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 2020  luglio 31 Venerdì calendario

• Napoli 22 maggio 1961. Manager. Dal 17 luglio 2012 direttore generale della Rai (otto voti favorevoli e l’astensione del consigliere Pdl Antonio Verro, prende il posto di Lorenza Lei). In precedenza country manager e responsabile del corporate investment banking della Bank of America per l’Italia. Ex amministratore delegato di Wind (dal 2007 al 2011). Fino al 2005 stava in Fiat (direttore finanziario). «Uomo schivo e riservato, più torinese che napoletano nel carattere» (Elena Polidori).
• «Gubitosi ha ottenuto il master in Business Administration all’Insead di Fontainebleau, dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Napoli e studi di Economia presso la London School of Economics. Ha anche insegnato Finanza aziendale internazionale all’università Luiss Guido Carli. Inoltre, Gubitosi è stato componente del Consiglio di amministrazione di Cometa, il fondo pensione dei metalmeccanici. Nel suo curriculum anche il ruolo di componente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Scacchi di Torino 2006» (Rep 17/7/2012).
• «Di Gubitosi si dice sia un mago dei grafici e delle slide. Dove c’è un buco, lui punta l’indice. È un manager cinquantenne, napoletano, che ha passato vent’anni in Fiat prima di approdare alla Wind come amministratore delegato. È soprattutto un Cfo, ossia un capo finanziario, che usa le forbici sui costi e sul personale. La televisione la guarda. “I telegiornali a inizio giornata e la sera. I talk show, gli approfondimenti”, dice. La mattina segue su Raitre Agorà, condotta dall’amico Andrea Vianello. Sul suo tavolo passeranno anche le pratiche delle nomine. Per legge, il direttore generale propone i candidati alle direzioni. (…) Ma la sua vera missione è il contenimento dei costi. Nella sua borsa ha già la spending review della Rai. Prevede lacrime e sangue. L’emergenza pubblicità, con un calo vertiginoso degli spot, preme. Gubitosi frequentava Capalbio fino a qualche anno fa. Poi il figlio è cresciuto e si è fatto una nuova comitiva. Ha una casa a Cortina. È spesso ospite di Lupo Rattazzi nella villa di Ansedonia. Rattazzi è il figlio di Susanna Agnelli. Un filo rosso riporta il neo direttore generale lì dove tutto ebbe inizio, alla Fiat. (…) Chi lo conosce definisce Gubitosi “uomo di mondo”, legato a un giro di amici che va da Giovanni Malagò, simbolo del generone capitolino, a Luca di Montezemolo, per finire a Gianni Letta» (Goffredo De Marchis) [Rep 4/7/2012].
• Lunedì 10 dicembre 2012, alle 5,34 del mattino, si presentò negli studi del giornale radio. «Quando a Gubitosi è stato fatto notare che si trattava della prima visita a Saxa Rubra di un dg egli ha ricordato quando venne assunto in Fiat e per prima cosa lo portarono a vedere le fonderie» (Marco Castoro) [Iog 12/12/2012].
• «Sto visitando anche le sedi regionali. Non mi accontento del racconto filtrato, l’azienda mi appassiona, voglio vedere con i miei occhi» (a Denise Pardo) [Esp 1/3/2013].
• Non tollera i doppi incarichi in azienda: ai telegiornalisti ha fatto scegliere tra la conduzione e il ruolo dirigenziale.
• Nel maggio 2013 in polemica con Giovanni Minoli, storico conduttore de La storia siamo noi, in pensione da tre anni ma con un contratto triennale con la Rai per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Gubitosi a Panorama: «Minoli ha un contratto molto oneroso per la Rai, di 2,499 milioni in tre anni. Inoltre si è tenuto alcuni diritti del programma: restano alla Rai per dieci anni e poi tornano a lui… Gli è stato proposto un contratto come autore, senza la struttura di Rai 150, ma lui voleva conservare la struttura (circa 70 persone, nrd) e il ruolo. Per questo mi ha fatto martellare da chiunque, ogni politico che incontro mi dice che Minoli è andato a farsi raccomandare» (Pan 30/5/2013). Giovanni Minoli a Silvia Fumarola: «Anche Porta a porta si può fare senza Vespa, e Quark senza Piero Angela. Gubitosi non ha capito bene cosa sia la tv, lo sento parlare di numeri, peraltro non felici. Ma va bene così. La Rai spende soldi per la diretta del matrimonio di Valeria Marini e chiude La storia siamo noi. Gli auguro di portare avanti con successo questa linea editoriale» (Silvia Fumarola) [Rep 17/5/2013].
• È appassionato di storia e di scacchi.
• Tifa Roma.
• Sposato, un figlio.