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 2020  luglio 31 Venerdì calendario

• Firenze 25 aprile 1933 – Roma 2 agosto 2009. Psichiatra, psicoanalista. Nel 2007 pubblicò Pensare dritto, pensare storto (Bollati Boringhieri), nel 2008, con la medesima casa editrice, La razionalità negata: psichiatria e antipsichiatria in Italia, sua ultima opera.
• Figlio di Willy (Guglielmo), ingegnere meccanico alla Olivetti, capo militare del Partito d’azione fucilato dai nazisti la notte fra il 4 e il 5 agosto 1944, e di Lucilla Rochat, «è stato protagonista della battaglia condotta al fianco di Franco Basaglia contro i “manicomi” quali strutture repressive. Per anni s’è adoperato per mettere in pratica i suoi convincimenti sul territorio di Reggio Emilia. Ha scritto saggi importanti sull’identità, è stato membro del consiglio editoriale dello Struzzo nei tempi aurei di Giulio Einaudi, ha insegnato Psicologia dinamica alla Sapienza» (la Repubblica).
• Nel 2012 lo psicologo Luciano Mecacci gli dedicò l’articolo Giovanni Jervis: un intellettuale del secondo Novecento, all’interno della rivista Medicina nei secoli.