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 2020  luglio 31 Venerdì calendario

• Galatina (Lecce) 1 agosto 1945. Economista. Da fine 2006 vicedirettore generale della Banca d’Italia. Il 30 gennaio 2013, dimissionario alla scadenza del suo primo mandato, viene sostituito dal responsabile della Vigilanza di Palazzo Koch, Luigi Federico Signorini, 58 anni, fiorentino. Nel direttorio con Annamaria Tarantola (presidente Rai dal giugno 2012) e con il futuro governatore Ignazio Visco (i due furono chiamati a rappresentare la «nuova stagione» della Vigilanza al posto di Francesco Frasca, «l’uomo chiave del sistema Fazio e del tempo delle scalate» [Aldo Cazzullo]), è stato anche membro dell’European banking authority (Eba) e, precedentemente, presidente del Cebs (Committee of european banking supervisors, il Comitato che riunisce le autorità di sorveglianza bancaria europee, poi sostituito proprio dall’Eba), organismo che, con Ue e Bce, effettua gli stress test sulla solidità del sistema bancario europeo.
• «Una forte esperienza nel campo della Vigilanza e della regolamentazione finanziaria: ha partecipato alla definizione dei parametri di Basilea 1 e 2 e si è occupato a lungo dei lavori internazionali sulla stabilità finanziaria» (Stefania Tamburello).
• Con l’introduzione delle nuove norme di Basilea 3 e la riforma delle regole prudenziali che portano alle banche meno utili, è tra chi crede che vi sarà anche un «positivo contenimento dei rischi assunti», e, davanti ai timori del mondo bancario, risponde che si può «fare affidamento sulla sensibilità delle autorità di supervisione e delle banche centrali all’esigenza di gestire con accortezza il ciclo economico, per dissipare i timori di una reazione eccessivamente rigorista».
• Nell’ottobre 2011, l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti smentì di aver avuto contatti con lui e con il direttorio di via Nazionale per sostenere – come qualcuno ipotizzò – la candidatura alla massima poltrona di palazzo Koch del direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli.