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 2020  luglio 31 Venerdì calendario

• Torino 22 maggio 1931. Politico. Prima del Pci, poi con la Rete, i Ds, la lista Di Pietro-Occhetto (alle Europee 2004). Candidato alle Europee del 2009 con Sel, non venne eletto. Dal 1975 all’85 fu sindaco di Torino, dall’87 al 2001 deputato. Giornalista, fu tra i fondatori del settimanale Avvenimenti. Direttore della rivista Nuovasocietà.
• Famiglia antifascista, giovanissimo nella redazione dell’Unità, «è sempre stato innanzi tutto un giornalista militante, anzi un cronista, in possesso di uno sguardo acuto, privo di pregiudizi ideologici, e capace di esperienze diverse: reportage, corrispondenze, libri, inchieste, anche il film Trevico-Torino» (Alberto Papuzzi).
• Autore da ultimo di Com’era bello il mio Pci (Melampo 2006), è stato spesso critico con la politica del centrosinistra, sia in campo nazionale sia nella sua Torino. All’indomani dei fischi di Mirafiori ai leader sindacali, nel dicembre 2006, prese le distanze anche dalla riconferma di Sergio Chiamparino a sindaco: «È tutto drogato, è un consenso colto sull’onda delle emozioni, dello sballo: il festival della birra, del gianduiotto, del grissino. La sinistra ha confuso gli ubriachi delle notti bianche con il popolo» (ad Aldo Cazzullo, che raccolse la replica di Chiamparino: «Io rispetto Novelli: come tutte le vedove, ha diritto a rimpiangere le stagioni passate. Ma non credo affatto che la sinistra abbia perso il popolo»).
• Quand’era sindaco di Torino i giornali lo soprannominarono «Don Bosco rosso»: «Io credo nel comunismo, ma credo anche che Gesù di Nazareth sia la personalità più importante e più rivoluzionaria della storia dell’umanità. E lo ripeto, “dell’umanità”: proprio perché sia chiaro che io, ateo, non credo in Gesù figlio di Dio, ma in Gesù uomo» (a Ettore Boffano) [Ven 3/1/2014].
• Cesare Romiti, ricordando gli anni delle sue giunte e i rapporti con la Fiat: «Promise di comportarsi come sindaco super partes. Ma ci deluse. Perché non fu mai un uomo di mediazione. Non perdeva occasione di insultare Callieri, dandogli del John Wayne pronto a sparare» (a Paolo Conti).
• Il figlio Edoardo (Torino 15 novembre 1960) insegna Comunicazione politica e Sociologia nei media all’Università Roma 3.