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 2018  novembre 15 Giovedì calendario

Alberto Ascari

Milano 13 luglio 1918, Monza 26 maggio 1955. Pilota. Figlio di Antonio, grande pilota morto il 26 luglio 1925 in un incidente durante il Gran Premio di Francia, esordì alla Mille Miglia del ’40 su una vettura della Auto Avio Costruzioni (la Ferrari sotto altro nome, vedi FERRARI Enzo). Prime corse del dopoguerra con Cisitalia, Maserati, Alfa, nel ’49 vinse con la Ferrari i Gp di Svizzera e d’Europa (corso a Monza). Debutto in Formula 1 nel ’50, sempre con la scuderia di Maranello, nel ’51 vinse i Gp di Germania e Italia e fu secondo dietro Juan Manuel Fangio nella classifica finale, nel ’52 e ’53 conquistò il titolo. Passato alla Lancia nel ’54 (si parlò di un ingaggio pari a 200 milioni di lire), stentò in Formula 1 ma si rifece vincendo la Mille Miglia («adesso non diranno più che sono bravo solo su pista»). Rivale di «Coppi e Bartali in popolarità mentre sui campi di gara aveva pochi avversari al suo livello» [1], morì per un incidente mentre provava con una Ferrari 3000. [1] La Gazzetta dello Sport - 100 anni di gloria, volume 7 1951-1955.



Biografia di Alberto Ascari



Una carriera nel mito del padre



Un campione chiamato “Ciccio”



I trionfi in F1 e alla Mille Miglia



La tragica fine con un’auto presa a prestito