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 2020  luglio 31 Venerdì calendario

• Novi Ligure (Alessandria) 15 gennaio 1965. Giornalista. Da giugno 2013 direttore di GQ Italia. Prima direttore di Wired. Un po’ di notorietà quando, nel 2009, da direttore di Rolling Stone, elesse Silvio Berlusconi «rockstar dell’anno».
• «Scrittore, attore, produttore cinematografico e discografico. Un trasformista (...) è stato per dieci anni, 1993-2003, responsabile artistico alla Sugar di Caterina Caselli. In tempo per inventare i successi di Bocelli e Elisa. Ne è uscito nel 2003, quando quasi in contemporanea gli venne proposto, oltre alla condirezione della Bibbia rock anche la prestigiosa direzione dell’Istituto di cultura italiana a Los Angeles. A un allora 38enne, sconosciuto ai più. Una carica politica secondo alcuni. Per dieci città nel mondo – infatti – il governo si riserva di scegliere un candidato. A chi parlò di investitura politica Mauro Baccini, allora sottosegretario agli Esteri, rispose: “Certo è vicino al centrodestra. Ha superato però una lunga selezione in base alle sue capacità manageriali”. E in un articolo di Repubblica del 23 agosto 2003 si parlava di Antonelli come uno dei personaggi del mondo dell’arte, già sodali di Craxi, riuniti intorno al capo di governo» (Monica Piccini) [Fat 25/11/2009].
• «Ho fatto una giovinezza abbastanza strana (ero contemporaneamente secchione al liceo classico e punk radicale, il primo della classe e l’unico con 7 in condotta). Facevo il dj nelle radio private di quartiere a 14 anni e nei club alternativi new wave a 16 anni – metà anni Ottanta, circa. Ho fatto l’università nella mia città perché la mia famiglia non voleva che andassi fuori» (dal suo editoriale sul primo numero di GQ da lui diretto).
• Nel 2005 ha recitato la parte del professore di italiano nel film Melissa P. (regia di Luca Guadagnino).
• Sposato con un una moglie «molto paziente, ma chissà per quanto ancora», due figli.