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 2020  luglio 31 Venerdì calendario

• Parma 22 maggio 1968. Commercialista. Politico. Sindaco di Parma (dal 2007 al settembre 2011, lista civica vicina al centrodestra, gli succedette Annamaria Cancellieri in qualità di commissario straordinario). Già assessore alla Mobilità ed Ambiente nella Giunta del predecessore Elvio Ubaldi (1947 – 2014), di cui è stato il delfino.
• «Giovane di bell’aspetto e “assessore alle rotonde”, come lo chiamavano i parmigiani, per il numero impressionante di svincoli che ha costruito» (Gigi Padovani).
• «Non c’è mago delle pubbliche relazioni milanesi o romane che non sia stato almeno una volta convocato da Pietro Vignali, continuamente a caccia di idee per rafforzare la sua immagine. E per programmare quella che sembrava a molti un’inarrestabile carriera politica. Il destino però, notoriamente cinico, ha voluto che il sindaco-narciso si dovesse alla fine dimettere un anno prima della scadenza del mandato. A buttarlo giù una serie di indagini giudiziarie e relativi arresti che hanno terremotato la giunta comunale e mostrato come dietro l’illusione della grandeur parmigiana, concepita a colpi di lavori pubblici e tanti mattoni, covassero appetiti decisamente più prosaici (…) Ha contribuito a montare a Parma il prototipo della macchina dei debiti grazie a una costellazione di società miste pubblico-private che hanno agito in outsourcing e al di fuori dei normali controlli che passano per il ministero degli Interni. I Comuni notoriamente non si possono indebitare a causa del patto di stabilità interno, ma le società miste sì. Il magheggio è tutto qui» (Dario Di Vico) [Cds 29/9/2011].
• «Ribattezzato “Vignavil” per l’ostinazione con cui è rimasto attaccato alla poltrona e anche “Svignali” per le fughe precipitose dal palazzo comunale assediato da centinaia di parmigiani inferociti» (Aldo Cazzullo).
• «Ora sto molto in famiglia, ho molto più tempo libero di prima, vado a lavorare a Bologna dal lunedì al venerdì nello studio di un commercialista. Faccio pratica. Ricominciare da capo, dopo tanto tempo, non è semplice. Quel terremoto ha rubato la mia vita, se l’è portata via» (a Giuliano Malossi) [Gpa 16/9/2012].
• Nel 2013 fu arrestato con le accuse di corruzione e peculato. Attualmente in corso il processo a suo carico, nel quale il comune di Parma si è costituito parte civile.