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 2022  agosto 08 Lunedì calendario

• Frascati (Torino) 30 giugno 1983. Ex giocatore di rugby a 15 e cuoco, noto soprattutto con lo pseudonimo di Chef Rubio.
• «Una vita passata sui campi da gioco con la maglia della Roma, della Lazio, del Rovigo, del Poneke (Nuova Zelanda) e dei Pessimi (beach rugby). Una vita passata in cucina tra cibi, profumi, alimenti e condimenti. Una vita con due passioni – il cibo e la palla ovale – e ora una bella notorietà grazie al programma tv Unti e bisunti trasmesso da DMAX, trasmissione televisiva di cucina come non ce ne sono altre in circolazione, tra cibi dalle tradizioni antiche cucinati in strada e uno sguardo involontariamente documentaristico sulle città protagoniste di ogni singola puntata, tanto che alla fine ne esce un piccolo trattato sociale e antropologico» [OnRugby, 14/7/2013].
• «La mia carriera in cucina nasce durante la mia esperienza in Nuova Zelanda. Nel 2005, finita la stagione con la Rugby Roma, avevo voglia di cambiare. La dirigenza ed il livello della serie A di allora, anche dopo l’esperienza all’Overmach, non mi avevano soddisfatto. Ho preso un aereo e mi sono trasferito in Nuova Zelanda, ho inviato il mio curriculum a tutte le squadre dell’Isola del Nord e del Sud, ricevendo risposte positive da tutti. Ho scelto di giocare con il Poneke, uno dei più importanti club di Wellington. Anche se il livello del rugby in Nuova Zelanda è altissimo, non si percepisce stipendio se non nel massimo campionato. Per questo motivo dovevo trovare un lavoro, così ho sfruttato la mia passione per la cucina (gonfiando un po’ il mio CV) e mi sono proposto al ristorante “Il Casino”, all’epoca uno dei più famosi della capitale Neozelandese, e dopo una settimana di prova sono stato assunto. Nelle 3 ore di pausa che avevo andavo in palestra e mi allenavo. A volte non facevo nemmeno la doccia dopo l’allenamento per riuscire ad arrivare in tempo per il turno serale. Una settimana prima di giocare la finale contro il Norths sono rientrato in Italia» [Rugbryca, 21/6/2011].
• «Mi frega davvero poco dei cuochi stellati e poi i migliori non sono quelli che vanno in tv, quelli sono comunicatori. Per me il cuoco stellato numero uno è Alessandro Breda del Gellius di Oderzo. Mi basta un suo “Vai così” per avere le giuste motivazioni» (Selvaggia Lucarelli) [Lib, 15/3/2014].
• Adora il Giappone. «Leggo Murakami. La Yoshimoto. Mai libri di cucina. Io amo la cultura giapponese perché i giapponesi sono eclettici come me» (Lucarelli, cit.).
• La cucina preferita: «Tendente a oriente: koreana, cinese, giapponese». Un ricordo d’infanzia: «Le seppie con i piselli della mia mamma» (Alice Agnelli) [Marieclaire, 17/7/2013].
• Libri: La nuova dieta mediterranea (con Stefania Ruggeri – Gribaudo, 2014) e Unti e bisunti. Viaggio nell’Italia dello street food (Sperling & Kupfer, 2014).
• Fratello di Giulio Rubini, rugbista a 15, estremo della S. S. Lazio.