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 2020  luglio 31 Venerdì calendario

• La Spezia 22 maggio 1961. Giornalista. Direttore del Sole 24 Ore (dal marzo 2011), dell’agenzia di stampa Radiocor, di Radio 24 e di Guida al Diritto (da giugno 2013), prima del Messaggero (dal febbraio 2006 al marzo 2011).
• Genitori di origine avellinese, cresce a La Spezia e, nel 1975, si trasferisce con la famiglia a Nola (Napoli). Gavetta, a partire dai 17 anni, in tutti i giornali di Napoli, fino all’assunzione, nell’84, al Mattino di Pasquale Nonno («Fu lui stesso a chiamarmi: pensai a uno scherzo, gli chiusi il telefono in faccia»). A 25 anni firmò una lunga inchiesta sulle fortune dell’imprenditore Silvio Berlusconi che gli costò una querela da parte dell’allora presidente della Fininvest. La Procura chiese e ottenne l’archiviazione. Al Mattino inventò e curò il supplemento economico Lettera Sud. Seguirono un breve periodo all’Informazione e nove anni al Sole 24 Ore (responsabile delle pagine dell’economia italiana, capo della redazione romana, vice direttore). Matura in questi anni di forte interesse per il mondo della finanza e dell’impresa il progetto di Padroni d’Italia, del 2004 (con l’ultima intervista a Umberto Agnelli), e Fardelli d’Italia del 2005 (entrambi Sperling & Kupfer), due libri che scalano le classifiche di vendita della saggistica e che si guadagnano, nel 2006, la ristampa in coppia in un singolo tascabile. Ha scritto anche Se il Sud potesse parlare (Sperling & Kupfer 1999), sugli interventi dello Stato nel Mezzogiorno: «Libro avvincente come un giallo, convincente come un saggio senza note a piè di pagina e abbondante di aneddoti, dettagli rivelatori, attenzione psicologica» (Marina Valensise). Da ultimo Viaggio in Italia (Rizzoli, 2014).
• Con la sua direzione il Messaggero ha riportato le grandi inchieste in prima pagina (ottenendo per questo anche un premio speciale al Saint-Vincent di giornalismo 2007), ha rafforzato il dialogo con i lettori e la città attraverso la rubrica “Ditelo al Messaggero” e le campagne sulla mobilità, il degrado, la sicurezza. Ha arricchito il gruppo degli editorialisti fra l’altro con l’ex presidente Ciampi.
• Nel 2006 fu uno dei due giornalisti (con Marcello Sorgi) incaricati di fare domande a Prodi e Berlusconi nei due faccia a faccia organizzati in tv durante la campagna elettorale; nel 2008 l’unico presente a entrambe le puntate di Porta a porta dedicate alle interviste a Berlusconi e Veltroni.
• Nel 2011 fu tra le firme giornalistiche che invitarono Berlusconi a lasciare la guida del governo. Colpì il titolo a caratteri cubitali in prima pagina “FATE PRESTO” il 10 novembre 2011, nel pieno del cambio della guardia a Palazzo Chigi e della crisi finanziaria.
• «Tra le decisioni che prese nelle prime ore ci fu quella di riportare il supplemento culturale “Domenica” (usciva dall’ultima settimana del dicembre 1983, non dalla prima come taluni credono e scrivono) nel formato in-folio originale. Quindi si impegnò a tenere una rubrica: “Memorandum”» (Armando Torno) [Cds 1/11/2012].
• Da quando, nel 2011, ha preso in mano la direzione del Sole 24 Ore il venduto del giornale è aumentato del 38% (poco più di 100.000 copie). In risposta a un articolo di Vittorio Feltri nel quale si sosteneva che Napoletano, «pur dandosi da fare, non è riuscito a sistemare i conti del Sole 24 Ore», il 25 maggio 2014 il presidente del Gruppo24Ore Benito Benedini ha precisato che «la direzione giornalistica di Gianni Riotta ha preso il giornale a 318.585 copie a marzo 2009 e l’ha lasciato a 261.661 a marzo 2011 (- 57mila copie, equivalenti al -18%). Roberto Napoletano ha preso la direzione del giornale a fine marzo 2011 a 261.661 copie portando la diffusione totale a marzo 2014 a 362.377 copie (tutti dati Ads) con una crescita di 100.716 copie, equivalenti al +38%, in netta controtendenza rispetto all’andamento del mercato editoriale. Devo inoltre aggiungere che, al netto dei ricavi pubblicitari per entrambe le gestioni, i conti non sono affatto peggiorati ma decisamente migliorati durante la direzione giornalistica di Roberto Napoletano: infatti nel periodo 2009-2011 (direzione Riotta) l’area editrice ha peggiorato l’ebitda di 10 milioni di euro (-8%) mentre nel periodo 2011-2013 (direzione Napoletano) la stessa area editrice ha migliorato l’ebitda di 13 milioni di euro (+10%). Nei primi tre mesi del 2014, infine, i ricavi diffusionali del quotidiano sono ulteriormente cresciuti del 6,4% sullo stesso periodo del 2013: ancora crescita su di una crescita record e, anche qui, in netta controtendenza rispetto al mercato» [Grn 15/5/2014].
• È stato lui, tramite Rossella Bocciarelli al G20 a Sydney, a dare notizia ufficiale, per bocca di Pier Carlo Padoan, dell’imminente nomina di quest’ultimo a ministro dell’Economia nel governo Renzi (Il Foglio).
• Il suo nome è circolato nel 2014 per la successione a Ferruccio de Bortoli al Corriere della Sera. Napoletano ha sempre smentito seccamente e insistentemente.
• Tra i premi vinti: il Premio Ischia internazionale di giornalismo (1990), il Premio Capalbio (2004) nella sezione Economia e Società, il Premio Internazionale Sebetia Ter (2009) e il Premio Internazionale di Giornalismo Civile (2011).
• Sposato con Giusy Franzese, giornalista della redazione economica del Messaggero. Un figlio, Giuseppe Andrea.