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 2018  novembre 14 Mercoledì calendario

La Grande Guerra

010 La pace e le sue conseguenze



L’assassinio di Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg



Si apre a Parigi la Conferenza di pace



La valuta di Wilson e il prezzo da pagare all’Italia



I bolscevichi prendono Kiev



Subito «divergenze incolmabili» tra Italia e Stati Uniti



Churchill vuol fare guerra alla Russia



La Polonia cerca uno sbocco sul Baltico



Nascono a Milano i Fasci di combattimento



Lloyd George: non disseminiamo l’Europa di Alsazie-Lorene



Una commissione per le riparazioni di guerra



Pronto lo statuto della Lega delle nazioni



Il primo ministro Orlando in lacrime per Fiume



Guerra russo-polacca, bolscevichi sconfitti a Wilno



Appello di Wilson al popolo italiano



Dopo lo schiaffo di Wilson, Orlando lascia Versailles



Fiducia a Orlando alla Camera



Gli italiani tornano alla Conferenza di pace



Ai tedeschi la bozza del trattato di pace



Ventimila greci a Smirne, battaglia con i turchi



Mussolini: a Parigi si uccide l’onore dell’Italia



«Le pretese vanno oltre la forza del popolo tedesco»



Gli americani si ritirano dal nord della Russia



La battaglia perduta di John Maynard Keynes



I sudeti non vogliono essere annessi alla Cecoslovacchia



Cade il governo Orlando



Scheidemann si dimette pur di non firmare il trattato



La flotta tedesca si autoaffonda



Ultimatum alleato, vicini alla riapertura delle ostilità



La Germania firmerà una pace «di inaudita ingiustizia»



La firma del Trattato di pace con la Germania



Là dov’era stato proclamato l’Impero tedesco



Firmano i rappresentanti di 32 paesi



Nasce la Società delle nazioni voluta da Wilson



Alsazia-Lorena alla Francia, corridoio di Danzica alla Polonia



La Germania perde tutte le colonie



Esercito di soli volontari, senza aerei né sottomarini



La clausola della colpevolezza



Cadorna e i generali responsabili di Caporetto



La pace con Vienna, dissolto l’Impero asburgico



L’Austria non potrà unificarsi con la Germania



Un piccolo esercito di volontari



D’Annunzio occupa Fiume e la proclama italiana



«Vittoria mutilata», la nuova parola d’ordine



Il Vate per quindici mesi padrone di Fiume



Wilson colpito da un ictus, resta semiparalizzato



Lasciano la Russia gli ultimi soldati britannici



L’Armata Rossa ferma i Bianchi che minacciano Pietrogrado



Il Senato americano respinge il Trattato di Versailles



A Neuilly-sur-Seine la pace con la Bulgaria



Non c’è pace tra Stati Uniti e Germania



A Sanremo la spartizione del Medio Oriente



Trattato del Trianon, pace con l’Ungheria



Gli Alleati si dividono le riparazioni di guerra



La Francia intransigente sul prezzo da far pagare



Controffensiva russa, l’Armata Rossa in Polonia



Trattato di Sèvres, una scure sull’Impero ottomano



Londra e Parigi si spartiscono il Medio Oriente



I polacchi vincono la battaglia di Varsavia



Termina la guerra russo-polacca



Trattato di Rapallo, i nuovi confini dell’Italia a nord-est



Bianchi sconfitti, fine della guerra civile in Russia



Prima stima dei danni di guerra: 226 miliardi di marchi oro



Controproposta tedesca: 30 miliardi



Il conto finale delle riparazioni: 132 miliardi di marchi oro



Pace separata fra Stati Uniti e Austria



Pace separata fra Stati Uniti e Germania



Pace separata fra Stati Uniti e Ungheria



Riparazioni di guerra, primo versamento tedesco



Il marco a 262 sul dollaro



Il Milite ignoto al Vittoriano



Nuovo trattato di pace tra Germania e Unione Sovietica



Mussolini presidente del Consiglio



La Germania non ce la fa a pagare le riparazioni di guerra



Mussolini propone una moratoria e prestiti alla Germania



Berlino non paga, la Francia occupa il bacino della Ruhr



Oltre 48.000 marchi per un dollaro



La Turchia guadagna qualcosa a Losanna



All’Italia la Libia e il Dodecaneso



Iperinflazione di Weimar: 4.200 miliardi di marchi per un dollaro



Il Piano Dawes per le riparazioni di guerra tedesche



Il Piano Young corregge le riparazioni di guerra tedesche



La Grande depressione



La crisi mondiale impone una moratoria dei pagamenti



I paesi creditori annullano le riparazioni della Germania



In un decennio la Germania ha pagato 20 miliardi di marchi



Hitler vince le elezioni



Hitler giura come cancelliere



Accordo a Londra sui debiti di guerra tedeschi



Berlino sceglie di pagare per accedere ai mercati finanziari



La Germania salda i debiti relativi alla Grande guerra