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 2022  agosto 08 Lunedì calendario

Fabio Treves

Biografia di Fabio Treves

• Milano 27 novembre 1949. Musicista. Armonicista. Esponente del Blues made in Italy, decenni di carriera alle spalle, suona da quarant’anni con la Fabio Treves Blues Band (ultimo album Blues in Teatro, 2011) e conduce dal 2004 su LifeGate Radio il programma Life in Blues.
• «Avevo provato a suonare altro prima dell’armonica, ma con scarso successo e quindi il primo “incontro” importante fu con gli Who a Milano che erano tra i miei preferiti perché erano ruvidi, grintosi, senza tanti fronzoli. Prima di loro suonavano i Primitives che erano un gruppo inglese in cui c’era il cantante Mal, che suonava l’armonica. E da quel momento rimasi folgorato» (a Leonardo Follieri) [www.jamonline.it 29/4/2014].
• «Ha suonato con grandi come Alexis Corner, Eddie Boyd, Paul Jones, ha collaborato con Paolo Conte, Mina, Cocciante, Finardi» (la Repubblica). Ideatore del Lodi Blues Festival, direttore artistico di Blues in Idro, che nel luglio 2008 ebbe come ospite d’onore l’inglese John Mayall: «Lo hanno sempre chiamato il Leone di Manchester, mentre io mi sono conquistato negli anni il soprannome di Puma di Lambrate, il quartiere della mia giovinezza» (a Fabrizio Guglielmini).
• «Se definirlo “il padre del blues italiano” lo inorgoglisce, Treves è prima ancora l’icona del blues milanese, come il risotto giallo lo è della cucina meneghina. Il suo volto allungato, con baffo, pizzetto e treccia sulle spalle che lo fa sembrare un incrocio tra Asterix e Frank Zappa (con il quale ha suonato nel 1988) è lo specchio di quella musica partita in treno da Lambrate per allargarsi a macchia d’olio nel resto d’Italia. Tanto che ancora oggi non passa concerto senza che la sua armonica rievochi il fischio di quel treno e il suo sferragliare sulle rotaie: sentito e sincero omaggio al quartiere della sua vita» (Lorenzo Viganò) [Cds 6/8/2014].
• Ha scritto con Marco Pastonesi una Guida al Blues (Gammalibri 1979) e con Roberto Caselli Blues express (Multiplo 1989).
• Appassionato di fotografia e rugby, si dichiara «molto tifoso del Milan».