» («sempre il vecchio coglione»), poi china il capo e muore.

10 settembre 1901

«Ieri alle 12.30, nel pubblico giardino, il meccanico Cerlini Giuseppe e il barbiere Spotti Dante correvano in bicicletta. Quest’ultimo investì il meccanico e lo gettò in terra. Il Cerlini, che aveva riportato una ferita alla mano sinistra, si rialzò e in preda all’ira schiaffeggiò il barbiere.» [tratto da Compro dentiere usate - 100 anni di annunci sulla Gazzetta di Parma curato da Alfredo Corradi e Lara Ampollini, Silva Editore, 1999]

 

14 settembre 1901

Il presidente degli Stati Uniti McKinley è morto per i colpi di pistola sparatigli una settimana fa (vedi 6 settembre). Gli succede il suo vice, Theodor Roosevelt, di anni 42, il più giovane presidente che gli Stati Uniti abbiano avuto finora. È un repubblicano molto progressista, deciso però a difendere gli interessi del suo paese nel mondo. Al momento del giuramento respinge la  Bibbia e non invoca l’aiuto di Dio. «dimostrandosi quel “maledetto, fottuto cowboy” che i repubblicani conservatori aborrivano» (Vittorio Zucconi). Tra i suoi primi obiettivi: la costruzione di un canale che permetta alle navi da guerra americane di spostarsi da una costa all’altra del paese in un paio di giorni.

Secondo una superstizione americana, il presidente eletto negli anni che hanno lo zero come ultima cifra è destinato a morire prima di concludere il mandato. Così Harrison, Lincoln, Garflield, Roosevelt, Kennedy. E anche William McKinley, rieletto presidente nel 1900, assassinato nel 1901, nonostante l’avvertimento di Joe Petrosino, il detective italiano che aveva rivelato i complotti degli anarchici contro di lui.

 

15 settembre 1901

Il professor Pasquale Penta è andato a visitare in carcere il brigante Carmine Crocco, recluso nel bagno penale di Santo Stefano (isola di Ventotene). Ecco il suo resoconto: «Delinquente gravissimo, pericolosissimo, condannato a morte e poi graziato da S.M. Vittorio Emanuele II. A lui solo sono stati imputati 74 reati, tre omicidi, grassazioni, ricatti etc., bisogna tenerlo severamente e continuamente in osservazione".

Certo il Crocco fu un delinquente gravissimo, sebben forse non mai feroce, come altri briganti, Ninco-Nanco, ad es, Giona o Cipriano La Gala, ma sentiamo un po’ la sua storia.

E’ individuo alto della persona (1.75) robusto, svelto, con occhio indagatore, sospettoso, attento. Non vi è nel suo corpo di straordinario che la grandezza e la sporgenza dei seni frontali e delle arcate orbitrarie, ed un cranio rispetto alla statura, non molto grande (55 cm. Di circonferenza massima). La circonferenza toracica è di 92 cm, la persona è ancora dritta e resistente, dopo una vita agitata, piena di stenti, di sofferenze, di timori e di pericoli d’ogni sorta.

E’ di una intelligenza non ricca, al certo, né libera di superstizioni (anch’egli porta il rosario al collo, abitini ed amuleti), ma chiara, ordinata e sicura. Non è andato a scuola, ma durante la sua vita di pastore un po’ da sé, un po’ aiutato da qualche compagno, imparò a leggere e a scrivere in qualche modo, da potere esprimere dialettalmente i suoi pensieri sulla carta, facendosi comprendere molto bene. Che anzi egli ha potuto così scrivermi tutta la storia della sua vita, prezioso documento, che poi io ho smarrito per colpa non mia.

Appena arrivato al Bagno penale di S.Stefano, dove lo mandarono dopo la grazia sovrana, con un pezzo di carbone disegnò sulle mura una croce, per dire allegoricamente ch’egli così dimenticava tutto il suo passato tumultuoso, violento, criminale, agitato, lo condannava e intendeva cambiar vita.

E fu infatti così.

Nel Bagno non ha dato mai molestia a nessuno, si è fatto rispettare, coll’autorità del suo nome e del suo passato, nella ciurma, ma ha rispettato tutti, specialmente gli agenti, il Direttore e gli altri impiegati; né si è unito mai agli altri per gridare, far tumulti o prepotenze: è stato sempre a suo posto; ma non ha mancato nelle occasioni di prestare il suo aiuto, il suo consiglio, il suo soccorso ai sofferenti (accolto nella infermeria del Bagno per Bronchite catarrale, appena in convalescenza e volontariamente era divenuto un ottimo infermiere). Non ha voluto far mai valere la sua autorità e il rispetto che incuteva agli altri, se non per consigliare alla tranquillità, alla calma, alla disciplina e al lavoro.

Egli stesso non disdegnava punto il lavoro, e non sapendo che altro fare, né permettendogli la vigilanza speciale, di uscire per occuparsi di fatiche campestri, faceva calza, le quali nel Bagno godevano fama di ottima fattura.

Aveva dei sentimenti anche generosi e nutriva profonda gratitudine per Vittorio Emanuele che gli aveva fatto grazia della vita, mentre mostrava tutta la sua collera e il suo dispetto pel Cardinale Antonelli il quale, oltre ad averlo ceduto al governo Francese, che poi lo consegnò alla Italia, gli frodò anche 25 mila lire di cui lo rese depositario nell’atto che a lui si costituiva, sfuggendo all’inseguimento dei soldati italiani.

Si ricordava con affetto dei genitori, degli amici, del suo paese e delle sue campagne, nonché dei nipoti del fratello, cui egli impedì di farsi anche brigante, non volendo vedere estinta la sua famiglia e il proprio cognome. (Il Prof. Lombroso ricorda questo fatto nell’Uomo delinquente, a proposito della vanità e dell’orgoglio dei criminali).

Conservava dunque una quantità di buoni sentimenti e di dolci ricordi, i quali mostravano che la sua natura non era affatto primitivamente immorale, o viziosa, non efferata e triste; per quanto egli avesse dato prova anche di odi violenti e d’impulsività nella vita di brigante.

Era, come tutte le nature primitive, capace di bene e di male, di generosità e di malvagità, di affetto e di collera cieca, che potevano mostrarsi o prevalere, a seconda le circostanze e gli uomini.

C’era però in lui, forse, il germe della pazzia materna, morta nel manicomio di Aversa nel 1851, pazza pel dolore della carcerazione del marito, e ci era lo esempio del padre omicida; ed ecco come cominciò la sua vita criminale.

Egli aveva vissuto da pastore sempre in mezzo ai campi, libero, padrone assoluto di sé, quasi ex-lege: conosceva più gli animali che gli uomini, più la terra nella sua selvaggia e rude fecondità, che le mollezze, i piaceri delicati, gli artifizi della civiltà.

Dalla terra e dagli animali aveva imparato ad essere forte, ardito, violento, a non avere bisogni e a far tutto da sé, anche la giustizia e la vendetta, a godere liberamente l’amore, a vincere collo ardimento e la forza i rivali, a farsi temere e rispettare.

Di un tratto fu menato sotto le armi borboniche, da soldato di artiglieria a Gaeta. In seguito fu anche promosso caporale. Un giorno un altro caporale che frodava sulle spese alimentari della compagnia, per scusarsi innanzi ai superiori del peso mancante della carne, insinuò che il Crocco fosse il ladro.

Fu per lui schivo di ogni frode, franco e forte, il più grave insulto, la più grave offesa, che lo spinse alla vendetta. Sfidò il compagno e se ne andarono in un bosco vicino. Senza testimoni in un vero duello rusticano, di quelli così frequenti in Sicilia, trassero i coltelli e si azzuffarono: dopo alcuni colpi, il Crocco trapassò il cuore dell’altro che cadde e morì invocando il nome della madre. Era stata però tale l’irruenza della collera, tale il desiderio della vendetta, tale lo esaurimento prodotto dall’istessa agitazione e dall’offeso amor proprio, ovvero tale la soddisfazione di aver compito la vendetta, che il Crocco poco dopo si addormentò nel bosco non lungi dal cadavere ancora caldo del compagno.

Fu un sonno abbastanza lungo (epilettico?) da cui si destò per preoccuparsi della sua condizione. Risolse non presentarsi al Reggimento e disertare. Così fece ed, aiutato da alcuni barcaioli, raggiunse dopo lunga e difficile peregrinazione le sue desiderate campagne. Quivi visse da latitante ma non ancora da vero brigante, sino a che scoppiò la rivoluzione. Egli aiutò i liberali, sperando di ottenere l’impunità dell’omicidio commesso, ma un prefetto, venuto dal Piemonte a Potenza, attaccato alla legge, dopo il 1860 lo fece imprigionare.

Crocco, offeso e vistosi a mal partito, ruppe risoluto ed ardito i cancelli del carcere e scappò.

Di qui comincia veramente la sua vita da brigante e di capo masnada, perché trovava una quantità innumerevole di soldati del vecchio e debellato esercito borbonico, e datosi anche, per cercar vendetta contro i liberali, al partito reazionario che lo incoraggiò e di cui doveva divenire un puntello come tanti altri, anche in buona fede armò la sua banda e commise mille delitti: saccheggi di città, incendi, omicidi, su quelli specialmente che lo avevano tradito, ricatti, estorsioni etc.

Andò peregrinando, fiero del suo esercito, ribelle, libero del suo libido, nella più solenne esplicazione della sua vigoria, della sua natura forte e violenta, seminando la paura, il terrore, gli spasimi, per una buona parte del mezzogiorno continentale e degli stati romani: tenne a freno però briganti e sottocapi-banda bestiali, ferini, e trattò a tu per tu coi generali italiani.

Eppure in mezzo a questo apparente deserto di affettività e di sentimenti, in mezzo alle rovine e alle devastazioni che produceva, quanti atti nobili e generosi! Prima che qualcuno si fosse arruolato tra i suoi briganti, ne scrutava la vita, l’animo: lo prendeva se era fermamente deciso e se doveva vendicarsi di qualche ingiustizia, lo mandava via se era un imbelle, non avesse nulla da vendicare o fosse spinto da solo puerile capriccio.

Voleva e imponeva che fossero rispettate le donne oneste, maritate o zitelle; che non si facesse male oltre il necessario e non si eccedesse nella misura della vendetta per compiere la quale era inesorabile: a molte giovani che non avevano come maritarsi regalò denaro; a dei poveri contadini comprò armenti ed utensili di lavoro.

Da giovinetto per una malattia acuta sopraggiuntagli fu colto e curato amorevolmente in casa di una famiglia signorile, cui era andato a portare del formaggio. Serbò forte gratitudine e vera amicizia affettuosa per essa.

Un ragazzo, figlio dei due genitori che l’avevano curato, cadde nelle mani di Ninco-Nanco, sottocapo, arruolato nelle sue bande; egli lo seppe, si recò da lui, gli impose di cederglielo: al rifiuto spianò il fucile per uccidere il restio e l’avrebbe fatto, se i suoi militi non avessero circondato e afferrato Ninco-Nanco e strapparli il ragazzo. Crocco con una scorta dei suoi lo mandò ai genitori che già disperatamente lo piangevano perduto, e fece dire loro che egli aveva colta quell’occasione per mostrare la sua gratitudine.

Una coppia di novelli sposi passava in carrozza circondata da otto guardiani armati, in mezzo alla campagna da lui tenuta: Crocco intimò la resa, i guardiani fecero fuoco senza colpire nessuno, la vergogna e la morte forse anche dei poveri sposi era sicura. Di un tratto la giovane balzo dalla carrozza e chiamò Crocco, questi impavido accorse e allora la coraggiosa donna gli disse: non mi riconosci? Non mi ricordi bambina in casa del padre e della madre mia che erano amici della tua famiglia? Mi ricordo ora, disse Crocco, mi ricordo che mi volevano bene e che debbo rendervi adesso quello che loro mi fecero allora: moltate in carrozza e proseguite il vostro viaggio. La vostra scorta sicura sarà formata da me e dai miei, sino alla nuova vostra destinazione. Questi imbelli guardiani che non conoscono il dover loro vadano via, ma lascino qui le armi di cui non sanno fare uso.

E così fu. I due sposi, indisturbati, compirono il loro viaggio di nozze e furono grati a Crocco della vita.

Furono questi alcuni degli atti nobili compiuti da Crocco, che lo resero tra gli umili ed i poveri popolare e beneamato, che gli crearono un’aureola come a quasi tutti i grandi briganti - e sono questi atti tutti che ce lo rivelano nella sua vera natura di delinquente primitivo, capace in verità di grandi reati, ma anche di generosità, di sentimenti nobili, di belle azioni.

La sua carriera criminale fu una fatalità del caso e, più che della volontà di lui, la conseguenza della scrupolosa e severa applicazione della legge fatta dal prefetto di Potenza di allora, nonché della reazione clericale-borbonica; altrimenti con la sua franchezza, col suo coraggio impavido e la suggestione che esercitava sulle masse, egli, par poco che lo si fosse lusingato nel suo amor proprio, sarebbe potuto riuscire benissimo un utile fattore della rivoluzione.

Dopo questi esempi non voglio aggiungerne altri pur avendone ancora moltissimi. Solo riferirò un ultimo, perché esso chiaramente mostra che se alle volte la pazzia degli ascendenti può essere il lievito che fa fermentare le latenti tendenze, della famiglia o dello strato sociale val altra, invece, quando appare nell’individuo stesso, esercita un’azione più immediata, diretta e risolutiva da rendere, per es. sommamente efficaci ed attive sino a reati atrocissimi le superstizioni volgari e primitive, che diversamente sarebbero rimaste inoffensive.»

 

30 settembre 1901

Programma del Cinema Politeama Ranscett di Varese per stasera: Nell’Indo-Cina, All’Esposizione di Parigi 1900, Attraverso la Francia, Tra-sformazioni di Fregoli, Funerali di Umberto I a Roma, Funerali della Regina Vittoria in Londra, Ricevimento della «Stella Polare» del Duca degli Abruzzi a La Spezia, Pallone dirigibile di Santos Dumont nella gara aerostatica di Parigi, Costumi di negri Ashanti, Sui ghiacci di Chamonix, Le feste di Tolone, L’arrivo della squadra italiana, Panorama di Venezia; L’anno scorso, nella proiezione organizzata a maggio, i pezzi furono anche di più, ben 25, tra cui Poupée, Le trasformazini di Fregoli, Corrida di Madrid, Resurrezione di Cristo [Davide e Gianni Pozzi, Le prime immagini del lago Maggiore al Cinema]

 

16 settembre 1901

Gauguin, che è uscito dall’ospedale in febbraio (dopo due mesi di degenza), ha venduto la casa e lasciato la famiglia, a Hiva Oa, un’isola remota a 740 miglia da Tahiti. Si è stabilito nel villaggio di Atuana.

 

Ottobre 1901

«A George Bernard Shaw, ottobre 1901

Mio caro Shaw, ti scrivo per esortarti a venire a vedere il nostro«Teatro»que­st’anno. Scoprirai che tutto ciò che di vivo c’è a Dublino [...] è qui riunito... ci metteremo a parlare, se ne avrai voglia. Vieni, dunque, e aiutaci a creare ancora più baccano. Sia Lady Gregory - che mi ospita - che io siamo molto dispiaciuti del fatto di non aver provato ed essere riusciti ad avere la tua The devils diciple per il no­stro teatro. Era la pièce giusta per questo paese - come anche tu mi hai detto - ma non l’avevo capito.

Alcuni giovani estremisti nazionalisti hanno cominciato a leggere le tue cose con grande soddisfazione. The United Irish­man ha fatto una lunga citazione del tuo

Napoleon riguardo a un personaggio ingle­se

qualche settimana fa. Sono sicuro che sarebbero pronti a darti il benvenuto con grande entusiasmo.

Sempre tuo

W. B. Yeats»

 

Ottobre 1901. «Kafka tenta di dedicarsi alla chimica per due settimane – ”un tentativo suggerito dalla vanità, dalla speranza assurda – poi sceglie la facoltà di legge: ”Non mi si offriva una vera libertà di scelta, ne ero ben conscio: di fronte all’essenziale tutto mi sarebbe parso indifferente, come del resto le materie di insegnamento al liceo, si trattava dunque di trovare una professione che, senza ferire troppo la mia vanità, mi consentisse più di ogni altra quell’indifferenza. Studiai dunque giurisprudenza”».

 

1 ottobre 1901

Nietta discute sul quindicinale “L’Auto d’Italia” quale sia il sesso dell’automobile, se cioè si debba dire “gli automobili“ o “le automobili“.

 

5 ottobre 1901

«Grazie delle tue lettere affettuose, grazie pure delle tue preghiere: speriamo siano presto esaudite e che ti possa far mia e felice di un amore ardente e appassionato, e di premure e di gentilezze: sei tanto cara, povera la mia donnina! Fatti coraggio. Pensa solo a me che t’adoro e sii certa che il mio amore non diminuirà mai, assolutamente mai. Lo sai pure che t’amo tanto, tanto, tanto. Che vivo per te sola. Per te che sei il mio sogno, il mio ideale, la mia unica gioia. Pensa ai miei baci e credi che nella vita mia non amerò mai altra che te, e che sarò sempre, in eterno, tutto tuo. Addio, Biricchina. Sii mia, e sta di buon animo. Carezze, bacioni infiniti su quella bella adorata bocchina» (lettera apparsa sulla “Gazzetta di Parma”). [tratto da Compro dentiere usate - 100 anni di annunci sulla Gazzetta di Parma curato da Alfredo Corradi e Lara Ampollini, Silva Editore, 1999]

 

8 ottobre 1901

Inaugurato in piazza Cordusio il nuovo palazzo della Borsa (poi palazzo delle Poste).

 

9 ottobre 1901

• Catturato nelle Marche il brigante Musolino [214935]. L’ha catturato quasi per caso il carabiniere Antonio Mattei, abruzzese, promosso per l’occasione maresciallo. (è il padre di Enrico Mattei secondo la scheda [102091] [121255]: un padre carabiniere che ha un solo tesoro: ha catturato il brigante Musolino aggiudicandosi la copertina della Domenica del Corriere. Un padre ruvido che vorrebbe trasferirsi a Camerino per far studiare i figli ma deve ripiegare a Matelica, dove Enrico a scuola va malissimo. Cittadina che ha però il merito di ospitare vivaci imprenditori e Marcello Boldrini, l’ uomo che più di ogni altro contribuirà a «inventarsi» Mattei. Quando il padre Antonio capisce che del ragazzo non farà mai un dottore, nel 1921 lo affida a Cesare Scuriatti, proprietario di una fabbrica di letti metallici. Gramellini(Fruttero: «Un giovane uomo piccolo e scuro si aggira furtivo fra i campi intorno a Urbino, quando due carabinieri gli intimano il «chi va là». Stanno cercando un malvivente della zona, ma il giovanotto pensa di essere stato riconosciuto e si mette a correre, inciampa sul filo di ferro di una vigna e cade. I carabinieri portano in caserma quello che credono un ladruncolo e lo consegnano al loro capo, il brigadiere Mattei, padre del futuro presidente dell’Eni. Di lì a poco scopriranno di aver messo le mani sul ricercato più famoso d’Europa: il brigante Musolino». U rre d’Asprumunti [1394991]

• «Avete consentito all’attore Gustav Beaurepaire di pronunciare la parola proibita ”culo” il 9 ottobre scorso. In base al regolamento di pubblica sicurezza siete punibile con una multa di 50 marchi» (atto giudiziario notificato dalla polizia guglielmina al cabaret Schall & Rauch, aperto da Max Reinhardt nel 1901 a Berlino).

 

29 ottobre 1901

Leon Czolgosz, l’assassino del presidente americano William McKinley (vedi 6 e 14 settembre), è stato giustiziato nella prigione di Auburn a Auburn. Sedia elettrica. Prima di morire ha dichiarato: «Non ce l’avevo con lui ma non è giusto che un uomo abbia una carica così importante e un altro non ne abbia nessuna». Thomas Alva Edison ha filmato l’esecuzione. Il cadavere è stato distrutto con calce viva e acido.

 

31 ottobre 1901

Alla periferia di Philadelphia, durante la festa di Halloween, Ezra Pound, di anni 19, si presenta «con un cappello di velluto in testa, un orecchino d’oro e le calze rosse. Lì rimane subito affascinato da Hilda Doolittle, quindici anni, bionda, alta, che lo incanta correndo in strada sotto la pioggia violenta e gridando: “Vieni, pioggia, sei bella!”» (Mario Bernardi Guardi, recensendo il libro di jacob Korg Un amore in inverno, La Tartaruga).

 

Novembre 1901

Novembre 1901. «Per Virginia Woolf, 19 anni, il vero scopo della scrittura è quello di rendere una confessione. Per il resto ha le idee limpide: ”L’unica cosa importante al mondo è la musica – la musica, i libri e un paio di quadri. Fonderò una comunità in cui non ci sposerà, a meno che per caso non ci si innamori di una sinfonia di Beethoven. Assolutamente niente di umano, tranne quel che si comunica tramite l’arte, solo pace ideale e infinita meditazione”».

 

 

7 novembre 1901

Cena a Vienna in casa Zurkenkandl con Max Burckhardt,  Mahler, Alma Schindler e Klimt che l’ha corteggiata per mezza Europa. Mahler è molto colpito da Alma, che non conosceva. Mahler «è già famoso e importante, dirige dal 1897 la Hofoper, l’Opera di corte. Un uomo piccolo, nervoso, sempre in movimento. Glabro, porta occhiali da miope, soggetto a scatti d’ira tremendi, distratto, capace di uscire di casa senza pettinarsi e malvestito. È capace di tutto. Ebreo, si è convertito al cattolicesimo per raggiungere posizioni prestigiose. Soffre di atroci emorroidi, e si è già operato tre volte. Originario di Iglau, una piccola città della Boemia, ha avuto un’infanzia difficile: il padre, dopo molti sforzi, ha aperto una distilleria. Ha visto morire otto dei suoi tredici fratelli e sorelle. Vive con la sorella Justi» (Françoise Giroud).

Vedi cronaca della serata di Alma in http://books.google.it/books?id=Cjue8fcGcpIC&pg=PA7&lpg=PA7&dq=novembre+1901+mahler+incontra+alma&source=bl&ots=IytiKoZh79&sig=IEL-wOk2ZatVSwc1-iI_5mJCAzQ&hl=it&ei=UxCtTdPxO4vQsgaf56HXDA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=6&ved=0CD4Q6AEwBQ#v=onepage&q=novembre%201901%20mahler%20incontra%20alma&f=false

 

14 novembre 1901

La nomina dei magistrati di rango più elevato e la loro eventuale destituzione (che in precedenza spettavano al sovrano in base all’articolo 68 dello Statuto albertino) vengono riservate, per decreto, al Consiglio dei ministri.

 

16 novembre 1901

Primo numero del “Giornale d’Italia” «per iniziativa del leader politico conservatore Sidney Sonnino, appoggiato finanziariamente dall’ambiente immobiliare e dall’aristocrazia terriera romani e laziali. Diretto da Alberto Bergamini, “Il Giornale d’Italia” è il primo quotidiano di concezione moderna che si mostra attento ai problemi della proprietà fondiaria centro-meridionale, area per cui assume un ruolo speculare a quello che il “Corriere della Sera” di Luigi Albertini svolge nel settentrione: favorevole cioè a una politica conservatrice di segno antigiolittiano. Il nuovo giornale è ricco di illustrazioni, dà maggiore spazio alle cronache mondane e ai fenomeni di divismo allora incipienti,» [http://www.novecentoitaliano.it/Portale/contesto_Sintesi.aspx?id=853]

 

19 novembre 1901

• Luigi Bezzera deposita il brevetto della prima macchina espresso per i caffè (telefonare a Enrico Maltoni). «Un curioso marchingegno di ottone cromato, a colonna, di forma cilindrica e con una caldaia che funziona con un fornello a gas» (Franco Tettamanti).

L’ingegnere milanese Luigi Bezzera, inventore della macchina per caffè espresso da bar, depositò il suo brevetto il 19 novembre 1901. La macchina, ufficialmente chiamata "Tipo gigante con doppio rubinetto", utilizzava la forza del vapore concentrata in una caldaia per ottenere la miscela: ogni tazza veniva preparata individualmente e l’apparecchio era dotato di valvola di sicurezza e manometro. Successivamente l’ingegner Bezzera ideò anche il modello "a colonna", con caldaia verticale in rame e ottone.

 

20 novembre 1901

I marines americani intervengono nella guerra civile colombiana. Il governo degli Stati Uniti ha ricevuto richieste d’aiuto sia dai liberali che dai conservatori e ha accettato «di appoggiare chi gli offrirà migliori prospettive nella provincia colombiana di Panama, un istmo molto stretto che separa l’oceano Atlantico dal Pacifico. Washington ha bisogno di un canale che le permetta di far passare rapidamente truppe e merci da un oceano all’altro. E la larghezza dell’istmo tra il Golfo di San Blas e l’estuario del rio Chapo è di soli 50 chilometri. La fazione al governo ha accettato immediatamente la proposta» (Hernando Calvo Spina).

 

 

24 novembre 1901

• Nasce a Bologna la Federterra che riunisce i lavoratori agricoli appartenenti alle leghe bracciantili e alle associazioni che fanno capo alle Camere del lavoro. Da tutta l’Italia partecipano 700 leghe sotto la presidenza del socialista Andrea Costa. Obiettivo finale delle leghe è la socializzazione della terra, obiettivo immediato l’aumento dei salari e la riduzione degli orari di lavoro.

• A Parma, dopo le polemiche che hanno investito il direttore del Conservatorio Tebaldini (uscito trionfante dall’inchiesta parlamentare), si vota oggi un referendum per rispondere alla domanda: «“Deve concedersi dal Comune di Parma una dote di L. 20.000 per lo spettacolo lirico del Teatro Regio nel carnevale 1901-1902?». Consultazione voluta dai socialisti, i quali ritengono il Regio «un luogo per ricchi». Il mese scorso la Società dei Commercianti ha fatto scrivere sulla Gazzetta che «la nostra Parma, che vanta tradizioni artistiche cui sarebbe colpa lasciar cadere, non potrebbe senza vergogna, tener chiuse le sue massime scene». Per quanto “bottegai” i commercianti «nutrono nell’animo la fede in più alti ideale, che non siano il lucro e l’interesse personale». Al referendum di oggi sono andati in pochi. Appena 2.029, su seimila elettori iscritti. 1.140 sì, 852 no, 33 nulle, 4 bianche. I socialisti hanno perso.

 

26 novembre 1901

• Muore per una polmonite doppia il padre di Agatha Christie.

• Approvazione del progetto dei Grandi magazzini Contratti in via T. Grossi 8, di L. Broggi. E’ un edificio in ferro e cemento armato dove tutta la facciata è usata come vetrina. I magazzini Contratti sono terminati entro il 1903.

 

27 novembre 1901

A Vienna Mahler e Alma Schindler si fidanzano.

 

28 novembre 1901

A Napoli, la poetessa veneta Vittoria Aganoor, che ebbe già una storia tormentata col conte Domenico Gnoli, poi defunto, sposa il marchese Guido Pompilj, uomo misantropo e difficile, deputato di Perugia e sottosegretario agli Esteri, fraterno amico di Sonnino e Tittoni, assiduo del salotto Barrère a Roma. La coppia andrà a vivere a Monte del Lago, nella villa di proprietà del marito.

 

29 novembre 1901

Carlo Chiaro non è più sindaco di Napoli, lo sostituisce Luigi Miraglia.

 

Dicembre 1901

Dicembre 1901. «A scuola Cocteau brilla in ginnastica, disegno e tedesco, ma è molto indisciplinato. L’insegnante lo definisce ”intelligente, ma debole e facilmente distratto, mente aperta e penetrante, ma un po’ discontinuo nel lavoro”».

Dicembre 1901. «Schnitzler possiede finalmente l’amata Dina, ma una visita della passionale Mizi lo sprofonda nel passato. Alla sua uscita, lo scrittore piange sconsolato, ma festeggia il 31 con Poldi».

Dicembre 1901.«André Gide scrive un omaggio a Oscar Wilde, morto l’anno precedente. Peccato che l’avesse evitato accuratamente quando, dopo il carcere, era riapparso in Francia».

 

 

Dicembre 1901

Dicembre 1901. «Emilio Salgari, 39 anni, esce bene dal processo intentatogli da un membro della spedizione artica del duca degli Abruzzi, geloso del suo libro sull’evento. Gli amici però sono preoccupati: Emilio sprofonda sempre più spesso in una strana apatia».

 

1 dicembre 1901

Sul quindicinale “L’Auto d’Italia”, Vittorio Costa insiste sulla necessità di realizzare dei punti di rifornimento di carburante (“Una grande società cooperativa fra consumatori”).

 

4 dicembre 1901

Sulla nave da guerra americana “Wisconsin” si firma l’armistizio che mette fine alla guerra civile colombiana (centomila morti, ma durante l’Ottocento di guerre civili in Colombia ce ne sono state 23 e forse 60). È stabilito che gli americani potranno costruire il canale.

 

6 dicembre 1901

Laterza incontra Croce (vedi scansioni)

 

8 dicembre 1901

L’ “Azione cattolica” pubblica la lettera aperta a Prampolini di don Ercole Bedeschi, che demolisce sul piano storico l’idea che la messa, la comunione e gli altri riti non appartenessero alle prime comunità cristiane e siano state invenzioni successive di una struttura gerarchica che voleva nascondere o far dimenticare il messaggio originario. Bedeschi è un prete che fa propaganda antisocialista, va di stalla in stalla tra i contadini di Cadelbosco Sopra a commentare gli scritti di Leone XIII, di Toniolo, di Bonomelli.

 

9 dicembre 1901

Prima a Roma della Francesca da Rimini di d’Annunzio, interpretata da Eleonora Duse. L’attrice ha investito 400 mila lire nell’allestimento. Il poeta e l’attrice soggiornano per l’occasione al Quirinale (Il Messaggero 21/1/2010).

 

10 dicembre 1901

Il Giornale d’Italia dedica l’intera terza pagina (sulle solite quattro di foliazione) alla Francesca da Rimini di D’Annunzio, andata in scena ieri al teatro Costanzi di Roma. Quattro articoli: la recensione di Domenico Oliva (“La tragedia”), la critica musicale di Nicola d’Asti (“La musica”), le scene (“La sala”), la cronaca mondana (“In platea e fuori”).

 

12 dicembre 1901

Guglielmo Marconi, 27 anni, trasmette il primo segnale radio dal Regno Unito al Canadà. «I tre punti del codice Morse che stanno per la lettera ”s” attraversano per la prima volta l’Atlantico non con lungo un cavo sottomarino ma via etere. Marconi riceve a Saint John di Terranova, in Canada, il segnale emesso dalla potente stazione di Poldhu, in Cornovaglia, a 3400 chilometri. In origine, la stazione ricevente era stata prevista a Cape Cod, nel Massachussetts, ma il vento l’aveva distrutta e Marconi, preoccupandosi di precedere eventuali concorrenti, è salpato per il Canada e ne ha predisposta un’altra, una piccola costruzione con sopra, appeso a un aquilone, un filo leggero oscillante al vento. È l’antenna, l’inventore ne ha scoperto le proprietà: aumentandone l’altezza, si allunga la distanza di trasmissione. Dalla Cornovaglia il segnale viene inviato trentadue volte. Forse non è ”forte e chiaro” come dicono di riceverlo gli assistenti Kemp e Fulton ma è inequivocabile. È nata la radiotelegrafia a grande distanza. Il suo inventore benché appena ventisettenne è già titolare di numerosi brevetti, presiede una società e possiede una cospicua fortuna: un giovane che ha stoffa da vendere» (Giovanni Maria Pace). «Marconi per esempio lanciò il primo segnale radio transatlantico anche se tutti gli specialisti gli spiegavano che era inutile perché le onde elettromagnetiche si irradiano in linea retta e la terra è rotonda. Ergo, tempo perso. Lui invece ci provò e funzionò: si scoprì solo dopo la ionosfera che riflette le onde radio. La creatività ha bisogno anche di caso, azzardo, umorismo e anche di errori» (Edward De Bono). Piergiorgio Odifreddi ha definito quella mattina «tetra»: «L´esperimento sembrava destinato ad arenarsi di fronte alle difficoltà. In Inghilterra infuriava il vento e l´antenna continuava a cadere a terra. In America le tempeste avevano costretto Marconi a trasferirsi da Cape Cod alla Terranova. Anche là, l´antenna non poté essere fissata e la si dovette installare su palloni atmosferici e aquiloni giganti, molti dei quali andarono perduti. Finalmente il 12 dicembre Marconi ricevette un segnale, ma debole» (vedi 16 dicembre).

In http://www.radiomarconi.com/marconi/news/marconit.mp3 discorso di Marconi e filmati

 

14 dicembre 1901

«Il deputato socialista Enrico Ferri viene censurato dalla Camera per alcune dichiarazioni anti-meridionali» [wikipedia]

 

16 dicembre 2001

Marconi, a Saint John di Terranova, sta ricevendo segnali, ma sono sempre deboli. Ha però convocato un fotografo, fatto fare una foto di gruppo e annunciato l’evento ai giornalisti. Odifreddi: «Solo in seguito si riuscì a capire l´inghippo: il rudimentale ricevitore non poteva affatto ricevere le onde lunghe lanciate dall´altrettanto rudimentale trasmettitore. Marconi captò soltanto qualche onda corta di disturbo: una specie di rumore di fondo associato al vero messaggio, che non arrivò mai al destinatario. La cosa importante fu che qualche onda arrivasse comunque, perché fino ad allora pochi credevano che un segnale lanciato dall´Europa potesse curvarsi attorno alla superficie terrestre e giungere in America, invece di disperdersi diritto nello spazio. Alexander Graham Bell, inventore del telefono, mise in dubbio i risultati dell´esperimento: preferiva pensare che i fili, di cui aveva ricoperto gli Stati Uniti e il fondo dell´oceano, fossero indispensabili. Lo stesso Marconi, comunque, non era immune da interessi: aveva fatto un mutuo di 50.000 sterline per finanziare la sua compagnia, i suoi trasmettitori erano stati installati sulle navi delle maggiori potenze europee e anche la marina statunitense aveva mostrato interesse. Si poteva dunque dubitare della sua buona fede, anche se non tutti lo fecero: ad esempio Thomas Edison, inventore della lampadina, che dopo l´esperimento dichiarò che qualunque cosa dicesse Marconi doveva essere vera. Se anche la trasmissione senza fili funzionava, nessuno sapeva però perché». «Il primo importante segnale radio generato dalla nostra specie, quello spedito da Marconi dal Regno Unito al Canada il 12 dicembre 1901, potrebbe essere uscito dall’atmosfera e oggi, debolissimo, si troverebbe a 110 anni luce circa dalla Terra, dopo aver incontrato parecchie centinaia di stelle e le migliaia di pianeti che orbitano attorno a quelle. Pochissime in realtà e anche se ci può sembrare abbia percorso una gran distanza, se pensiamo che la nostra Galassia ha un diametro di 100.000 anni luce, capiamo che quel primo segnale di Marconi è praticamente ancora sull’uscio di casa» (Leopoldo Benacchio).

 

17 dicembre 1901

"Guglielmo Marconi ha annunciato la più meravigliosa conquista scientifica dei tempi moderni" (New York Times del 17 dicembre 1901).

• «Una proposta dei deputati Pantano e Girardini (nonché ovviamente lo stesso Costa) mirante a revocare la censura viene respinta dalla Camera» [wikipedia].

 

19 dicembre 1901

«Creme-Divine, per ricostruire, conservare e sviluppare il seno. Questa crema ha il potere di donare in poco tempo al seno uno sviluppo ideale, di irrobustire la ghiandola mammaria ed abbellire la carnagione rendendola bianca e vellutata. Splendidi risultati assicurati. Lire 5,50, inviando vaglia alla Parfumerie Parisienne, via Dante 6, Milano» (inserzione apparsa sulla “Gazzetta di Parma”).

 

26 dicembre 1901

Prima alla Scala della Walkiria di Wagner, dirige Toscanini, nella parte di Siegliende Fausta Labia, di 31 anni, giudicata insuperabile l’anno scorso alla Fenice di Venezia dallo stesso Mascagni nella sua Iris. Ci sono polemiche perché, nell’anno della morte di Verdi, la Scala ha messo in scena Wagner. Toscanini ha fatto cambiare tutto il sistema d’illuminazione. E fu ancora un clamoroso insuccesso. Giovanni Pozza, il critico del "Corriere", la sera stessa della prima scrisse, come il suo predecessore, la critica a caldo: "Non e’ il caso di usare parole ambigue. A nulla servirebbero. La "Valchiria" ieri sera non piacque. Il pubblico ne sopporto’ silenziosamente la eccessiva lunghezza: ma rare volte silenzio di pubblico fu piu’ eloquente... La Cavalcata delle Valchirie e l’ incantesimo del fuoco, due brani di musica meravigliosa, non ebbero tanta efficacia da vincere, non fosse che per un istante, l’ inerzia affaticata dello spettatore... ora del genio di Riccardo Wagner nessuno osa piu’ dubitare... Come mai e’ accaduto che la "Valchiria" iersera sembrasse piu’ che mai faticosa e prolissa?... Va aggiunta un’ ultima ragione d’ insuccesso. Il maestro Toscanini volle dare l’ opera quasi nella sua integrita’ : e davvero i tagli fatti da altri maestri, meno rispettosi, ma piu’ pratici, parvero iersera piu’ che mai necessari". Non meno dura la critica della "Perseveranza" giornale conservatore, e del "Secolo". La "Perseveranza": "Lo spettacolo termino’ dopo una serata passata fra la massima freddezza della magnifica assemblea... I tagli praticati dal maestro Toscanini furono insufficienti a rendere agile la partizione". "Il Secolo": "Man mano che l’ opera andava approssimandosi alla sua catastrofe, i vuoti nei palchi andavano moltiplicandosi... La gente chiede al teatro d’ opera forme piu’ semplici, non vuole assistere ad un dramma musicale come a un rito religioso, ma come a un trattamento animato da vita piu’ fervida di meno ardua comprensione... Ci vuole un tempio artistico speciale dove non mettano piede che gli iniziati". Per Toscanini fu un’ offesa alla musica e a lui e ne provo’ un rabbioso dolore. Toscanini era arrivato a Milano per l’ insistenza di Arrigo Boito e, contrariamente a quanto si crede, ci arrivo’ non proprio volentieri. I motivi della "malavoglia" per il nuovo incarico di direttore d’ orchestra e direttore artistico del teatro, dipendevano dal fatto che, di fronte al rischio che correva per tanta responsabilita’ , Toscanini voleva chiarezza sull’ assegnazione dei poteri. Infatti gli fu concessa carta bianca: la scelta dei cantanti e dei musicisti, il numero delle prove e il pieno controllo di tutto lo spettacolo. Il maestro per prima cosa affronto’ la lotta contro la richiesta dei bis, che interrompevano la tensione drammatica dell’ azione, e per la puntualita’ dell’ orario d’ inizio. L’ una e l’ altra furono ottenute per la sua fermezza e per il suo piglio severo. Ma la vera rivoluzione operata da Toscanini, fu quella di accostare Wagner a Verdi, allora ritenuti inconciliabili, una decisione tanto radicata in lui che in ogni stagione l’ inaugurazione del teatro avveniva con un’ opera di Wagner, mentre Verdi compariva nel cartellone solo come secondo spettacolo. Cosi’ accadde dal 1898 con "I maestri cantori di Norimberga" e con il "Falstaff" dopo, fino al 1901, con la "Valchiria" e come secondo spettacolo la "Messa da Requiem". Ma quell’ anno ci furono vivaci proteste. Era l’ anno della morte di Verdi (27 gennaio 1901) e un fedele frequentatore della Scala, che si firmo’ R. M. Buon Ambrosiano, in una lettera al duca Guido Visconti di Modrone, espresse lo sdegno a nome degli spettatori della Scala: "Da quattro anni, ossia da quattro stagioni musicali in qua, la Scala si e’ sempre aperta con un’ opera di Wagner. Ma un errore, un peccato ne giustifica forse un secondo, un terzo? "Fu indecoroso preferire un tedesco a un genio italiano, ma il ripetere questa macchia e’ caparbieta’ . E’ proprio vero che "qui bis peccavit consuetudine peccare videtur". A Milano il giorno della prima alla Scala il cielo era nuvoloso e la temperatura era di quattro gradi massima e di uno minima. Si temevano piogge torrenziali come era avvenuto a Firenze dove era in atto la piena dell’ Arno. In quell’ anno quattro erano stati gli avvenimenti a colpire l’ opinione pubblica. Tra i piu’ memorabili: i funerali di Verdi con un corteo lungo sei chilometri; l’ accordo tra Francia e Italia sulle questioni del Mediterraneo; gli esperimenti di trasmissione di Marconi con il telegrafo senza fili dalle coste della Cornovaglia; il riconoscimento del diritto di associazione sindacale che permise di realizzare il primo sciopero generale. Dopo i primi due anni del nuovo secolo, Milano appariva in grande espansione. Le industrie lavoravano a pieno ritmo. La vocazione commerciale dei milanesi cresceva. I lavoratori impiegati in attivita’ industriali, commerciali e manifatturiere a confronto con l’ ultimo decennio erano aumentati piu’ della meta’ . (Gaetano Afeltra).

 

31 dicembre 1901

• Cechov, malato, è a Jalta, lontano dalla moglie Olga che si trova a Mosca. Passano il Capodanno separati.

• Scioperi nel 1900: 400. Nel 1901: 1671.

 

Premio Nobel

• Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa, viene a sapere di aver vinto il primo premio Nobel per la Pace nell’ospizio svizzero dove vive in miseria.

• Zola, candidato per la Letteratura, viene scartato dal segretario permanente dell’Accademia di Svezia, Carl David af Wirsén, secondo il quale le direttive impartite da Nobel imponevano alle opere letterarie «un indirizzo idealistico» senza badare troppo alle qualità letterarie. Giudizio su Zola:  «Il suo naturalismo privo di spiritualità e spesso cinico impedisce di proporlo per il premio». Il premio è perciò assegnato al poeta francese Sully Proudhomme.

Spettacoli

Charles Ives compone From the Steeples and the Mountains.

 

l’esecuzione del 1901, diretta da Toscanini, fu contestata perchè nell’anno della morte di Verdi la Scala scelse di aprire con Wagner. Alla Scala, Toscanini fece pressione per riformare il modo di rappresentare l’opera, ottenendo nel 1901 quello che ai tempi era il sistema di illuminazione scenica più moderno.

 

Lorenzo Perosi, 29 anni,  direttore perpetuo della Cappella Sistina per volere di Leone XIII, compone il Mosé.(Puccini: «C’è più musica nella testa di Perosi che in quella mia e di Mascagni messe insieme»).

         

Cechov, prima delle Tre sorelle. Prima assoluta, 1901 · Teatro d’Arte di Mosca. Dopo la partenza di Ol’ga per Mosca, in agosto, Čechov cominciò una nuova pièce, Le tre sorelle. La concluse il 16 ottobre e il 23 raggiunse a Mosca Ol’ga, trovò il tempo di farsi ritrarre dal pittore Serov e presentò alla compagnia la commedia, che però non piacque. Čechov dovette allora impegnarsi a rivederla: a dicembre completò il rifacimento dei due primi atti poi, l’11 dicembre, partì per Nizza. Qui lavorò agli altri due atti e soltanto dopo una settimana concluse il lavoro di revisione della commedia, che spedì a Mosca. Si manteneva in contatto epistolare con Olga: «Ti amo, ma a dire il vero, tu non lo capisci. Tu hai bisogno di un marito, o piuttosto di un consorte con i favoriti e una coccarda da funzionario, e io cosa sono? Niente di particolarmente interessante».[53]

Tre sorelle

Manifesto delle Tre sorelle

Il 6 gennaio 1901 lasciò Nizza per l’Italia in compagnia dell’amico Maxim Kovalevskij, visitando Pisa, Firenze e Roma: qui, raro avvenimento, nevicò e Čechov decise di affrettare il ritorno. A Jalta, il 19 febbraio scrisse a Ol’ga chiedendo informazioni sulla sua commedia, che era stata rappresentata a Mosca il 31 gennaio: seppe così del suo insuccesso.

Nelle Tre sorelle viene rappresentata l’esistenza delle tre figlie del generale Prozorov, Ol’ga, Maša e Irina, che vivono insieme con il fratello Andrej e il marito di Maša in una casa della campagna russa, lontana dalle grandi città. Un solo sogno agita le tre sorelle: andare a Mosca, dove hanno abitato durante la loro infanzia spensierata.

La loro vita monotona ha una scossa improvvisa quando nella vicina cittadina si stabilisce una guarnigione: le visite degli ufficiali portano un vento nuovo nella casa di quella famiglia colpita dal male di vivere. Ol’ga, la sorella maggiore, che sembrava non volersi mai sposare, pensa di sistemarsi lasciando l’insegnamento; Maša, sposata a un meschino professore, s’innamora di un tenente colonnello; la più giovane Irina è richiesta in sposa e accetta l’offerta di matrimonio del tenente Tuzenbach, pur non amandolo.

Nessuna delle loro speranze è però destinata a realizzarsi: il reggimento viene trasferito, il tenente Tuzenbach resta ucciso in duello e le tre sorelle tornano alla loro condizione abituale.

Ancora una volta non vi è azione: tutto s’incentra sulla rappresentazione di personaggi che vedono trascorrere la vita con l’angoscia di non aver costruito nulla. Il tempo delle protagoniste passa tra conversazioni ora senza senso e ora aperte ai temi della filosofia dell’esistenza, tra matrimoni non realizzati e vani trasporti amorosi.

 

 

Libri

La folla di Paolo Valera, «romanzo antilirico e sociale, anzi "socialista". Valera è un rievocatore implacabile delle "giornate" del maggio del 1898, le giornate della "rivolta del pane"». (Carlo Carena)

Il figlio dell’anarchico di Carolina Invernizio, uno dei rari romanzi con riferimenti storici (qui l’attentato a Umberto I).

Ricordi d’infanzia e di scuola di Edmondo De Amicis, in cui descrive la sua fanciullezza «in un crescendo aneddotico che culminava nella visione di una “città immensamente lontana, posta quasi ai confini del mondo, che si disegna in contorni azzurri sulla bianchezza d’un’alba luminosa”», cioè Cuneo. [Si può riprodurre l’articolo in 1397087]

The Defendant  di Gilbert K. Chesterton raccolta di articoli pubblicati su The Speaker, Daily News, Illustrated London, Eye Witness, New Witness in cui l’autore si accanisce nel difendere ciò che non è difendibile (gli scheletri, la pubblicità, ecc.).

Le rire di Henri Bergson, già apparso sulla “Revue de Paris” e adesso ripubblicato da Felix Alcan «una delle più importanti produzioni minori di Bergson. I principali meccanismi di produzione del comico vi vengono indagati nell’ottica del ritrovamento di tratti meccanici e ripetitivi laddove ci si aspettava grazia, sveltezza e unicità vivente e vitale. Ogni comportamento umano può essere posto in relazione al riso; si ride a fin di bene, per correggere ed educare, ma anche spinti dalla cattiveria, per umiliare e sottomettere. Nel profondo del riso si celano tracce di egoismo, di amaro e di tragico» (Fausto Delegà su Facebook). Questo trattato sul significato del "comico" era basato su una lezione che aveva tenuto tempo prima nell’Auvergne.

I Buddenbrook del ventottenne Thomas Mann. (comincia guardando wikipedia)

 Nel gennaio del 1901, Thomas Mann, a 26 anni, «confida al fratello che, se nessuno gli pubblicherà ”I Buddenbrook”, farà il bancario: ”Talvolta ho queste velleità"». Nel febbraio 1901, lo scrittore trova un editore: «Mi farò fotografare con la mano destra nel gilet del frac e la sinistra posata sui tre volumi: dopo potrò anche scendere senza rimpianti nella tomba».

Kim di Rudyard Kipling

L’esclusa di Luigi Pirandello

I primi uomini sulla Luna di H.G.Wells

G.B.Shaw Socialism for Millionaires

Alcune massime di Napoleone Bonaparte riprese dall’edizione Baudoin del 1901: «In politica come in guerra il momento perduto non viene più»; «L’andare a tentoni, i mezzi termini, perdono tutto in guerra»; «L’arte della polizia è punire severamente per non punire soventemente»; «La guerra non è un atto di polizia».

 

Giornalismo

Alberto Bergamini inaugura sul “Giornale d’Italia” la terza pagina.

Romolo Murri pubblica la rivista “Il domani d’Italia”

 

Artex

Gauguin dipinge Nature morte á l’Esperance, tributo a Van Gogh.

Pellizza da Volpedo termina Il Quarto stato a cui lavorava dal 1897. «L’uomo che cammina fissando l’osservatore, come se stesse per uscire dalla grande tela, fu dipinto sulla base di due modelli: il muratore Giovanni Zarri e il farmacista Giovanni Gatti, buon amico dell’autore. Sono personaggi reali, come tutti gli altri proletari che marciano nel Quarto Stato, il capolavoro di Pellizza da Volpedo, che per realizzare l’opera mise tutto il paese natale in posa (a tre lire la giornata), lavorando dieci anni. Anche la donna col bambino in braccio, che anzi potrebbe essere la chiave di tutto, è una figura strettamente famigliare: si tratta infatti di Teresa Bidone, la sposa bambina, morta di parto nel 1907 insieme al figlio. Ora è lì come un fantasma, come una lancinante nostalgia. Il pittore non riuscì a sopravvivere alla tragedia. Si uccise, impiccandosi col fil di ferro nel suo studio, un mese dopo, il 14 giugno. Quella che doveva essere - e fu - l’immagine simbolica più importante del socialismo italiano e del partito socialista, una grande metafora del futuro, una canto o una narrazione di speranze e di vittoria è stata anche una Spoon River, un’apoteosi di spettri e di dolore. Anche, e forse soprattutto, scrive Massimo Onofri in un libro che esce in questi giorni per Donzelli: Il suicidio del socialismo, sottotitolo Inchiesta su Pellizza da Volpedo. Onofri è un critico letterario, con un occhio attento alla società, oltre che all’arte. In questa ricerca prende in considerazione non solo quanto è stato scritto su Pellizza, ovviamente una grande mole di saggi, ma anche quel che l’artista stesso scrisse nei suoi diari e nelle lettere. Nel Quarto Stato convivono un grande sogno di solidarietà, aperto sul mondo, e una disperata ossessione famigliare, che ne rappresenta esattamente l’opposto. Pellizza dipinge il popolo che si presenta sulla scena a chiedere ciò che gli è dovuto, ma insieme dipinge instancabilmente la famiglia e il paese, da cui non riesce a staccarsi nemmeno per un minuto. E a volte sapendolo, a volte no, narra destini di infelicità e sconfitta. Ne conosciamo molti: per esempio il falegname Giacomo Bidone (al fianco di Zarri/Gatti), che emigrò in America, senza dar più notizie di sé. La donna in seconda fila (prima a sinistra) è Maria Albina Bidone, sorella di Teresa, morta di tisi nel 1907 dopo aver anche lei perduto il figlio maschio appena partorito. Il marito Giovanni Ferrari (accanto in seconda fila) finì suicida nel ”32. Sopra di lui, in terza fila (si vede solo la testa), c’è Carlo Maria Leoncini, calzolaio e portalettere: anch’egli lasciò il paese, emigrando a Torino nel ”14. Per i cent’anni della realizzazione del quadro i discendenti si son riuniti a Volpedo, e ciò ha permesso di scoprire anche qualche storia a lieto fine, com’è ovvio. Ma se aggiungiamo che nei suoi studi Pellizza dipingeva ossessivamente teste di neonati, pensando al figlio che desiderava e non avrebbe poi avuto, la claustrofobia suicida di quel grande movimento di massa diventa qualcosa di più d’un’ombra. Quasi un presagio, come se quelle speranze fossero nate già morte. Il Quarto Stato ebbe grande fortuna. Venne acquistato nel 1920, con una pubblica sottoscrizione, dal Comune di Milano, e affidato all’Accademia di Brera, dov’è tuttora. Dopo l’ovvio oscuramento del ventennio fascista è tornato a rappresentare una delle immagini più popolari. Ad esso si richiamò Bernardo Bertolucci per il film Novecento; ha ispirato parecchie pubblicità, ha subito metamorfosi anche sorprendenti come nel caso della copertina Mondadori per il romanzo Magia rossa del cantautore «movimentista» Gianfranco Manfredi, dove gli stessi personaggi di Pellizza compaiono sotto forma di zombi. Tiziano Sclavi su un suo album a fumetti (Tutti gli incubi di Dylan Dog), «fa marciare il suo eroe alla testa di un corteo di revenants e di orride creature - scrive Onofri - ancora una volta esemplato sul grande modello del quadro di Pellizza». E Vito Gamberale (lo ha raccontato sulla Stampa la figlia Chiara), all’epoca della sua ingiusta detenzione come imputato poi assolto di Tangentopoli, cominciò a sognare che i personaggi uscivano dal dipinto e lo assalivano. Ora è ben vero che le profezie e i vaticini sono spesso irrilevanti, a meno che, magari per un caso, non finiscano per avverarsi. Ma è indubbio che, a guardarla ora, la Spoon River a futura memoria di Pellizza da Volpedo sembra aver dispiegato tutto il suo senso nascosto con una straordinaria precisione» [Mario Baudino, La stampa 26/11/2009] volendo anche il Berardinelli di [216561] Problemi sui pezzi che ne raccontano la collocazione attuale [1399536], [1398600]

Yo, Picasso di Picasso (forse è del 1902) Yo, Picasso is a translated version of "I Picasso". Pablo Picasso created Yo, Picasso in the year 1901; the same year when he was suffering with the shock of death of his close friend, Carlos Casagemas. Picasso created two different versions of this painting as "Yo Picasso" and "Yo." The title of the painting clearly reveals Picasso’s agitated mental condition and how self conscious Picasso had become during that miserable period of his life.
In the painting Picasso is depicted looking in a sideways glance. Critics analyze that a look on the painting clears out the egoist expression in Picasso’s eyes. According to Daix the expression in Picasso’s eyes is really extraordinary. "Yo Picasso" has a slightly smiling expression. It shows Picasso with a brilliant facial expression making him appear twenty years old. This was Picasso’s own vision about himself. He had painted it during his famous Blue Period. Still, the "portrait" of "Yo Picasso" reveals the truth for a viewer who is determining Picasso’s inner soul, but at the same time it proves a failure for Picasso himself discovering the truth of his own existence.
Yo, Picasso, Auction:
Yo, Picasso was one of most expensive paintings by Picasso. The painting which was created in 1901 was auctioned in the year 1989 by Wendell Cherry in Sotheby’s New York. Stavros Niarchos paid a huge amount of $79.3 millions for that painting.

Maternité di Picasso

Parlamento di Londra, effetto di sole attraverso la nebbia Monet si reca a Londra nell’inverno del 1900 e del 1901 e grazie a Mary Hunter, un’amica di Sargent, ottiene il permesso di dipingere da una stanza del Saint Thomas Hospital la città, il Tamigi coi suoi ponti il suo mistero, la nebbia. «Mi piace tanto Londra, ma [...] soltanto d’inverno [...]. Allora diviene una massa, un tutto unico ed è così semplice. Ma più d’ogni altra cosa, di Londra mi piace la nebbia [...]. È la nebbia che le dà la sua meravigliosa grandiosità sotto questo manto misterioso», dirà in seguito. [http://www.labirinto.com/artisti/mon.html]

‘Sur l’imperiale traversant la Seine di Picasso in cui l’artista ancora nel bel mezzo di una fase di esplorazione e ricerca artistica, ritrae un gruppo di persone sedute in cima ad una corriera, mentre attraversano un ponte sulla Senna.

Ponte di Waterloo di Monet. «Nei pastelli londinesi del 1901, il ponte di Charing Cross, il ponte di Waterloo e il Tamigi appaiono avviluppati in verdi-argento e grigi setosi, in brumosi malva, rosa e crema, o repentinamente solidi e lucenti in una molteplicità di blu e gale di nuvole bianche e nastri di fumo blu da ciminiere blu su carta color camoscio» [http://www.carla146.it/12storiaarte/pagine/23monet.html]

http://books.google.it/books?id=qXcGyNmA3GkC&pg=PA44&lpg=PA44&dq=due+ponti+di+londra+di+monet+del+1901&source=bl&ots=S4lvMroJA-&sig=D2fUGkwxGuaLi8EFsXIIi7gSuS8&hl=it&ei=jcavTYmGCoSWswaCnIn3Cw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBgQ6AEwADgK#v=onepage&q=due%20ponti%20di%20londra%20di%20monet%20del%201901&f=false

Stanza azzurra di Picasso, il più significativo dei quadri in cui Picasso dipinge la sua stanza di Parigi (periodo blu) [http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Picasso_Pablo]

Ritratto di Jaime Sabartés e di Mateu Fernandez de Soto di Picasso.

 

 

Scienza e tecnica

• L’apertura della tomba di Tycho Brahe, astronomo danese, morto a quanto si sa per esplosione della vescica (per buona educazione, non aveva voluto obbedire allo stimolo e abbandonare il banchetto offerto a Praga dal conte di Rosenberg il 13 ottobre 1601), ha rivelato un cadavere con i capelli intrisi di mercurio. In realtà, sarebbe dunque morto avvelenato.

• Landsteiner scopre che il sangue umano è diviso in quattro gruppi ed alcuni non sono interscambiabili.

• I pneumatici possono da quest’anno essere montati non solo sulle biciclette ma anche sugli automobili. La Pirelli ne produce uno di nome “Ercole”

 

Variex

 

• Monet privilegia le visioni del ponte Waterloo e del Parlamento (Parlamento di Londra, effetto di sole attraverso la nebbia). Partecipa a una mostra organizzata da Durand-Ruel all’Hanover Gallery. In marzo si ammala, ma in aprile riesce a partire per Giverny, dove compra altro terreno per allargare il giardino e lo stagno. In estate affitta una casa a Lavacourt sulla Senna e realizza delle nuove vedute di Vétheuil e della sua chiesa.

 

• Esecuzioni. Nel 1901, sotto lo zar, circa 4000 russi erano al confino in patria per crimini politici (di cui 180 ai lavori forzati). Le esecuzioni colpivano solo chi era coinvolto in fatti di sangue. Durante la rivoluzione, la Cekà passò per le armi 250 mila ”nemici del popolo”.

• Nel 1901 Scotland Yard cominciò a servirsi della dattiloscopia, scienza basata sul principio che ogni essere umano ha impronte digitali differenti ma riconducibili a 4 modelli fondamentali e senza possibilità di doppioni. Henry Faulds, sconosciuto medico scozzese trasferitosi in Giappone, fu il primo a individuare il colpevole di un omicidio grazie alle impronte rinvenute sulla scena del delitto. Entusiasta, spiegò i dettagli della scoperta in una lettera al giornale "Nature" poi, non contento, decise di condividerla per via epistolare anche con Charles Darwin. Era il 1880 e Darwin, troppo vecchio e malato per farsi coinvolgere (morì due anni dopo) girò lo scritto al cugino Sir Francis Galton, brillante antropologo. Solo dopo otto anni di rilevazioni e calcoli statistici nacque la nuova scienza.

• Il parto con taglio cesareo fu inventato da Edoardo Porro, nella seconda metà dell’Ottocento. Utero e ovaie venivano asportate per evitare infezioni. Nonostante questo, il 24 per cento delle donne e il 22 per cento dei bambini moriva (statistica del 1901). Svolta con la tecnica messa a punto da Luigi Mangiagalli, sutura dell’utero dopo l’estrazione del feto.

• mentre la parola italiana «vegetariano» è stata usata per la prima volta nel 1901.

• Durante le ricerche per la sua tesi di laurea in storia, Brian Edwards, studente di Bristol, ha trovato delle foto di Stonehenge che risalgono al 1901 e mostrano operai intenti a «sistemare» le pietre del sito megalitico. I lavori di ristrutturazione proseguirono fino agli anni Sessanta. Prima del loro inizio, le pietre giacevano in ordine sparso e rovesciate su un lato; a lavori ultimati, avevano acquisito la disposizione geometricamente perfetta oggi visibile.

Nel 1901, quando l’Anci è stata fondata, l’età media degli italiani era di 28 anni e 4 mesi, quasi 15 anni inferiore a quella di oggi. Da poco la popolazione femminile aveva superato quella maschile, a causa dell’emigrazione, che dal 1887 in poi avrebbe assunto le proporzioni di un esodo biblico. Da allora in Italia le donne sono state sempre più numerose degli uomini. Le famiglie composte da una sola persona erano l’ 8,8% nel 1901 e sono il 28,1% oggi. C’erano l’automobile e l’elettricità. Per non parlare del telefono. In un Paese nel quale ancora appena il 51,5% degli abitanti sapeva leggere, esistevano già cento posti telefonici pubblici. Una stagione, quella della cabina telefonica, destinata a durare poco più di un secolo se è vero che l’ultimo esemplare scomparirà dalle nostre strade nel 2015. Il Prodotto interno lordo pro capite era pari al controvalore attuale di 1.600 euro, contro i 25.000 circa di oggi. Ma l’agricoltura assorbiva ancora il 37%della forza lavoro e la pubblica amministrazione era magrissima. Gli impiegati erano 178.241, senza contare gli insegnanti. Le donne erano una rarità: 5.064 appena. Oggi la forza lavoro corrispondente negli apparati pubblici supera i due milioni e mezzo. E le donne rappresentano il 55%. Per pubblica amministrazione s’intendevano anche gli uffici delle colonie.

L’emigrazione assume dimensioni imponenti. Nei primi dieci anni del nuovo secolo se ne vanno dall’Italia in media 600 mila persone ogni anno. Gli Stati Uniti d’America rappresentano la destinazione del 40%degli emigrati. Gli stranieri in Italia, invece, nel 1901 sono poco più di 60 mila: esattamente 61.606. Ce ne sono 190 ogni centomila abitanti. In Francia se ne contano 2.748 e in Germania 1.381. La regione italiana dove ci sono più cittadini provenienti dall’estero è la Liguria, seguita dalla Lombardia e dalla provincia di Roma.

Chi emigra oltre Oceano deve da quest’anno chiedere il passaporto, di cui non c’è bisogno se si emigra in Europa. [119567]

Sugli emigranti e il loro diritto di voto nel 1901 vedi [113266]

Partivano dai porti di Marsiglia, Le Havre, Liverpool, Amburgo, Brema. In Italia è il porto di Genova a gestire per quasi un secolo la mole più consistente del traffico di emigranti. Dal 1876 al 1901, sei su dieci scelgono la città ligure per attraversare l’Oceano.

solo nel 1901 la percentuale degli analfabeti scese al 48,5% [1496917]

Chili di carne mangiati in un anno da un italiano nel 1901; Frumento. Chili di granturco mangiati in un anno da un italiano nel 1901: 33.

• La Coca-Cola ha tolto da quest’anno la cocaina dalla miscela che compone la sua bevanda. Si stima che per il metodo di estrazione usato (pacciamare la foglia in alcol al 20%) una bottiglieta di 180 gr contenesse probabilmente non più di 8,5 mg di cocaina. Il dr. Pemberton credeva che le proprietà corroboranti della bevanda provenissero dalla foglia di coca, non solo dalla cocaina. (http://www.edgarcayce.it/media/sciroppococa.htm)

• Il meccanico William Emery Nickerson ha perfezionato il rasoio Gillette. Tra mille difficoltà economiche e d’approvvigionamento di materie prime (l’acciaio speciale per le lamette), la società Gillette Safety Razors ha iniziato l’attività commerciale ottenendo subito un grande successo.

• Vladimir Ilic Ulianov assume lo pseudonimo di Lenin.

• La comunità scientifica accetta l’espressione “Lebensraum” (spazio vitale) adoperata da Friedrich Ratzel in un suo saggio del 1897 (Die geographische Vebreitung des Bogens und der Pfeile in Afrika).

• Nelle scuole è introdotto, con l’approvazione del re, I doveri dell’uomo di Mazzini [209553]. «Ma il testo fu purgato di alcuni passaggi, cosa che fu definita dai mazziniani una “profanazione”; altri criticarono il fatto che fosse fatta leggere ai ragazzi un’opera “eccessivamente dogmatica”, qualche esponente socialista trovò da eccepire alla “morale conservatrice” di quelle pagine; da parte cattolica si osservò che la lettura dello scritto avrebbe “avvelenato” la gioventù e trasformato le scuole in “uffici di arruolamento per le logge massoniche”» (Paolo Mieli).

• (le maestre erano 15.820 nel 1863 contro 18.443 uomini, salirono a 23.818 nel 1875, mentre i maschi erano 23.167; nel 1901 sarebbero diventate 44.561 contro 21.178 maestri).

• Louis Puilbaraud crea a Parigi, all’interno della Prefettura di polizia, una nuova divisione, detta Brigade mondaine e incaricata di assoldare prostitute che diano informazioni, sessuali e no, sui loro clienti.

• Burberry inaugura il marchio col cavaliere della collezione Wallace che sulla lancia ha un vessillo con la scritta “Prorsum” (“Avanti”). Brevettato un trench in stoffa resistente all’acqua, antistrappo e traspirante, subito adottato dall’esercito inglese. Aveva un profondo sprone dentro, spalline, polsini chiusi da cinghie e fibbie e tasche di sicurezza. Era a doppio petto con cintura in vita e aveva anelli a forma di D per appendervi bombe a mano, binocoli, guanti eccetera. Arrivava fino alla caviglia in modo da coprire l’orlo degli stivali e proteggere le gambe. All’interno aveva una fodera estraibile, dotata di tasche, che i soldati potevano indossare separatamente.

• Sul “Corriere della Sera” Eugenio Balzan spiega che perfino l’immenso Canada era pieno di disoccupati e a migliaia gli italiani «s’aggiravano in pieno inverno per Montréal stendendo le mani ai passanti».

• Inventato l’eternit (fibrocemento per metà composto da amianto). Wikipedia: Nel 1901 l’austriaco Ludwig Hatschek brevetta il cemento-amianto e lo battezza Eternit (dal latino aeternitas, eternità).

• A Omegna Carlo Lagostina e suo figlio Emilio rilevano una fabbrica per produrre posate in ferro stagnato. «I precedenti. Originari di Langasco (Ge), i Lagostena - divenuti Lagostina per un errore anagrafico di trascrizione - si trasferiscono nel 1815 a Pedemonte di Gravellona Toce (Vb), dove si dedicano al trasporto di derrate provenienti dal porto di Genova. Lo sviluppo delle Regie Ferrovie li induce ben presto a dedicarsi ad altre attività. In particolare, la rivoluzione industriale vede Carlo Lagostina (classe 1852) impegnato in qualità di direttore delle Officine Calderoni di Casale Corte Cerro che, fondate nel 1851, forniscono posateria e pentolame alla Casa Reale. L’esordio. Nel 1901 Carlo rileva una piccola officina a Molinetto di Crusinallo, nei pressi di Omegna (Vb) e, insieme al figlio Emilio, 24 anni, studi classici a Stresa (Vb) e laurea in ingegneria elettrotecnica a Mittweida (Germania), comincia a produrre in proprio posate. Sei mesi dopo Carlo muore. Emilio affida a un collaboratore, tale Giuseppe Jacometti, la gestione di produzione e vendite, e si dedica all’ideazione e all’industrializzazione di nuovi prodotti. La business idea. Emilio intuisce la possibilità di riciclare le reggette metalliche delle balle di cotone, prima, e i paletti da trincea a tortiglione, poi, per produrre posate di ferro stagnato. Economiche, di buona fattura e decorate con le immagini dei santi protettori delle diverse regioni italiane, entrano rapidamente nelle case di milioni di famiglie. In particolare, dal 1901 al 1956 ne vengono prodotte più di 100 milioni.»

• «Esistono persino dei diari cicloturistici e fra quelli più singolari, vi sono i cinquantun sonetti romagnoli di Olindo Guerrini che commentano, tappa a tappa, il gran tour di una comitiva organizzata dal TCCI. Era un percorso irto di difficoltà, con escursioni montane, lacustri e marittime, da Ravenna a Gressoney con ritorno per Milano e Venezia, trasbordo in nave sino a Trieste e rientro a casa, passando per la scuola enologica di Conegliano. Secondo il figlio Guido, sarebbe stato compiuto nell’anno 1901 ; probabilmente il poeta che è "capo del consolato emiliano" dell’associazione, riunisce nella sua lirica ghirlanda più itinerari di epoche diverse, facendoli iniziare e concludere nella sua terra natale. Si esprime in vernacolo ma cita con precisione alberghi (Gressoney), ristoranti (Modena), rifugi alpini (Monte Rosa), birrerie (Trieste), confermando i predetti indirizzi organizzativi che privilegiano l’ospitalità qualificata. Ci mette del proprio recensendo piatti e prodotti tipici (zampone di Modena, agoni del lago Maggiore, biscotti di Novara, salsiccia di Treviso, salama da sugo) e qualche vino tra cui il gattinara, il lambrusco e il valpolicella. Visita le osterie del Lago Maggiore e di Verona senza mai reprimere, per tutto il viaggio, la nostalgia di quelle romagnole. Le prime tagliatelle al ragù con molto formaggio, dopo una lunga astinenza, le mangia a Ferrara, e gli strappano un grido di gioiosa rimpatriata: "Oh al parpadell cun ’e ragù ch’e’gronda E infurmaiedi come queli d’Frera!". E’ a un tiro, ad una forchettata dall’arrivo. Lasciata alle spalle Frera (Ferrara) e passato Portmagior (Portomaggiore), fa l’ultima sosta in una bettola d’Arzenta (Argenta), davanti ad un mezzo litro forte, vigliacco e traditore: e’ mezz ven fort arabì... In sella di nuovo sino agli Infulsen (Alfonsine), quindi l’effetto acido del vino comincia a ruttargli a fior di labbra: le ultime pedalate si avvicendano stracche sopra i cicli barcollanti, con il bruciore allo stomaco e il corpo sudato "E andemia adesi da la gran stracona Cvirt de la porbia e cun e’ sol in t’i’occ”. Guerrini e il figlio Guido non demordono, hanno un sussulto di insperata determinazione ed, assetati, entrano in Ravenna al grido di "Forza da la Zabariona !".

Con questo ruolo di dispensatrice di spiriti agli audaci, l’osteria è riammessa nei circuiti turistici e nelle vacanze borghesi» (Alberto Capatti).

• Frank Hornby, commesso di Liverpool, ha brevettato il Meccano (Mechanics Made Easy, ma soprattutto Make and know, da cui “Meccano”), scatola di «strisce di metallo perforate, piatti e travi, con le rotelle, pulegge, ingranaggi, collari ed assi per meccanismi in movimento, e dadi e bulloni per assemblare i pezzi tra loro. Le perforazioni erano standard di 1⁄2 pollice (12,7 mm), gli assi erano calibro 8 e i dadi e i bulloni con un filetto da 5⁄32 di pollice BSW. Gli unici attrezzi necessari per montare e smontare i modellini erano chiavi e cacciavite» [wikipedia].

• Nel gioco del calcio si introduce l’area di rigore [172324]

• A Saint Louis, nel Missouri, John Francis Queeny fonda la Monsanto.

• Negli Stati Uniti le imprese industriali quotate in Borsa sono un migliaio. Dieci anni fa quasi nessuna.

• In 1901, Charles M. Schwab helped negotiate the secret sale of Carnegie Steel to a group of New York-based financiers led by J.P. Morgan. After the buyout, Schwab became the first president of the U.S. Steel Corporation, the company formed out of Carnegie’s former holdings. When founded in 1901, United States Steel Corporation was the largest business enterprise ever launched, with an authorized capitalization of $1.4 billion. La US Steel nacque nel 1901 dalla fusione di numerose acciaierie statunitensi, che permise ad Andrew Carnegie, di far passare la sua quota di mercato negli Stati Uniti, fra il 1880 ed il 1900, dal 10% al 30% [1]. A seguito dell’industrializzazione seguita alla guerra di secessione (1865), la crescita della domanda di acciaio fu decisamente enorme, essendosi moltiplicata per otto dal 1880 al 1900, raggiungendo i 10 milioni di tonnellate. Dal 1900 gli Stati Uniti divennero il primo produttore mondiale. Nel corso dei tredici anni seguenti triplicò ancora e nel 1913, essi producevano quanto Germania, Regno Unito e Francia messi insieme[2]. 1901: Ten steel companies, including Carnegie and Federal, merge to form the United States Steel Corporation.

Puccini ha acquistato una Buire 24 PS, un’assoluta rarità per i tempi.

• Filoteo Alberini Nel 1901 aprì in Firenze una sala di proiezioni fisse, e poi anche animate, della durata di un minuto; nello stesso anno aprì una sala cinematografica a Roma (il "Moderno"). nel 1901 Alberini aprì a Firenze la prima "Sala delle proiezioni fisse ed animate", in Piazza Vittorio Emanuele (oggi della Repubblica), dove mostrava con successo le sue prime riprese documentarie (di 60 secondi l’una). (chiedere a Giovanna Lombardi che ha scritto un libro su Filoteo Alberini, edizioni Arduino Sacco 2008]

• «Convinto che la proiezione di quei primi saggi cinematografici alla fine di ogni mio spettacolo potesse essere una vera attrattiva e suscitare un vivo interesse nel pubblico, chiesi ai fratelli Lumière il permesso di proiettare le loro pellicole. I due scienziati, entrati subito con me in grande familiarità, aderirono, mi consegnarono un apparecchio di proiezione e con esso il diritto di esclusività, per i miei spettacoli, di un notevole gruppo di brevissimi film.(Fregoli raccontato da Fregoli, Rizzoli & C. Editori, 1936). Film della serie Fregoli (1898-1903), con e senza Leopoldo Fregoli, conservati alla Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia, acquistati alla fine del 1953 da Luigi Borsatti, restaurati nell’ambito del Lumière Project (1996):
Fregoli retroscena I e II; Ermete Novelli legge il giornale; Fregoli in palcoscenico; Cappello prestigiatore; Fregoli prestigiatore I e II; Burla al marito I e II; Sogno nuovo; Giardiniere; Bagni di mare; Fregoli al ristorante; Pere cotte; Fregoli barbiere; La serenata di Fregoli; Maestri di musica; Fregoli morte; Fregoli trasformista; Fregoli soldato I e II; Bianco e nero; Al tavolo del ristorante; Fregoli e signora al ristorante; Segreto per vestirsi; Fregoli danza serpentina; La Poupée (III atti); Après le lancement: sortie des invités et du public.» [http://ritrovatirestauratiinvisibili.blogspot.com/search/label/1901]

• Alcune tra le opere più riuscite di James Williamson, per esempio, sono quelle in cui il debole pretesto narrativo è sorretto dall’efficacia del trucco. L’attrazione è spesso anche il frutto di un gioco con il cinema stesso. In The Big Swallow (t.l. Un grande boccone, 1901), in particolare, un signore che non vuole farsi riprendere si avvicina minacciosamente alla cinepresa fino ad occupare l’interezza del quadro, spalanca la sua bocca ripresa in primissimo piano e inghiotte l’apparecchio e l’operatore. [Paolo Bertetto, Introduzione alla storia del cinema]

• La tendenza alla divisione dell’azione in diverse inquadrature correlate è già evidente in un film di Smith del 1899: The Kiss in the Tunnel (t.l. Il bacio nel tunnel): qui l’azione è sezionata in tre inquadrature (il treno che entra nella galleria / l’interno dello scompartimento con i due amanti che si baciano / il treno che esce dalla galleria). Smith lavora anche sulla divisione in più inquadrature di uno stesso spazio, oppure sceglie di alternare le immagini di qualcuno che guarda alla visualizzazione di ciò che l’osservatore sta guardando. Un esempio di queste ricerche è Grandma s Reading Glass (t.l. La lente della nonna, 1901), interamente costruito sull’alternanza tra le inquadrature in campo Introduzione alla storia del cinema 18 totale di un bambino e una nonna seduti allo stesso tavolo, e le inquadrature in piano ravvicinato degli oggetti che il bambino vede attraverso la lente di ingrandimento della nonna (un canarino, un orologio, l’occhio della nonna). [Paolo Bertetto, Introduzione alla storia del cinema]

• Se Smith, come si è detto, offre un contributo importante al pro-blema della frammentazione della scena in diverse inquadrature, Williamson è invece più interessato a lavorare sulla continuità d’azione tra inquadrature girate in spazi diversi, In Stop Thief! (t.l. Fermate il ladro!, 1901) il regista mette in successione più inquadrature di spazi contigui per rappresentare l’inseguimento di un ladro. Con Stop Thief! Williamson definisce il prototipo di uno dei più fortunati generi delle orìgini del cinema: il film ad inseguimento (poursuite). Il procedimento di linearizzazione del racconto attraverso l’inseguimento diventerà una modalità ricorrente nel cinema narrativo delle origini. Burch sostiene addirittura che il principio della continuità narrativa, fondamento del MRI, nasce proprio con la poursuite. In Fire! (t.l. Al fuoco!, 1901 ) WiUiamson mette in scena una storia più articolata: una casa inizia a bruciare, intervengono le autopompe, un pompiere soccorre un uomo intrappolato nella sua stanza, e subito dopo ne salva anche la figlia. La concatenazione dei legami causa-effetto tra le inquadrature è perfetta. L’unità narrativa (il salvataggio) cattura l’attenzione dello spettatore e consente a Williamson di con-nettere due spazi questa volta non contigui ma distanti (la casa e la caserma). A differenza che in Stop Thief! qui abbiamo anche un uso corretto dei raccordi di direzione. Fino al 1903 uno dei procedimenti più usati per legare due inquadrature era la dissolvenza (la si trova per esempio in molti film di Méliès). Nel caso di Stop Thief! e di Fi-re!, invece, il passaggio da un’inquadratura alla successiva è realizzato tramite uno stacco, prima che l’azione sia interamente conclusa. La cinepresa, inoltre, manifesta i primi segni di quell’ubiquità che sarà poi costitutiva del MRI, portando lo spettatore dentro una casa che sta bruciando, prima che l’inquilino se ne accorga. [Paolo Bertetto, Introduzione alla storia del cinema]

• «In gennaio Picasso va a Madrid e inizia a firmarsi “Picasso”. In febbraio l’amico Casagemas, tornato da solo a Parigi e ridotto alla disperazione dalla sua disavventura amorosa, si suicida nel caffè l’Hyppodrome. A metà maggio Pablo torna a Barcellona, dove allestisce nel mese di giugno una mostra di pastelli alla galleria Sala Parès. A metà giugno, chiamato dal giovane catalano Pedro Manyac, torna a Parigi dove espone, dal 25 giugno al 14 luglio, alle Galleries Vollard. Conosce Max Jacob. Il 15 luglio appare nella Revue Blanche l’articolo di Félicien Fagus “L’invasion espagnole: Picasso”. Nell’autunno ha inizio, con i dipinti Bambina seduta e i ritratti di Jaime Sabartés e Mateu Fernandez de Seta il “periodo blu”. [Dominiquie Dupuis-Labbé] [http://books.google.it/books?id=ZI2AvVcwzowC&pg=PA46&lpg=PA46&dq=giugno+1901+prima+mostra+parigina+di+picasso&source=bl&ots=uRg32N0EI1&sig=E2xsMSDhHhZ1Y9gKw1rp059VK08&hl=it&ei=lcyvTf7ZMYPGtAaWz6TeCw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CCkQ6AEwAg#v=onepage&q&f=false]

• Nel 1901, con il suo amico anarchico Francisco de Asi’s Soler fondò a Madrid la rivista ”Arte Joven” con vignette firmate da Picasso che rappresentavano la condizione dei poveri, con la quale solidarizzava.  [http://www.contattonews.it/2011/03/13/a-firenze-inaugura-la-mostra-picasso-miro-dali-giovani-e-arrabbiati-la-nascita-della-modernita/]

• 1901.

Russell mette in crisi la Logica. Con un paradosso, divenuto famosissimo con il nome di paradosso del barbiere. Cosa sostiene, in parole davvero povere? Questo.

“In un villaggio c’è un unico barbiere. Il barbiere rade tutti (e solo) gli uomini che non si radono da sé. Chi rade il barbiere?”.
Si possono fare due ipotesi:

·                 il barbiere rade se stesso, ma ciò non è possibile in quanto, secondo la definizione, il barbiere rade solo coloro che non si radono da sé;

·                 il barbiere non rade se stesso, ma anche ciò è contrario alla definizione, dato che questa vuole che il barbiere rada tutti e solo quelli che non si radono da sé, quindi in questa ipotesi il barbiere deve radere anche se stesso”.

Contraddizioni.
Questa la parola che – detto sempre da profana – fece vacillare un vecchio sistema di pensiero. Riportiamo la parola alla scrittura e alle storie. Non è attraverso le contraddizioni (e al superamento di un limite dato) che la letteratura fantastica riesce a incrinare un modo di porre (raccontare) il reale e, per paradosso, a renderlo più vicino a noi di qualsivoglia romanzo realistico?
Ps. Peraltro, può anche darsi che il barbiere non esista.

Mind in evolution letto da Russell

• As Beatrice Webb noted in 19°1, "in his thought

he is almost violently impatient of bad reasoning; a right conclusion come to

by bad arguments is offensive to him: it is the perfection ofthe reasoning that

he seeks after, not truth of the conclusions." (1 luglio 1901)

Quando Beatrice Webb, socialista e autrice di studi sul sindacalismo, lo conobbe nel 1901, lo descrisse così: «È un iconoclasta, detesta le religioni e le convenzioni sociali, diffida dei sentimenti, crede nell’ ordine delle cose e nell’ ordine del pensiero, nella logica e nelle scienza».

• Fine di fatto del matrimonio tra Alys Pearsall Smith e Bertrand Russel a pretty American Quaker five years his senior. The marriage lasted from 1894 to 1921, but it was terminated in fact in 1901. "I went out bicycling one afternoon and, suddenly, as I was riding along a country road, I realized that I no longer loved Alys," he recalled.

• Alla III Conferenza su pesi e misure (Parigi, data da trovare) si stabilisce che l’unità di misura del volume è il litro. Un litro corrisponde al volume occupato da 1 kg di acqua pura alla temperatura della sua massima densità (3,98 °C) alla pressione di un’atmosfera. Si stabilisce anche che «l’unità di massa è il kilogrammo. Esso è uguale alla massa del prototipo internazionale del kilogrammo». Wiki: Il prototipo internazionale del chilogrammo (Le Grand Kilo), un cilindro retto a base circolare che misura 39 mm in altezza e diametro, composto da una lega di platino e iridio, è conservato al Bureau International des Poids et Mesures (Ufficio internazionale dei pesi e delle misure) presso il Pavillon de Breteuil a Sèvres, Francia.

• Dieci in morale, pedagogia e lettere; nove in storia, ginnastica, geografia e canto; otto in disegno, tirocinio e calligrafia; sette in matematica e agraria. I voti di Benito Mussolini nel 1901, anno in cui con 132 su 150 conseguì la licenza di maestro elementare.

• Telescopi. ”Nelle stazioni balneari vittoriane, quando il mare era normalmente "nero di bagnanti", poche donne si avventuravano oltre il bagnasciuga, ma restavano sdraiate sulla schiena ad aspettare le onde, indossando costumi da bagno "assai poco formali". "Quando arrivavano le onde" commentò uno spettatore "queste non solo coprivano le bagnanti, ma letteralmente sollevavavno i loro costumi fino al collo, cosicchè, quanto a decenza, era come se non fossero vestite affatto". E tutto questo avveniva ogni giorno sotto gli occhi di migliaia di persone. C’era chi faceva chilometri per osservare le donne al bagno, e c’era chi puntava il telescopio per vederle entrare in mare; in alcune località venne addirittura proibito agli uomini di gironzolare attorno alle cabine mobili. Solo nel 1901 fu permesso alle donne di nuotare negli stabilimenti balneari alla presenza degli uomini”. (Charles Sprawson).

• «Nel 1901 entra in vigore il regolamento per la circolazione delle automobili, che dovranno fornirsi, secondo le istruzioni del Ministero dei Lavori Pubblici, di due fanali, uno bianco e uno verde, e di una tromba per segnalazioni.

 

 

Elsa von Freytag-Loringhoven

Frühjahr 1901: Elsa Plötz nimmt August Endells Heiratsantrag an, weist ihn aber darauf hin, dass sie keine hausfraulichen Tätigkeiten übernehmen werde.

 

Frasi

«Gli ebrei e la Palestina, un popolo senza terra in una terra senza popolo» (Zwangwill).

«È convenuto che, ad un Istituto nel quale si raccolgono bambini senza distinzione di fede religiosa e il cui principale scopo è l’esercizio disinteressato e imparziale della carità, non debba darsi carattere precipuamente religioso» (Maria Di Vestea, presidente degli asili infantili di carità).

«Sono rarissimi però i casi di ciclisti i quali per amore della bicicletta, abbiano completamente abbandonato l’uso delle bevande spiritose. Molti notano anche, nella risposta all’inchiesta, che nelle osterie non si può sempre avere senza difficoltà latte o limonata, e ciò si capisce! L’inchiesta è interessante e sarebbe utile il farla anche in Italia..» (articolo della Deutsche Warte intitolato “Ciclismo e bevande alcoliche”).

«L’Italia deve decidersi tra il matrimonio e il concubinaggio» (il cancelliere tedesco von Bülow alla suocera Laura Minghetti).

«Un altro giorno di nebbia, così fitta che non si vede niente» (Claude Monet a Londra).

 

 

1901 – Cronologia Pavone

 

1901

Stato e istituzioni

4 gen.: scambio di note tra i ministri degli Esteri italiano e francese sulle rispettive sfere d’in- fluenza in Africa: l’Italia accetta l’ipotesi di un’espansione francese in Marocco, avanzando nel contempo il diritto di estendere la propria sovranità su Tripolitania e Cirenaica. 18 gen.: Leone XIII emana l’enciclica Graves de communi sull’impegno sociale dei cattolici ma contro il progetto di partito politico autonomo.

31 gen.: istituzione del Commissariato generale sull’emigrazione (l. n. 23). 7 feb.: dimissioni del governo Saracco. 15 feb.: formazione del governo Zanardelli; G. Giolitti ministro dell’Interno. 22 mag.: morte in carcere di Bresci, ufficialmente per suicidio; la morte è poi attribuita ad alcu- ne guardie carcerarie. 15-22 giu.: alla Camera voto socialista a favore dei bilanci del ministero degli Esteri e del mini- stero dell’Interno. 29 lug.-3 ago.: respinto il progetto di riforma tributaria; dimissioni del ministro delle Finanze L. Wollemborg. 11 ago.: muore a Napoli Francesco Crispi (Ribera, Agrigento, 1818). ott.: conclusa l’inchiesta Saredo sull’amministrazione comunale di Napoli. 14 nov.: assegnati al Consiglio dei ministri poteri di nomina e destituzione dei magistrati di livello elevato (r.d. n. 466). dic.: legge sulla Presidenza del Consiglio per regolamentare i poteri dello Stato.

Economia e società

4 feb.: IV censimento generale: la popolazione risulta di 33.778.000 residenti; rispetto al cen- simento precedente (1881) sono emigrate dall’Italia 2.251.436 persone; il 67% del flusso migratorio è diretto negli USA. feb.: scioperi nel settore agricolo in tutte le regioni del Nord: costituite le prime federazioni di leghe bracciantili legate alle Camere del lavoro.

apr.: congresso regionale dei democratici cristiani a Milano: lo sciopero accettato come forma di lotta e «mezzo estremo della tutela degli interessi degli umili». 10 mag.: fondata a Bari la casa editrice Laterza. mag.: costituita a Livorno la FIOM (Federazione italiana operai metallurgici e meccanici).

27 giu.: sciopero dei braccianti a Berra (Ferrara): le forze dell’ordine sparano sui manifestanti, 3 morti e 23 feriti. 19-20 ott.: IV congresso della Federazione italiana delle CDL a Reggio Emilia: è approvato il nuovo statuto che assegna alla Federazione l’effettivo controllo delle CDL.

nov.: messaggio di Leone XIII al XVIII congresso delle associazioni cattoliche: imposta l’adesio- ne dei democratici cristiani all’Opera dei congressi. nov.: costituita a Bologna la Federazione nazionale dei lavoratori della terra (Federterra), orga- nizzazione sindacale di tendenza socialista cui aderiscono braccianti e salariati, mezzadri e pic- coli proprietari.

14 dic.: inaugurata la ferrovia elettrica Milano-Varese. 15 dic.: la popolazione italiana di Trieste chiede in un comizio l’istituzione di una università italiana. ...: il gruppo finanziario capeggiato da M. Bondi acquisisce il controllo della Società altiforni

Cronologia

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e fonderie di Piombino, costituita nel 1897. Avviati a Portovecchio (Venezia) i lavori per la costruzione di un impianto siderurgico a ciclo integrale.

I beni dell’intelletto

17 gen.: rappresentata in sette città diverse la prima di Le maschere di P. Mascagni. 27 gen.: muore a Milano Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813). 20 mar.: prima rappresentazione al teatro Lirico di Milano di La città morta di D’Annunzio. 16 nov.: edito a Roma «Il Giornale d’Italia», di proprietà di industriali e proprietari terrieri tra cui E. De Angeli e S. Sonnino. Ne assume la direzione A. Bergamini. 9 dic.: rappresentata al teatro Costanzi di Roma Francesca da Rimini di D’Annunzio. 10 dic.: rappresentato al teatro Alfieri di Torino il dramma Romanticismo di G. Rovetta. 12 dic.: stabilito da G. Marconi il primo contatto radio transatlantico fra Inghilterra e Canada. ...: L. Capuana pubblica Il marchese di Roccaverdina. ...: edita a Milano «La Lettura», rivista mensile diretta da G. Giacosa e stampata dal «Corriere della sera». ...: edita a Firenze e Roma «Studi religiosi», nuova rivista diretta dal sacerdote S. Minocchi. ...: G. Pellizza da Volpedo dipinge il Quarto stato. ...: E. Petrolini esordisce con Il bell’Arturo. ...: L. Pirandello pubblica il romanzo L’esclusa. ...: G. Sacconi progetta la tomba di re Umberto al Pantheon. ...: A. Venturi pubblica il primo dei 25 volumi della Storia dell’arte italiana.

Cronaca, costume, sport

1° gen.: rintocchi di campane e fuochi artificiali in tutte le grandi città. A Roma lanciati da piazza Esedra 500 piccioni viaggiatori, con cartellini inneggianti al nuovo secolo. 5 gen.: a Roma inaugurato il traforo sotto il Quirinale. gen.: 8 morti a Treviso a causa del siero antidifterico, ritirato dal mercato con ordinanza comu- nale.

23 feb.: distrutto da un incendio il teatro Castagnola di Catania. 9 mar.: inaugurate a Roma la biblioteca e la sala di lettura della Federazione romana delle opere di attività femminile. 27 apr.: partito da Torino il primo Giro automobilistico d’Italia (1642 km), patrocinato dal «Corriere della sera». A Ferrara muore una bambina investita da un’auto in gara. 5 mag.: inaugurata la nuova facciata del santuario di Pompei, frutto di una sottoscrizione inter- nazionale. 5 mag.: campionato di calcio vinto dal Milan. 18 giu.: inaugurato a Milano il primo albergo popolare, su modello delle Rowton Houses inglesi, con 530 camere in affitto a 50 centesimi per notte. 25 giu.: naufragio del piroscafo britannico Lusitania a 20 miglia da Capo Race, nella provin- cia di Terranova, con molti italiani a bordo: più di 20 morti. 23 set.: casi di peste a Napoli. 9 ott.: catturato nelle Marche il bandito G. Musolino.

 

 

CAMESASCA

L’anno si apre di martedì. Giuseppe Zanardelli prende il posto di Giuseppe Saracco. Agli Interni, Giovanni Giolitti. Siamo 32.963 (Istat) e attraversiamo una fase di sviluppo economico. Il reddito nazionale è in crescita. Chili di granturco mangiati in un anno da un italiano: 33. Chili di carne: 15. Un chilo di pane costa 40 centesimi. Sulla lira, da una parte c’è Vittorio Emanuele III e la scritta Speranza, dall’altra l’aquila coronata con lo scudo sabaudo. Al Nord, cresce l’industria: quella tessile conta oltre un milione di operai, quella metallurgica e meccanica quasi 300 mila, quella alimentare 150 mila. Un operaio specializzato guadagna 3-4 lire al giorno, una donna non supera 1 lira e mezza, mentre il salario di un minore non raggiunge la lira. Si formano le prime organizzazioni sindacali di categoria. Al Sud, si sta peggio: agricoltura arretrata, scarsi investimenti, povertà, analfabetismo, sfruttamento. Si moltiplicano gli scioperi: 1671 in tutto il Regno. Giolitti lascia che industriali e operai se la vedano tra loro. Al Sud, molte delle proteste contadine finiscono nel sangue. La malavita locale comanda. Gli italiani emigrano in massa (600 mila l’anno). Per andare in America serve il passaporto. In Europa, no. Per la prima volta si assegna il Nobel. In premio, 170 mila corone. Guglielmo Marconi stabilisce il primo contatto radio transatlantico. Negli Stati Uniti, a Buffalo, un anarchico polacco uccide con due colpi di pistola il presidente William McKinley. Gli succede Theodore Roosevelt. In Cina, la vittoria sui Boxer apre un’era di prosperità. In Norvegia, le donne votano. In Russia Tolstoj viene espulso dalla chiesa ortodossa.

 

 

MERCURI GARZANTI

1901

Le maschere di Pietro Mascagni, su libretto di Luigi Illica, va in scena contemporaneamente al teatro alla Scala di Milano, al teatro Costanzi di Roma, al teatro Regio di Torino, al teatro La Fenice di Venezia e al teatro Filarmonico di Verona (17 gennaio) • Leone XIII emana l’enciclica Graves de communi in cui esalta la collaborazione tra le classi sociali nel rispetto delle gerarchie e del principio di autorità (18 gennaio) • Primo numero della rivista «La lettura», supplemento del «Corriere della Sera» che si propone di divulgare la cultura servendosi di grandi firme del mondo letterario. La dirige Giuseppe Giacosa (23 gennaio) • Muore a Milano Giuseppe Verdi (27 gennaio) • Giolitti interviene alla Camera sui fatti di Genova del dicembre 1900, sostenendo il diritto dei lavoratori a organizzarsi in associazioni sindacali, e il dovere del governo di mantenersi neutrale nei conflitti di lavoro. Al termine del dibattito parlamentare, il ministero Saracco è costretto alle dimissioni (4 febbraio) •

 S’insedia il governo presieduto da Giuseppe Zanardelli; Giolitti è ministro dell’Interno (15 febbraio) • A Milano un convegno della Democrazia cristiana lombarda riconosce lo sciopero come forma di lotta per la tutela degli interessi delle fasce più deboli della società (aprile) • Il gruppo parlamentare del Psi vota a favore del governo e approva il bilancio del Ministero degli esteri (15 giugno) • Approvato il bilancio degli Interni (22 giugno) • Entra in vigore una legge sull’emigrazione (10 luglio): negli ultimi vent’anni hanno lasciato il paese oltre 2.000.000 di italiani • Si svolge a Taranto la XVIII assemblea dell’Opera dei congressi. Leone XIII impone agli esponenti della Democrazia cristiana di operare all’interno delle strutture dell’Opera, unica organizzazione ufficiale del cattolicesimo italiano (novembre) • La tragedia in versi Francesca da Rimini, di D’Annunzio, debutta al teatro Costanzi di Roma, con musiche di Antonio Scontrino (9 dicembre) • Guglielmo Marconi stabilisce il primo contatto radio transatlantico collegando l’Inghilterra con il Canada (12 dicembre) • Luigi Capuana pubblica il romanzo Il marchese di Roccaverdina • Esce Piccolo mondo moderno di Antonio Fogazzaro • Alla III edizione della Biennale di Venezia la sezione italiana è divisa in sale regionali. 

 

 

http://chowkafat.net/Chron/Chron14e.html

 

Muoiono Verdi e la regina Vittoria
Le maschere di Pietro Mascagni, su libretto di Luigi Illica, va in scena contemporaneamente al teatro alla Scala di Milano, al teatro Costanzi di Roma, al teatro Regio di Torino, al teatro La Fenice di Venezia e al teatro Filarmonico di Verona (vedi 17 gennaio)Leone XIII emana l’enciclica Graves de communi in cui esalta la collaborazione tra le classi sociali nel rispetto delle gerarchie e del principio di autorità (vedi 18 gennaio) • Primo numero della rivista «La lettura», supplemento del «Corriere della Sera» che si propone di divulgare la cultura servendosi di grandi firme del mondo letterario. La dirige Giuseppe Giacosa (vedi 23 gennaio) • Muore a Milano Giuseppe Verdi (vedi 27 gennaio)Giolitti interviene alla Camera sui fatti di Genova del dicembre 1900, sostenendo il diritto dei lavoratori a organizzarsi in associazioni sindacali, e il dovere del governo di mantenersi neutrale nei conflitti di lavoro. Al termine del dibattito parlamentare, il ministero Saracco è costretto alle dimissioni (vedi 4 febbraio) • S’insedia il governo presieduto da Giuseppe Zanardelli; Giolitti è ministro dell’Interno (vedi 15 febbraio) • A Milano un convegno della Democrazia cristiana lombarda riconosce lo sciopero come forma di lotta per la tutela degli interessi delle fasce più deboli della società • Il gruppo parlamentare del Psi vota a favore del governo e approva il bilancio del Ministero degli esteri (vedi 15 giugno) • Approvato il bilancio degli Interni (vedi 22 giugno) • Entra in vigore una legge sull’emigrazione (vedi 10 luglio): negli ultimi vent’anni hanno lasciato il paese oltre 2.000.000 di italiani • Si svolge a Taranto la XVIII assemblea dell’Opera dei congressi. Leone XIII impone agli esponenti della Democrazia cristiana di operare all’interno delle strutture dell’Opera, unica organizzazione ufficiale del cattolicesimo italiano • La tragedia in versi Francesca da Rimini, di D’Annunzio, debutta al teatro Costanzi di Roma, con musiche di Antonio Scontrino (vedi 9 dicembre) • Guglielmo Marconi stabilisce il primo contatto radio transatlantico collegando l’Inghilterra con il Canada (vedi 12 dicembre) • Luigi Capuana pubblica il romanzo Il marchese di Roccaverdina • Esce Piccolo mondo moderno di Antonio Fogazzaro • Alla III edizione della Biennale di Venezia la sezione italiana è divisa in sale regionali.

Mercoledì 18 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI