repubblica.it, 6 novembre 2026
L’ex principe Andrea subaffittava il cottage di Royal Lodge
Non gli bastava vivere gratis nella lussuosa residenza reale fornitagli prima dalla madre, la regina Elisabetta, poi dal fratello maggiore, re Carlo: l’ex-principe Andrea ne aveva anche approfittato subaffittando una parte della proprietà a un inquilino e ricavando così almeno 2 mila sterline al mese. Lo rivela un’indagine del Public Accounts Committee negli affari della Crown Estate, il portafoglio finanziario della Corona britannica, indicando che Andrea Mountbatten-Windsor, come viene chiamato da quando è stato privato dei titoli a causa del suo coinvolgimento nello scandalo Epstein, ha tenuto i proventi del subaffitto per sé, invece di versarli al proprietario degli immobili in questione, ovvero al Crown Estate, come sarebbe logico.
Riportata stamane dalla Bbc, la notizia conferma l’immagine di un Andrea sempre a caccia di soldi, il motivo che lo ha messo spesso nei guai, dandogli la reputazione di pecora nera della famiglia reale. Il Royal Lodge, la residenza in cui il figlio di Elisabetta ha vissuto per più di vent’anni senza pagare una sola sterlina di affitto, situata nel parco reale di Windsor, ha più di trenta stanze. In aggiunta, all’interno del suo territorio comprende tre piccoli cottage, originariamente destinati a ospitare lo staff. Uno o più di uno di questi sono stati subaffittati da Andrea, sembra per 2 mila sterline al mese (circa 2300 euro), ma l’inchiesta non ha potuto stabilire la cifra esatta da lui incassata, né per quanto tempo li abbia subaffittati, ovvero quanto abbia ricavato in tutto.
Così facendo, Andrea non ha violato la legge, perché il suo contratto di affitto pluridecennale non specificava cosa fare se una parte della residenza fosse stata subaffittata. Ora il Public Accounts Committee, una commissione statale con la supervisione del Crown Estate, tenuta a fare rapporto annualmente al parlamento, suggerisce che ogni futuro contratto di affitto di residenze reali contenga una clausola che vieta tassativamente di subaffittarne alcuni dei locali. E prendendo per così dire la palla al balzo, la commissione chiede anche che siano riesaminate le concessioni gratuite di altre residenze reali, tra cui quelle in cui vivono le principesse Beatrice ed Euguenia, figlie di Andrea e della sua ex-moglie Sarah Ferguson: la prima a St. James Palace, la seconda a Kensington Palace.
Quando Andrea si è stabilito al Royal Lodge nel 2003, si impegnò a versare 7 milioni e mezzo di sterline per spese di restauro, in cambio delle quali avrebbe ricevuto l’affitto gratuito per 75 anni dell’intera proprietà. Ma quando ha lasciato il Lodge nel febbraio scorso, sfrattato dal re per le rivelazioni sui suoi passati legami con il finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein, la residenza era in uno stato di dilapidazione tale da rendere necessarie riparazioni costate 1 milione e 800 mila sterline: pagate da suo fratello Carlo perché lui apparentemente non aveva soldi. Da allora l’ex-principe vive in un cottage più piccolo a Sandringham, la residenza nel Norfolk dove la royal family trascorre per tradizione le festività natalizie, anch’esso messogli a disposizione gratuitamente dal sovrano. Dopo essere stato privato del titolo di principe e del Royal Lodge, e dopo essere stato arrestato e interrogato da Scotland Yard, su Andrea restano aperte varie inchieste per abusi sessuali e corruzione, che potrebbero teoricamente ancora vederlo andare sotto processo.