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 2020  luglio 31 Venerdì calendario

• Venezia 1 agosto 1944. Imprenditore. Coinvolto nell’inchiesta che portò all’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia (16 giugno 2006).
Accusato di corruzione, sfruttamento della prostituzione e associazione a delinquere è stato prosciolto da ogni accusa così come tutti gli altri indagati, Vittorio Emanuele di Savoia compreso. «Nell’estate del 2006 la mia società di cosmetici funzionava a meraviglia. Fatturavo 6 milioni di euro l’anno e avevo redditi sui 160 mila euro. Stavo benissimo. Oggi sono sul lastrico: io rifornivo l’Oréal e i francesi, appena scoppiato lo scandalo, mi hanno detto: “Non farti più vedere”. Per tutto questo devo ringraziare Woodcock, che mi ha rovinato». «La mia reputazione è finita sotto i tacchi, mia moglie, dopo aver letto di tutte queste presunte zoccole, mi ha lasciato. Un disastro. Oggi faccio fatica a vivere, ma ormai non faccio più notizia».
 (Stefano Zurlo) [Grn 26/07/2011].
• «Ha conosciuto Vittorio Emanuele in vacanza sull’isola di Cavallo. Le comuni frequentazioni lo rendono il più disinvolto della banda (“principe, sono Ugo. Disturbo?”), anche nel dare direttive: “Avrei bisogno... di un generale della Finanza, perché c’è un grosso affare”. Vittorio: “Un carabiniere o una fiamma gialla?”. B.: “Fiamme gialle, Fiamme gialle”. V.: “Sarà fatto”» (Maria Laura Rodotà).
• Con Vittorio Emanuele di Savoia «Siamo compagni di mutanda da vent’anni. Short, pantaloni corti, costume. Da vent’anni ci ritroviamo sull’isola di Cavallo in Corsica. Siamo diventati amici, anche se lui è nei libri di storia, appartiene alla famiglia reale, e io sono un plebeo che è si è fatto dal nulla in Veneto». (Stefano Zurlo) [Grn 26/07/2011].