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 2022  agosto 07 Domenica calendario

• Milano 1987. Grecista. Scrittrice. Fino a novembre 2014 ghostwriter di Matteo Renzi.
• «L’arte di correre. Il derby tra rabbia e speranza. Gli uccellacci del malaugurio. La generazione Telemaco. Eccole qua: le migliori sortite pubbliche di Matteo Renzi, quelle che finiscono nei titoli di giornale, su cui poi fioccano gli elzeviri dei cronisti più acculturati. Solo che non sono del presidente del Consiglio (…) Uno “storytelling”. Il presidente del Consiglio non conosceva bene questo concetto prima che gliene parlasse Andrea Marcolongo, proveniente dalla Scuola Holden di Alessandro Baricco. È lì che Marcolongo ha affinato la scrittura, specializzandosi nell’arte di raccontare storie (…) Arrivò a Firenze nell’ottobre 2013 per lavorare con Renzi, allora ancora sindaco del capoluogo toscano e candidato al congresso del Pd, e ha continuato fino a novembre, quando ha scritto una lunga email di congedo. “Non sono mai stata pagata, a parte una mensilità” dice Marcolongo, anche se precisa subito che non è per i soldi che se n’è andata. Non è chiaro, peraltro, se a saldare sia stata poi la Fondazione Open di Renzi, il Pd o la presidenza del Consiglio. “Eravamo tutti così. Viaggi a Roma e lavori mai pagati, so di persone che si sono indebitate e sono andate dallo psicologo perché distrutti dalle promesse. E la promessa era, ogni volta: la prossima settimana tutto si risolve, dai che è fatta, manca solo un foglio”. Nonostante queste (e altre) disavventure, “è stato un lavoro bellissimo, ero libera di scrivere tutto quello che volevo”. Com’è nata questa passione? «Io volevo fare la scrittrice politica, seguivo Matteo. L’ho cercato, poi ho chiesto a Baricco di aiutarmi. Lui mi disse: “Non posso fare nulla per te, se sei brava ti cercheranno”. Poi arrivò la Leopolda 2013. Per intervenire sul palco, bisognava inviare un testo online. Marcolongo inviò il suo brano, che piacque molto, fu chiamata, intervenne, iPad bianco in mano, lo stesso sul quale conserva tutti i discorsi e le idee mandate a Renzi nell’ultimo anno. Dopo la Leopolda, i renziani la cercarono e le chiesero di lavorare con loro. “Il primo discorso per Renzi fu quello per l’inaugurazione dell’anno accademico fiorentino”. Era il 15 novembre 2013» (David Allegranti) [Pan 14/1/2015].
• «Alla fine le frasi evocative della Leopolda 2013 resteranno tre. La prima viene da una studentessa della Scuola Holden, Andrea Marcolongo, “siamo cresciuti a pane e sciatteria”» (Jacopo Iacoboni) [Sta 28/10/2013].
• Collabora con il sito Glistatigenerali.com.
• A fine 2014 si è trasferita a vivere a Livorno. «Mi sono fatta l’idea che Livorno non ha più niente da perdere e ha una disperazione tale da essere fortissima».
• Compagna di Alessandro Baricco.
• Un Carlino, Carlo.